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Premio giornalistico Daphne Caruana Galizia, da oggi aperte le candidature.
Sala stampa del Parlamento Europeo a Strasburgo dedicata alla giornalista Daphne Caruana Galizia

Premio giornalistico Daphne Caruana Galizia, da oggi aperte le candidature. "Impegno tangibile del Parlamento Europeo"

Ogni anno giornalisti di qualsiasi nazionalità potranno presentare inchieste pubblicate da mezzi di informazione con sede in uno dei Paesi membri UE. Un omaggio alla blogger investigativa maltese, assassinata nell'ottobre del 2017

Bruxelles – Il Premio giornalistico Daphne Caruana Galizia prende ufficialmente vita. È stato inaugurato oggi (martedì 22 giugno) dal Parlamento Europeo presso il Press Club Brussels Europe il sito dedicato ad accogliere le candidature al riconoscimento annuale per il giornalismo d’eccellenza, che promuova e difenda i valori fondamentali dell’Unione Europea.

Il Premio è un omaggio alla giornalista investigativa e blogger maltese assassinata nell’ottobre del 2017 ed è stato istituito con il sostegno del Parlamento UE il 16 ottobre dello scorso anno (nel giorno del terzo anniversario dalla morte di Caruana Galizia). Sarà assegnato ogni anno al miglior lavoro giornalistico di inchiesta che abbia al centro questioni di dignità umana, libertà, democrazia, uguaglianza, Stato di diritto e diritti umani.

“Oggi è un grande giorno, a cui stiamo lavorando incessantemente da quattro anni”, ha sottolineato la vicepresidente del Parlamento Europeo, Heidi Hautala. “Dobbiamo proteggere i difensori della democrazia, come lo era anche Anna Politkovskaja e come lo è tuttora Roman Protasevich“, il giornalista bielorusso arrestato lo scorso 23 maggio dopo il dirottamento del volo Ryanair Atene-Vilnius per volontà del presidente Alexander Lukashenko. “Questo premio vuole inviare tre messaggi forti”, ha aggiunto l’eurodeputato e questore del Parlamento Europeo, David Casa. Primo, “che i giornalisti non sono soli nella lotta per la verità”. Secondo, “che i nemici di chi li vuole uccidere siamo tutti noi eurodeputati”. E terzo, “che tutti gli Stati, anche quelli europei, che sopprimono le libertà dovranno affrontare l’azione dell’Unione Europea”.

Matthew Caruana Galizia in collegamento all’inaugurazione del Premio giornalistico dedicato alla memoria della madre Daphne (22 giugno 2021)

Ma il momento più inteso della cerimonia di inaugurazione è stato l’intervento in videoconferenza di Matthew Caruana Galizia, il maggiore dei tre figli di Daphne. “Il supporto di tutto il Parlamento Europeo è un grande segno di legittimità del premio, ma anche la dimostrazione tangibile dell’impegno per difendere il giornalismo libero e la giustizia“, è stato il suo ringraziamento personale agli eurodeputati. “Spero che il futuro dimostrerà che mia madre aveva torto”, ha poi provocato: “Lei diceva che i tentativi di zittirla avrebbero scoraggiato altri a investigare, invece spero che questo premio incoraggerà i giornalisti e tutti i cittadini europei a impegnarsi per svelare la corruzione e le ingiustizie nelle nostre società”.

L’invito candidarsi al Premio Daphne Caruana Galizia è rivolto a singoli giornalisti o team di qualsiasi nazionalità, presentando inchieste approfondite che siano state pubblicate o trasmesse da mezzi di informazione con sede in uno degli Stati membri UE. Il vincitore sarà scelto da una giuria indipendente, composta da rappresentanti della stampa e della società civile dei Ventisette e da rappresentanti delle principali associazioni europee di giornalisti.

In palio per il vincitore c’è un premio dal valore di 20 mila euro. La cerimonia di premiazione si terrà ogni anno intorno al 16 ottobre, per mantenere viva la memoria e le cause dell’omicidio di Daphne Caruana Galizia. Quest’anno, la prima cerimonia avrà luogo al Parlamento Europeo giovedì 14 ottobre.

“Quello del Parlamento Europeo di istituire un premio giornalistico in memoria di Daphne Capuana Galizia è una bellissima iniziativa che intendiamo promuovere nei nostri territori“, hanno commentato gli europarlamentari del Movimento 5 Stelle, Dino Giarrusso e Sabrina Pignedoli. In difesa della libertà di stampa e della protezione delle fonti giornalistiche, è stata denunciata la “deriva ungherese degli ultimi mesi in Italia, come dimostrato dal caso Report“. Al contrario, “questo premio incoraggia la libertà e l’indipendenza dei media, senza i quali in Europa oggi non ci sarebbe la democrazia”. I due eurodeputati hanno poi augurato “grande successo” a tutti i giornalisti che parteciperanno: “Non vediamo l’ora di leggere o guardare le loro inchieste”.

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