- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 29 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Recovery Fund, armonizzare piani nazionali “è di importanza vitale per il futuro del Mercato interno UE”

    Recovery Fund, armonizzare piani nazionali “è di importanza vitale per il futuro del Mercato interno UE”

    Direttrici di investimento comuni e prospettive di autonomia strategica al centro dello Smart Event di Eunews. Per Carparelli, consigliera per la governance economica della rappresentanza della Commissione UE in Italia, "il paragone con la ricostruzione post-bellica è tutt'altro che fuori luogo". Nel Sud Italia vanno evitati micro-interventi a pioggia

    Federico Baccini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@federicobaccini" target="_blank">@federicobaccini</a> di Federico Baccini @federicobaccini
    26 Febbraio 2021
    in Economia

    Bruxelles – Si sente parlare quasi ogni giorno di Next Generation EU, Recovery Plan e piani di ripresa e resilienza. Quasi mai, però, di armonizzazione dei piani nazionali e delle implicazioni per il Mercato interno dell’Unione Europea: “Ma questo è un nesso molto importante, di importanza vitale per futuro dell’Unione”. Si può riassumere così lo Smart Event Recovery fund e Mercato interno: come garantire l’armonizzazione e l’interoperabilità degli interventi dei piani nazionali? (organizzato oggi da Eunews), con le parole di Antonia Carparelli, consigliera per la governance economica della rappresentanza della Commissione UE in Italia e componente della Recovery and Resilience task force.

    “Il Mercato interno richiede ancora molti sforzi collettivi e il più grande ostacolo potrebbe diventare la divergenza tra i piani nazionali dei Paesi membri“, ha spiegato Carparelli. “Per questo motivo bisogna affrontare le asimmetrie strutturali tra Stati e armonizzare il quadro europeo”. Nel piano di investimenti Next Generation UE, pensato per rilanciare l’economia europea dopo la crisi COVID-19, dovrà assumere un ruolo centrale l’aspetto delle sinergie e della cooperazione trans-frontialiera. “È tempo di affrontare questo discorso, anche in nome dell’autonomia strategica dell’Unione“.

    Lo Smart Event organizzato da Eunews, “Recovery fund e Mercato interno: come garantire l’armonizzazione e l’interoperabilità degli interventi dei piani nazionali?” (26 febbraio 2021)

    Mercato interno e investimenti

    Le considerazioni della consigliera per la governance economica della rappresentanza della Commissione UE partono dall’eccezionalità del momento storico in cui stiamo vivendo: “Nonostante il contesto sia diverso, il paragone con la ricostruzione post-bellica è tutt’altro che fuori luogo“. Come nel dopoguerra dovremo affrontare una riconversione produttiva, “ma nel nostro Piano Marshall al centro ci sono la transizione digitale e verde”. La ricetta del successo è solo una: “La capacità di accelerare in modo inedito sull’integrazione del Mercato interno“, ha ribadito il concetto Carparelli.

    Antonia Carparelli, consigliera per la governance economica della rappresentanza della Commissione UE in Italia e componente della Recovery and Resilience task force

    Nel progetto di Bruxelles per rilanciare sia l’economia che le ambizioni di competitività dell’intera Unione, il posto centrale è occupato dal programma di investimenti. “La Commissione si è posta l’obiettivo di colmare il gap digitale e porre l’economia europea all’avanguardia per quanto riguarda le industrie trainanti di questa nuova fase”, ha spiegato ancora Carparelli. “Gli obiettivi di neutralità climatica entro il 2050 e di sviluppo del Mercato interno digitale lo dimostrano”.

    Se il Next Generation EU è “disegnato per realizzare questi obiettivi”, non bisogna dimenticare che i singoli piani nazionali dovranno essere coerenti con il regolamento UE, che prevede sei grandi aree di investimento: transizione verde, transizione digitale, crescita e occupazione, salute e resilienza economico-sociale, coesione sociale e territoriale, e politiche per le nuove generazioni. “Si tratta di un meccanismo di coordinamento più stringente rispetto al passato, per rafforzare il Mercato interno e perseguire gli obiettivi comunitari”.

