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'End the Cage Age', commissione AGRI sostiene l'iniziativa dei cittadini per vietare le gabbie negli allevamenti

'End the Cage Age', commissione AGRI sostiene l'iniziativa dei cittadini per vietare le gabbie negli allevamenti

Gli eurodeputati approvano una risoluzione che finirà al voto in plenaria di giugno per chiedere una Unione Europea senza gabbie entro il 2027. Avvertono che la transizione dovrebbe essere accompagnata da un sostegno finanziario agli agricoltori per non penalizzarli

Bruxelles – Unione Europea senza gabbie entro fine 2027. Gli eurodeputati della commissione per l’Agricoltura sostengono la richiesta dei cittadini europei di porre fine gradualmente all’agricoltura in gabbia e venerdì 21 maggio hanno approvato (39 voti favorevoli, 4 contrari e 3 astensioni), una risoluzione in risposta a ‘End the Cage Age’, l’iniziativa dei cittadini europei promossa da Compassion in World Farming (Ciwf) e firmata da quasi 1,4 milioni di persone nell’UE per chiedere alla Commissione Europea di agire introducendo il divieto. L’iniziativa è la prima ICE ad avere tanto successo e lo scorso 15 aprile è approdata in Parlamento Europeo, nell’audizione congiunta delle commissioni Agricoltura (AGRI) e Petizioni (PETI).

Alla Commissione Europea si chiede di modificare la vecchissima Direttiva del 1998 /58 sugli animali da allevamento per includere il divieto dell’utilizzo delle gabbie e gettare le basi per un graduale abbandono. Queste modifiche legali – scrivono i deputati – dovrebbero essere inserite dopo un periodo di transizione e una solida valutazione scientifica dell’impatto, possibilmente entro il 2027. Il graduale abbandono delle gabbie andrebbe accompagnato da un sostegno finanziario agli agricoltori nel processo di transizione, per non penalizzarli o peggio portarli a spostare gli allevamenti dove ci sono standard di benessere degli animali inferiori a quelli dell’UE. Inoltre, gli eurodeputati insistono sul fatto che l’UE dovrebbe esigere gli stessi standard anche per i prodotti che importa, che dovrebbero seguire le stesse regole compreso l’uso di sistemi di allevamento senza gabbie.

“Grazie a un mio emendamento approvato nel testo finale la risoluzione chiede inoltre che vengano vietate le importazioni di prodotti animali che non sono realizzati rispettando gli standard europei di benessere animale, inclusi quelli ottenuti attraverso l’allevamento in gabbia, una volta che il divieto entrerà in vigore”, commenta l’eurodeputata dei Verdi europei Eleonora Evi, vice-presidente del intergruppo per il benessere animale del Parlamento europeo.

La risoluzione approvata a larga maggioranza in commissione AGRI finirà ora sul tavolo di tutto l’Europarlamento, probabilmente già nella prossima sessione plenaria del 7-10 giugno. Secondo l’ultimo calendario dei lavori della Commissione Europea, anche il Berlaymont è pronto a presentare il 30 giugno la sua risposta all’iniziativa dei cittadini europei.

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