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Sandro Gozi: "Dobbiamo costruire l'Europa del 2030. Draghi protagonista rinascimento europeo"

L'Europa del 2030 dovrà puntare su sovranità comune, rilancio e appartenenza democratica; le risorse del Recovery Plan devono essere usate per le riforme: così l'Italia avrà la credibilità per interpretare da protagonista la nuova trasformazione europea

Si è svolto il 3 agosto l’incontro “L’Italia alla Conferenza sul Futuro dell’Europa”, organizzato dagli intergruppi parlamentari di Camera e Senato e dallo Spinelli Group.

In tale contesto è intervenuto Sandro Gozi, eurodeputato di Renew Europe e segretario del Partito democratico europeo. “Conferenza sul futuro dell’Europa e Piano di rilancio sono un’opportunità storica per l’Italia”, ha dichiarato.

Il ruolo dell’Italia in Europa è centrale in questo periodo storico, e lo stesso vale per i protagonisti che stanno rilanciando il Paese. “Se il piano di rilancio europeo avrà successo in Italia, il presidente Draghi sarà ricordato come il grande protagonista del rinascimento e della trasformazione europea”.

Lo sguardo però è soprattutto al futuro da costruire insieme. “Viviamo un momento di grande responsabilità per l’Italia in Europa – ha proseguito Gozi -. Con la Conferenza dobbiamo lanciare l’Europa 2030, puntando sulla sovranità comune, sul rilancio e sull’appartenenza democratica”.

“Se useremo con coraggio e lungimiranza le risorse del Recovery plan per realizzare quelle riforme di cui il nostro Paese ha bisogno da tempo – a cominciare da quella fiscale e dalla giustizia – per abbattere il moloch burocratico, per scommettere su istruzione, conoscenza, giovani, per investire nella transizione ecologica e digitale, avremo l’occasione di porre fine a quegli schemi ormai logori del passato che hanno bloccato la crescita del nostro Paese in tutti questi anni e avremo la credibilità per interpretare da protagonisti queste nuova trasformazione europea”, ha concluso Gozi.


Questo contributo è stato pubblicato nell'ambito di "Parliamo di Europa", un progetto lanciato da Eunews per dare spazio, senza pregiudizi, a tutti i suoi lettori e non necessariamente riflette la linea editoriale della testata.
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