    Anche attraverso le sette iniziative-faro (flagship) della Commissione Europea, la nuova parola d’ordine è diventata “autonomia europea nei settori strategici“, ha concluso la consigliera della rappresentanza della Commissione UE. “È un invito a tutti gli Stati membri a investire in tecnologie pulite e rinnovabili, nella mobilità intelligente, nella banda larga per tutti e nello sviluppo di servizi cloud e processori potenti”.

    Laura Piovesan, direttrice Innovazione e competitività della Banca Europea per gli Investimenti (BEI)

    Laura Piovesan, direttrice Innovazione e competitività della Banca Europea per gli Investimenti (BEI), ha confermato l’importanza di questo genere di investimenti per la ricostruzione, avvertendo però che “serve un ecosistema favorevole, in cui le barriere siano rimosse“. Gli ostacoli potenziali sono quattro: la frammentazione tra confini nazionali (“per questo è importante arrivare a una coerenza di Mercato interno”), una regolamentazione “incerta e frammentata”, il “difficile coordinamento” tra diversi enti pubblici e “l’incerta disponibilità” di lavoratori qualificati. “Dobbiamo agire in modo veloce e coordinato, ma senza compromettere la qualità del progetto“.

    Il Recovery Fund pone sfide importanti, ha poi ricordato Piovesan: “L’allocazione di fondi deve essere fatta in tempi stretti, con un occhio di riguardo per il monitoraggio e la rendicontazione“. Questo discorso vale in particolare per l’Italia, “che rimane la prima beneficiaria dell’intervento della BEI, come hanno dimostrato i 12 miliardi tra prestiti e garanzie nel 2020”.

    Le prospettive europee e nazionali

    Piero De Luca (PD), membro della commissione parlamentare per le Politiche UE della Camera dei Deputati

    Scendendo sul piano nazionale italiano, Piero De Luca, capogruppo del Partito Democratico alla commissione della Camera per le Politiche UE, ha ricordato che “c’è bisogno di intervenire in quei territori che hanno ritardi“, come nel caso del Mezzogiorno, per fare in modo che “questa crisi non aggravi ancora di più la situazione”. Se l’UE “ha fatto la sua parte”, ora tocca al governo italiano mettere in campo “progetti di investimento e riforme strutturali che ci consentano di stare al passo con gli altri Paesi europei”.

    Parlando nello specifico del Sud Italia, il deputato in quota PD l’ha definito “il luogo in cui bisogna investire in modo più intelligente”. Questo significa che “non si dovrà puntare su micro-interventi a pioggia o sullo stile del ponte sullo stretto di Messina“, ma dovranno essere investimenti che garantiscano la crescita per il futuro. “In questo modo creeremo occupazione nel Mezzogiorno, affrontando il tasso di disoccupazione giovanile e femminile tra i più alti d’Europa, e sosterremo gli investimenti privati”. Il punto focale sarà quello di “mettere a terra gli investimenti con una rendicontazione trasparente“, perché “i ritardi nella spesa dei fondi europei non sono più tollerabili”. Per De Luca questa “è un’occasione unica, forse l’ultima che abbiamo davanti, per ricostruire l’Italia in modo più equo e più giusto”.

    L’eurodeputata Anna Bonfrisco (Lega), membro della commissione del Parlamento UE per i bilanci

    Ma è compito anche della politica europea quello di coordinare gli sforzi verso l’armonizzazione dei piani nazionali. “Nessuno può negare la storicità della creazione di debito comune, ma il regolamento del Recovery Fund ha criticità che speriamo di migliorare“, ha avvertito Anna Bonfrisco, eurodeputata in quota Lega e membro della commissione del Parlamento UE per i bilanci. Nello specifico, “la transizione ecologica ha diversi gradi di adesione, perché dobbiamo ancora dimostrare che con il nuovo modello di produzione riusciremo a migliorare il benessere dell’Europa“.

