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Microsoft, dati su cloud dei clienti e delle amministrazioni pubbliche europee non saranno più trasferiti fuori dall'UE

Microsoft, dati su cloud dei clienti e delle amministrazioni pubbliche europee non saranno più trasferiti fuori dall'UE

La società fondata da Bill Gates ha annunciato che elaborazione ed archiviazione sarà solo su server UE. Il lavoro di ingegneria è già iniziato e si concluderà a fine 2022, all'interno del piano EU Data Boundary for Microsoft Cloud

Bruxelles – Microsoft compie un passo storico per le prospettive di sovranità digitale dell’Unione Europea. L’azienda informatica fondata da Bill Gates ha annunciato oggi (giovedì 6 maggio) che i dati dei clienti e delle amministrazioni pubbliche europee sui servizi cloud di Microsoft (Azure, Microsoft 365 e Dynamics 365) saranno elaborati e archiviati solo su server europei. In altre parole, non saranno più trasferiti al di fuori del territorio comunitario.

Nella nota si precisa che la svolta fa parte del piano EU Data Boundary for Microsoft Cloud, che sarà delineato questo autunno nel corso dell’EU Cloud Customer Summit. La società inizierà subito il passaggio dei dati, mentre l’implementazione del lavoro di ingegneria informatica sarà completata entro la fine del 2022.

“Il nuovo passo che stiamo intraprendendo si basa sul nostro già solido portafoglio di soluzioni e impegni che proteggono i dati dei nostri clienti“, precisa nel comunicato il presidente di Microsoft, Brad Smith. “Continueremo a consultarci con i clienti e le autorità di regolamentazione in merito a questo piano nei prossimi mesi”. Essendo iniziato il lavoro di ingegneria, già da ora “i nostri servizi cloud principali memorizzeranno ed elaboreranno tutti i dati personali dei nostri clienti del settore pubblico e commerciale nell’UE”. Il piano include tutti i dati personali, da quelli diagnostici a quelli utilizzati per fornire supporto tecnico.

Per l’azienda con sede a Redmond, “l’aggiornamento di oggi fa parte del riconoscimento del ruolo che il settore tecnologico deve svolgere per aiutare l’Europa a realizzare le sue aspirazioni digitali“, come dimostrato anche dagli investimenti nell’infrastruttura di data center europei e la creazione di un centro di eccellenza per l’ingegneria della privacy a Dublino. Nella nota viene espresso anche ottimismo sul confronto tra la Commissione Europea e l’amministrazione Biden per la “costruzione di un nuovo quadro sui dati personali degli europei che vengono trasferiti negli Stati Uniti”.