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Pandora Papers, tra i nomi ci sono quelli del presidente di Cipro e del primo ministro ceco

Pandora Papers, tra i nomi ci sono quelli del presidente di Cipro e del primo ministro ceco

Lo studio legale fondato da Anastasiades avrebbe coperto un miliardario russo, mentre Babis avrebbe preso un castello tramite delle società off-shore. E domenica ci sono le elezioni in Repubblica Ceca

Bruxelles – Ci sono anche i nomi del presidente di Cipro Nikos Anastasiadis e del primo ministro della Repubblica Ceca Andrej Babis nei Pandora Papers, ovvero quello che è già stato definito “il più massiccio leak di documenti riservati della Storia”.

Il caso è stato portato alla luce dal Consorzio Internazionale dei Giornalisti Investigativi e riguarda oltre 300 tra personaggi politici, milionari e celebrità che avrebbero messo i loro soldi in paradisi fiscali tramite società off-shore. Tra i personaggi coinvolti (a vario titolo, si va dal tentativo lecito di pagare meno tasse alla vera e propria truffa) ci sono il re di Giordania Abdallah II, il presidente del Pakistan Imran Khan, quello dell’Ucraina Volodimir Zelensky, l’ex primo ministro britannico Tony Blair, i cantanti Elton John e Shakira e l’allenatore del Real Madrid Carlo Ancelotti. A livello europeo poi, fa scalpore vedere il nome del ministro olandese delle Finanze Wopke Hoekstra, da sempre molto rigido sui bilanci europei.

Le rilevazioni su Babis sono particolarmente delicate, dal momento che per il prossimo fine settimane sono previste le elezioni in Repubblica Ceca, dove il primo Ministro cerca la rielezione. Babis è accusato di aver comprato tramite delle società off-shore un castello in Costa Azzurra da 19 milioni di euro nel 2009. Il leader populista smentisce fermamente e lega le accuse alla volontà di screditarlo in vista delle elezioni, in cui i sondaggi al momento lo vedono in vantaggio. Non è la prima volta che Babis, che è uno degli uomini più ricchi della Repubblica Ceca, finisce sotto accusa per manovre economiche poco pulite: nello scorso aprile la Commissione europea ha chiesto che restituisse 11 milioni di euro, per via di un suo conflitto di interessi su un’azienda agroalimentare che aveva ricevuto fondi comunitari.

Per quanto riguarda Anastasiadis, l’accusa riguarda lo studio legale da lui fondato. Il “Nicos Chr. Anastasiadis and Partners” avrebbe nascosto i beni di un controverso miliardario russo attraverso dei prestanome. Lo studio nega, ma il presidente cipriota evidenzia come lui non abbia più nulla a che fare con l’azienda sin dal 1997, quando divenne il leader dell’opposizione nel Paese. Nello studio oggi operano le sue figlie. E a proposito di Russia, nei Pandora Papers non c’è il nome di Vladimir Putin ma c’è quello di Svetlana Krivonogikh, considerata la sua amante e che avrebbe comprato una lussuosa villa nel Principato di Monaco attraverso delle società off-shore.