    Fondamentali in questo senso sono le sei catene del valore strategico dell’UE, “che sostengono infrastrutture che ancora non ci sono”, ha ricordato Bonfrisco. “Potremo giocare la partita dell’autonomia strategica sulla banda larga e la tecnologia 6G“, solo se “saremo in grado di essere produttori delle componenti cruciali”, come invece – facendo un parallelismo – “purtroppo non abbiamo saputo fare con le mascherine e i dispositivi sanitari all’inizio della pandemia”. In questo senso “autonomia significa riappropriarci della produzione industriale, guardando alla sostenibilità che salverà tutta l’Unione, non solo due o tre Paesi“.

    Tags: anna bonfriscoAntonia Carparellibeicommissione europeadigitalizzazioneLaura Piovesanmercato internonext generation euparlamento europeopiani nazionali di ripresa e resilienzapiani nazionali recoveryPiero De Lucarecovery fund

    Ti potrebbe piacere anche

    Incendi in Francia. Spurce: Imagoeconomica
    Politica

    Incendi, PD: “Sfida europea, convocare riunione urgente tra Commissione e Paesi più colpiti”

    28 Luglio 2026
    Benjamin Netanyahu
    Politica Estera

    Grecia, Italia e Francia consentono il passaggio aereo al ricercato Netanyahu, critiche dall’UE

    28 Luglio 2026
    Innovazione - laboratori - imprese - UE
    Net & Tech

    La Commissione UE apre i suoi laboratori alle imprese per accelerare l’innovazione

    28 Luglio 2026
    Il ministro degli Esteri, Antonio Tajni, al consiglio Affari esteri [Lussemburgo, 21 aprile 2026]. Fonte: Consiglio UE
    Difesa e Sicurezza

    Difesa, alla fine l’Italia dice ‘sì’ ai prestiti SAFE. Tajani: “Chiederemo 14,9 miliardi entro fine anno”

    28 Luglio 2026
    [foto: Jennifer Jacquemart/imagoeconomica]
    Le Brevi

    Accordo BEI-ACEA da 450 milioni per modernizzare la rete idrica del Lazio

    27 Luglio 2026
    incendio. Crediti: Matt Palmer via Imagoeconomica
    Cronaca

    Spagna e Francia in fiamme, Lahbib: “Una corsa contro il tempo, lavoriamo senza sosta”

    27 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Eurostat - Trasporto fluviale 2025

    Le merci viaggiano sempre meno sui fiumi europei: nel 2025 trasporto fluviale in calo del 3 per cento

    di Annachiara Magenta annacmag
    29 Luglio 2026

    Germania e Paesi Bassi sono il cuore del trasporto fluviale europeo, con rispettivamente 42,7 e 42,2 miliardi di tonnellate-chilometro

    Pescatori nel porto di Savona. [Crediti: Marco Cremonesi via Imagoeconomica]

    Pesca, la Francia chiede un bilancio pluriennale più solido per il settore

    di Iolanda Cuomo
    29 Luglio 2026

    Alla riunione informale dei ministri della Pesca UE, la ministra francese ha ribadito che si tratta di un'azione necessaria: "Non...

    [foto: imagoeconomica]

    Dal conflitto in Iran inflazione da shock dell’offerta, su cui la BCE può poco

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    29 Luglio 2026

    Gli esperti dell'Eurotower: "L'aumento dei prezzi attualmente in corso causato da sviluppi che sono in gran parte al di fuori...

    Trasporti - clima - calore - Europa

    Trasporti UE sempre più vulnerabili al clima estremo: entro il 2050 ondate di calore fino a 30 volte più frequenti

    di Annachiara Magenta annacmag
    29 Luglio 2026

    È quanto emerge dallo studio guidato dalla Vrije Universiteit Brussel (VUB), che ha analizzato l'esposizione di strade, ferrovie, porti, vie...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione