- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 18 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Recovery fund, a Bruxelles appena 13 piani nazionali. L’Italia la sola a richiedere tanti prestiti

    Recovery fund, a Bruxelles appena 13 piani nazionali. L’Italia la sola a richiedere tanti prestiti

    Roma chiede 122,6 miliardi di euro da restituire in più alle garanzie. Le altre principali economia dell'eurozona per ora aspettano ad aumentare il debito. Due mesi per le valutazioni della Commissione

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    3 Maggio 2021
    in Politica

    Bruxelles – Piani per la ripresa, ci siamo. O quasi. Il 30 aprile, giorno ultimo per presentare le strategie nazionali per il rilancio dell’economia dopo il confinamento e il lockdown prodotto dalla pandemia di COVID-19, è ormai superato ma c’è mezza Europa che deve ancora far pervenire a Bruxelles le ricette per la crescita e per chiedere le risorse comuni del recovery fund. Alle 12 del 3 maggio sono appena 13 gli Stati membri che hanno chiuso il loro programma e consegnato alla Commissione europea.

    Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Grecia, Germania, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Portogallo, Slovacchia, Slovenia e Spagna. Sono loro che hanno saputo rispettare le scadenze. I Paesi Bassi, per le elezioni che hanno rinnovato Parlamento e governo, hanno fatto sapere che avrebbero avuto bisogno di più tempo. Per tutti gli altri i lavori tecnici e parlamentari ancora non sono pronti, e dunque la Commissione dovrà attendere.

    L’esecutivo comunitario si prenderà fino a due mesi di tempo per le valutazioni del caso, prima di raccomandare al Consiglio se accettare o meno le strategie nazionali, e la presentazione nei tempi aiuta nel processo decisionale che può portare all’esborso della prima tranche di aiuti. La Commissione intende anticipare il 13% delle intere risorse del recovery fund (672,5 miliardi di euro, tra prestiti e garanzie) entro l’estate, e dunque chi prima ha presentato un piano meritevole di finanziamento, più ha possibilità di vedere i soldi.

    Era importante che Spagna e Italia fossero i Paesi presenti nella lista dei Paesi in linea con le scadenza, visto che Madrid e Roma sono i principali beneficiari del meccanismo di rilancio senza precedenti (rispettivamente 69,5 miliardi di euro e 68,5 miliardi in garanzie, a prezzi correnti).

    Italia, non solo garanzie

    Giuseppe Conte, quando era alla guida di palazzo Chigi, aveva espresso l’intenzione di chiedere all’Unione solo la parte in garanzie delle risorse messe a disposizione dal recovery fund. Mario Draghi ha cambiato lineato. Nel piano presentato, l’Italia ha richiesto un totale di 191,5 miliardi di euro di sostegno nell’ambito del meccanismo per la ripresa, di cui 68,9 miliardi di euro in sovvenzioni e 122,6 miliardi di euro in prestiti.

    L’Italia punta di investire questi soldi in sei aree: digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per la mobilità sostenibile; istruzione e ricerca; coesione e inclusione; salute. I progetti del piano coprono l’intera durata della fondo per la ripresa, fino al 2026.

    Spagna e Germania, per ora niente prestiti

    Il governo di Madrid con il suo piano nazionale ha chiesto un totale di 69,5 miliardi di euro di sovvenzioni. Dunque si pensa di procedere per ora senza chiedere soldi a prestito, ed evitare un aumento del debito. Ma a differenza dell’Italia, il piano spagnolo si concentra sul periodo 2021-2023.

    Anche Berlino sceglia la via delle sole garanzie. Il piano presentato a Bruxelles include misure dal costo complessivo di 27,9 miliardi di euro. “Poiché il costo stimato del piano tedesco è superiore all’assegnazione della Germania, qualsiasi importo aggiuntivo sarà coperto dalla Germania”, fanno sapere dalla Commissione.  Sei le priorità politiche tedesche: azione per il clima e transizione energetica; digitalizzazione dell’economia, delle infrastrutture e dell’istruzione; partecipazione sociale; rafforzamento di un sistema sanitario resistente alle pandemie; modernizzazione della pubblica amministrazione e riduzione degli ostacoli agli investimenti.

     

    Francia e Portogallo, prestiti al minimo

    In totale la Francia ha richiesto assistenza per 40,9 miliardi di euro in totale, attingendo all’intera quota parte in garanzie. Neppure Parigi intende dunque per ora far uso dei soldi a prestito da dover restituire. L’Eliseo pone un accento particolare sulla lotta al cambiamento climatico, grazie agli investimenti in efficienza energetica, trasporti sostenibili e tecnologie verdi.

    Anche il Portogallo opta per una formula mista di tante garanzie e pochi prestiti. La strategia di Lisbona chiede 13,9 miliardi di euro più 1,2 miliardi per interventi in transizione digitale e sostenibile, inclusione e salute. Il governo tiene aperta la porta per la richiesta di eventuali ulteriori 2,3 miliardi di prestiti.

    AGGIORNAMENTO

    Nella serata del 3 maggio la Commissione ha ricevuto il Piano ufficiale di ripresa e resilienza dalla Polonia, che definisce le riforme e i progetti di investimento pubblico che la Polonia intende attuare con il supporto del Recovery and Resilience Facility (RRF).

    Tags: COVIDcovid19eurozonafranciagermaniaitaliapanademiapiani nazionali recovery planPiano nazionale ripresa e resilienzaPNRRPoloniaripresaue

    Ti potrebbe piacere anche

    Politica

    Modernizzare il Paese e scommettere sui giovani. Draghi presenta il recovery nazionale

    24 Aprile 2021
    Economia

    Recovery, rush finale del governo. Tempi rispettati, la prossima settimana approda a Bruxelles

    22 Aprile 2021
    Economia

    Recovery Plan: luce verde dalla Corte costituzionale tedesca

    21 Aprile 2021
    Il commissario per l'Economia, Paolo Gentiloni, al termine della riunione dell'Eurogruppo [Bruxelles, 16 aprile 2021]
    Economia

    Gentiloni: “Vogliamo prefinanziare il 13% del recovery fund per l’estate, ma è difficile”

    16 Aprile 2021

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha illustrato oggi i tre pilastri fondamentali: persone ed educazione, economia, sicurezza e...

    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il tema al centro dell'agenda dei ministri degli Esteri. Prevista conversazione col premier libanese e possibile finestra per le sanzioni...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione