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"Integrazione energetica chiave per la neutralità climatica al 2050": l'appello di città e regioni UE

Il parere del Comitato europeo delle regioni (CdR) sulla Strategia europea per l'integrazione del sistema energetico, pubblicata a luglio scorso dalla Commissione europea insieme alla strategia per l'idrogeno pulito. Settimana prossima in sessione plenaria anche l'Europarlamento presenterà la sua posizione per un sistema energetico europeo più integrato

Bruxelles – Rendere l’obiettivo dell’efficienza energetica “prioritario a livello sia locale che regionale per realizzare la transizione verso un sistema energetico europeo più integrato”. Questo l’appello lanciato Comitato europeo delle regioni (CdR) in un parere presentato durante l’ultima plenaria del 5, 6 e 7 maggio sulla Strategia dell’UE per l’integrazione del sistema energetico, pubblicata a luglio scorso dalla Commissione europea insieme alla strategia per l’idrogeno pulito.

Secondo Bruxelles, l’idrogeno svolgerà un ruolo chiave anche nel rendere il sistema energetico dell’Unione europea meglio integrato e più flessibile. Nell’idea del Berlaymont, un sistema energetico più collegato e flessibile sarà anche più efficiente e ridurrà i costi dell’energia per l’Europa. La strategia si configura attraverso tre pilastri: lo sviluppo di un sistema energetico più circolare, con meno sprechi e più efficienza; l’aumento della capacità europea di elettrificazione diretta; e visto che non è possibile elettrificare tutti i settori, la strategia promuoverà anche i carburanti puliti, l’idrogeno rinnovabile, i biocarburanti e il biogas.

Nel parere presentato in plenaria, anche il Comitato consultivo che riunisce i rappresentanti eletti a livello locale e regionale riconosce che il sistema energetico dell’UE è attualmente “inefficiente” dal punto di vista economico e “comporta perdite considerevoli sotto forma di calore di scarto e bassa efficienza energetica”. La produzione e il consumo di energia rappresentano il 75 per cento delle emissioni di gas a effetto serra dell’UE. “Un sistema energetico integrato è quindi fondamentale per conseguire l’obiettivo del Green Deal europeo di realizzare la neutralità climatica entro il 2050”. Per “integrazione del sistema energetico” si intende il funzionamento del sistema energetico con tutte le parti che lo compongono: elettricità, calore, freddo, gas, combustibili solidi e liquidi, infrastrutture e anche i settori come l’edilizia, i trasporti e l’industria.

“La strategia di integrazione energetica dell’UE è fondamentale per la ripresa economica degli enti locali e regionali, in particolare a seguito della crisi della pandemia di COVID-19″, ha commentato il relatore del parere Gunārs Ansins (Renew Europe), vicesindaco di Liepāja (Lettonia), secondo cui è “importante che l’efficienza energetica diventi un obiettivo prioritario degli enti locali e regionali. Allo stesso modo, un sistema integrato può contribuire ad aumentare l’efficienza energetica di questi enti, in quanto le risorse disponibili verrebbero impiegate per passare a tecnologie energetiche più efficienti”. Il parere si concentra sull’obiettivo di mettere l’efficienza “energetica al primo posto, sull’aumento della produzione di energia rinnovabile, sull’integrazione e lo sviluppo delle capacità degli enti locali e regionali, dei consumatori e delle imprese nella transizione energetica e sulla necessità di garantire che il percorso verso la neutralità climatica si basi sui principi di coesione e non comporti un rialzo dei prezzi dell’energia per i cittadini e le imprese”.

L’appello del Cdr arriva alla vigilia della discussione in Parlamento europeo – riunito in plenaria dal 17 al 20 maggio – sulla strategia europea per l’integrazione del sistema energetico, con una proposta di relazione dell’eurodeputato liberale Christophe Grudler, in cui si chiede tra le altre cose di garantire l’accessibilità dell’energia a tutti i consumatori. Un dibattito è previsto lunedì 17 maggio con voto finale sul testo atteso per mercoledì 19. La prossima settimana gli eurodeputati discuteranno anche della strategia europea per l’idrogeno.