- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 29 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Il blocco dei dodici sulla Conferenza sul Futuro dell’Europa: “Salvaguardare l’equilibrio istituzionale”

    Il blocco dei dodici sulla Conferenza sul Futuro dell’Europa: “Salvaguardare l’equilibrio istituzionale”

    In una lettera indirizzata al comitato esecutivo un gruppo di Stati membri stronca sul nascere l'ambizione di modifica dei trattati. Ma per il Parlamento europeo non ci sono tabù

    Gianluca Martucci</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@GianMartucci" target="_blank">@GianMartucci</a> di Gianluca Martucci @GianMartucci
    1 Aprile 2021
    in Politica

    Bruxelles – Un documento che pesa come un macigno sulle ambizioni di gran parte del Parlamento europeo di sfruttare la Conferenza sul Futuro dell’Europa per procedere a una modifica dei trattati dell’Unione Europea.

    Per dodici Stati membri (Austria, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Malta, Paesi Bassi, Slovacchia e Svezia), oltre a dotarsi “di una struttura snella, lineare e volta a evitare qualsiasi inutile burocrazia”, la Conferenza sul Futuro dell’Europa, che partirà il 9 maggio e che si propone di coinvolgere la società civile per plasmare il futuro del progetto europeo, “non deve originare nuovi obblighi di legge e non deve duplicare o interferire con il processo legislativo”. Un modo per frenare le ambizioni dell’Eurocamera di ritoccare gli atti fondamentali del diritto europeo per inaugurare un profondo cambiamento dell’UE a più di dieci anni dal Trattato di Lisbona. Il documento è stato posto all’attenzione dei ministri degli Affari europei durante la seduta del Consiglio UE del 23 marzo e presentato ai membri del comitato esecutivo della Conferenza riunitosi per la prima volta il 24 marzo.

    La questione dei risultati concreti da raggiungere a conclusione dell’evento annuale (la data di chiusura è fissata al 9 maggio 2022) è stata da sempre un punto di discordia tra gli Stati UE e il Parlamento europeo, e sebbene la modifica dei trattati non sia esplicitamente sancita (e non sia neanche esclusa) nella dichiarazione congiunta firmata dalle tre istituzioni che presiederanno la Conferenza, i promotori più tenaci dell’approccio federalista affermano tuttora che non vi siano tabù nella discussione. La stessa dichiarazione basa il dibattito sui principi dell’inclusività, dell’apertura e della trasparenza, ma allo stesso tempo rimarca l’impegno da parte delle tre istituzioni ad ascoltare “gli europei e a dare seguito alle raccomandazioni formulate dalla Conferenza”, ma sempre “nel pieno rispetto” delle loro competenze e dei principi di sussidiarietà e proporzionalità sanciti dai trattati.

    Le dodici capitali chiedono “soluzioni tangibili per le sfide che l’UE sta affrontando” e invocano politiche reali e risultati specifici alla luce delle priorità concordate nell’Agenda Strategica 2019-24 del Consiglio Europeo (tra cui ci sono la protezione dei cittadini e delle libertà, lo sviluppo di una base economica forte e vivace, la costruzione di un’Europa verde, equa, sociale e a impatto climatico zero e la promozione degli interessi e dei valori europei sulla scena mondiale).

    La posizione dei dodici però è ambigua. Un diplomatico di uno dei Paesi firmatari del documento ha dichiarato al Financial Times che tra i dodici governi non ci sono punti di incontro salvo che sul fatto che la Conferenza debba concentrarsi su “risultati politici”. Non è chiaro però in quale misura.

    “I cittadini si aspettano risultati, non dibattiti istituzionali fini a sé stessi”, ha affermato il portavoce. Questo sarebbe l’orientamento anche di alcuni Stati non firmatari del documento, come la Germania e la Francia (quest’ultima ha da sempre pressato affinché il lavori della Conferenza si concludessero durante il periodo in cui sarà alla guida del Consiglio UE, cioè il primo semestre del 2022).

    Secondo quanto riporta il giornale inglese l’auspicio formalizzato nella lettera dai governi firmatari è quello di “salvaguardare l’equilibrio interistituzionale, compresa la divisione delle competenze”, un indirizzo che andrebbe nella direzione di preservare lo status quo e che potrebbe mettere un punto alle speranze di una riforma radicale del funzionamento istituzionale dell’UE. Se dovesse prendere il sopravvento, un approccio simile manderebbe alla deriva la modifica del sistema degli Spitzenkandidaten per l’elezione del presidente della Commissione europea (che è difeso dai capi di Stato e di governo che attualmente assegna la presidenza al candidato del partito più votato alle elezioni europee) e la riforma del processo decisionale in seno al Consiglio auspicate dal Parlamento nelle prime fasi della discussione sulla Conferenza. Restano ancora alcuni nodi da sciogliere.

    Tags: cofoecomitato esecutivo cofoecommissione europeaconferenza sul futuro dell'europaconsiglio ueparlamento europeospitzenkandidaten

    Ti potrebbe piacere anche

    Incendi in Francia. Spurce: Imagoeconomica
    Politica

    Incendi, PD: “Sfida europea, convocare riunione urgente tra Commissione e Paesi più colpiti”

    28 Luglio 2026
    Benjamin Netanyahu
    Politica Estera

    Grecia, Italia e Francia consentono il passaggio aereo al ricercato Netanyahu, critiche dall’UE

    28 Luglio 2026
    Innovazione - laboratori - imprese - UE
    Net & Tech

    La Commissione UE apre i suoi laboratori alle imprese per accelerare l’innovazione

    28 Luglio 2026
    Il ministro degli Esteri, Antonio Tajni, al consiglio Affari esteri [Lussemburgo, 21 aprile 2026]. Fonte: Consiglio UE
    Difesa e Sicurezza

    Difesa, alla fine l’Italia dice ‘sì’ ai prestiti SAFE. Tajani: “Chiederemo 14,9 miliardi entro fine anno”

    28 Luglio 2026
    incendio. Crediti: Matt Palmer via Imagoeconomica
    Cronaca

    Spagna e Francia in fiamme, Lahbib: “Una corsa contro il tempo, lavoriamo senza sosta”

    27 Luglio 2026
    Egitto EU finanziamento
    Cronaca

    Dall’UE maxi sostegno da 1,5 miliardi di euro all’Egitto contro le pressioni finanziarie

    24 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    [foto: imagoeconomica]

    Dal conflitto in Iran inflazione da shock dell’offerta, su cui la BCE può poco

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    29 Luglio 2026

    Gli esperti dell'Eurotower: "L'aumento dei prezzi attualmente in corso causato da sviluppi che sono in gran parte al di fuori...

    Trasporti - clima - calore - Europa

    Trasporti UE sempre più vulnerabili al clima estremo: entro il 2050 ondate di calore fino a 30 volte più frequenti

    di Annachiara Magenta annacmag
    29 Luglio 2026

    È quanto emerge dallo studio guidato dalla Vrije Universiteit Brussel (VUB), che ha analizzato l'esposizione di strade, ferrovie, porti, vie...

    Donald Trump

    L’UE teme le interferenze degli Stati Uniti nelle elezioni europee

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    29 Luglio 2026

    Le preoccupazioni sollevate in Parlamento europeo da Fabio De Masi (NI). La Commissione non lo esclude, e si dice pronta...

    Gas - stoccaggi

    Gli stoccaggi di gas in Europa sono ai minimi storici

    di Rodolfo Fabbri @ErreFabbri
    29 Luglio 2026

    Polonia, Portogallo e Italia i Paesi UE con i il maggiore livello di stoccaggio

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione