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    Home » Cronaca » Acque di scarico, per l’Italia è in arrivo una nuova maxi-multa

    Acque di scarico, per l’Italia è in arrivo una nuova maxi-multa

    Nuova condanna della Corte di giustizia dell'UE per il modo in cui il Paese gestisce i rifiuti liquidi urbani. Per lo stesso motivo nel 2018 comminate multe multi-milionarie

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    6 Ottobre 2021
    in Cronaca
    Un impianto di depurazione dell'acqua. Si contesta anche questo al nostro Paese. Sulla carente gestione delle acque di scarico per l'Italia è in arrivo una nuova maxi-multa [foto: Agenzia europea per l'ambiente]

    Bruxelles – Tra allacci fognari mancanti, sistemi di depurazione dell’acqua inefficienti, e rifiuti liquidi non trattati il sistema Paese ancora non va. In tema di acque di scarico per l’Italia è in arrivo una nuova maxi-multa. La Corte di giustizia dell’UE ha condannato il Paese per i suoi ritardi, sempre gli stessi.

    Ci sono ancora 159 agglomerati urbani senza collegamenti fognari, 461 con allaccio ma senza alcun trattamento dei liquami che immettono nel sistema fognario, e 609 dove c’è bisogno di sistemi di depurazione e trattamento migliori di quelli in funzione. Ecco i numeri che inchiodano l’Italia alle sue responsabilità. Un’altra volta.

    La Corte di giustizia dell’UE ha già condannato l’Italia per lo stesso motivo, nel maggio 2018. Il motivo? inadempimento della direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane. Una situazione che già sta costando caro all’Italia: 25 milioni di euro di ammenda, più una penalità di oltre 30 milioni di euro per ciascun semestre di ritardo nell’adeguamento alla citata direttiva. La nuova sentenza riconosce il perdurare della situazione di irregolarità già contestata. Le multe che arriveranno si sommeranno a quelle già comminate. Spetterà alla Commissione stabilire l’ammontare, sulla base di vari criteri. Uno di questi è la durata del periodo del mancato rispetto delle regole UE. Si parla di diversi anni fuori legge. Per la continua carente gestione delle acque di scarico per l’Italia è in arrivo una nuova maxi-multa, l’esito appare ormai inevitabile.

    Il pronunciamento dei giudici di Lussemburgo sancisce una volta di più i problemi strutturali dell’Italia nella gestione dei rifiuti, che siano essi solidi o liquidi. Già prima della sentenza di maggio 2018 e la relativa condanna, il Paese pagava centinaia di milioni di euro l’anno in multe comminate per ritardi e carenze nel trattamento dell’immondizia. Praticamente ogni anno serve una manovrina solo per pagare le multe dell’Europa. La situazione era già peggiorata, e alla luce delle nuova condanna è destinata a peggiorare ancora.

    Tags: acque reflueacque reflue urbanecorte di giustiziaitaliamulterifiutismaltimento rifiutiue

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