Bruxelles – 1,5 miliardi di euro dal bilancio UE e 10 miliardi di euro in prestiti dalla Banca europea per gli investimenti (BEI): così si compone lo Strumento di prestito del settore pubblico (Public sector loan facility – PSLF), uno dei pilastri del Green Deal e del meccanismo per una transizione giusta, che servirà a sostenere gli investimenti degli enti pubblici nei territori più colpiti dalla transizione climatica, come quelli più dipendenti dal carbone.
Il Parlamento europeo, riunito in sessione plenaria a Bruxelles ha dato oggi (24 giugno) l’ok definitivo con 635 voti a favore, 35 contro e 21 astensioni all’accordo politico trovato con il Consiglio dell’UE lo scorso 26 aprile. Le Istituzioni di Bruxelles stimano che questi fondi possano mobilitare tra i 25 e i 30 miliardi di euro in investimenti pubblici nei prossimi sette anni. Il fondo è dedicato agli Enti pubblici, per i quali saranno create condizioni di prestito preferenziali per i progetti che non generano entrate sufficienti per essere finanziariamente sostenibili. I territori sono selezionati nel quadro del meccanismo per la giusta transizione tra quelli più dipendenti dall’industria ad alta intensità di carbonio ed è previsto che per le regioni meno sviluppate la sovvenzione sia pari al 25 del prestito.









![Manifestazione di agricoltori, allevatori, ambientalisti e cittadini, che nella mattinata di ieri, si sono riuniti di fronte all’emiciclo di Strasburgo per chiedere il respingimento il provvedimento sulle NGT. [Foto: Eunews]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-17-at-18.06.50-120x86.jpeg)
![Un momento del summit UE-Russia del 2013 [foto: European Council]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/06/ue-russia-120x86.png)
