- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 19 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Perché il Primato del Diritto UE è una questione puramente logica

    Perché il Primato del Diritto UE è una questione puramente logica

    Una breve analisi giuridica sul principio del Primato del Diritto UE, a seguito della sentenza della Corte Costituzionale polacca, la quale ha dichiarato di non volerlo più rispettare.

    Alessandro Marcia di Alessandro Marcia
    14 Ottobre 2021
    in Politica

    È oramai sotto gli occhi di tutti, da circa una settimana, la sentenza della Corte Costituzionale polacca che, in estrema sintesi, dichiara di non riconoscere più il primato del Diritto UE sul suo diritto nazionale. 

    La Corte polacca, in particolare, afferma che tutti gli atti giuridici dell’Unione, d’ora in avanti, dovranno essere considerati conformi alla Costituzione per trovare applicazione in Polonia. Inoltre, i giudici non perdono l’occasione per porre l’accento sul “pieno mantenimento” della sovranità nazionale nell’ambito del processo di integrazione europea.

    Il dibattito politico, come al solito, si polarizza tra i “sovranisti”, da un lato, che esaltano le ragioni della Polonia; e i progressisti, dall’altro, che sostengono la posizione dell’UE. Pochi, tuttavia, si preoccupano di rispondere a due domande fondamentali: perché esiste il principio del primato del diritto UE? E perché è così importante?
    Proviamo a farlo qui.

    Questa è una storia che inizia molto tempo fa.
    Nel 1964, i giudici della Corte di Giustizia UE, si ritrovano a dover rispondere ad una domanda storica: che cos’è, davvero, (quella che allora si chiamava) Comunità Economica Europea? E così, con la storica sentenza Van Gend en Loos*, la Corte la definisce come “un ordinamento giuridico di nuovo genere nel campo del diritto internazionale”.

    Gli elementi che la contraddistinguono sono due: gli individui, tutte e tutti noi, sono soggetti a pieno titolo dell’ordinamento UE. Non di meno, gli Stati hanno dotato le istituzioni europee del potere di adottare atti vincolanti, cosa mai successa prima in ambito internazionale. Di conseguenza, con questa sentenza, la Corte UE afferma l’Effetto Diretto: ciascun cittadino, davanti a qualunque giudice nazionale, può invocare una norma europea in sua difesa. In questo modo, peraltro, viene creato un legame diretto tra la nuova Europa e i cittadini che ne fanno parte.

    Pochi anni dopo, con l’altrettanto storico caso Costa v. Enel*, la Corte afferma il Primato del Diritto UE: se vi è un contrasto tra una norma nazionale e una sovra-nazionale, quella europea deve prevalere sempre.

    Il ragionamento della Corte è semplice: voi (Stati membri) avete scelto di dare alle istituzioni europee il potere di adottare atti giuridici vincolanti. Se ciascun Stato membro fosse libero di ridurre o limitare, unilateralmente, l’efficacia di una norma europea (dicendo, ad esempio, che è contraria ad una norma nazionale) questo comporterebbe un Diritto UE applicato in modo diverso in ogni Stato membro. 

    Come si può semplicemente notare, dunque, il Primato del Diritto UE non è un’invenzione che anima pochi fanatici europeisti. Al contrario, è una questione puramente logica: senza di esso l’integrazione europea non esisterebbe oppure non avrebbe senso. 

    Tutto questo, però, non significa nulla se prima tutti noi non rispondiamo ad una domanda fondamentale: che tipo di Europa vogliamo per il nostro futuro?

    *Riferimenti giurisprudenza: Sentenza 5 febbraio 1963, Van Gend en Loos, causa C-26/62, ECLI: ECLI:EU:C:1963:1; e Sentenza 15 luglio 1964, Costa vs. Enel, causa C-6/64, ECLI:EU:C:1964:66.

    Tags: +europaCorte di Giustizia del'Uediritti umaniintegrazionePoloniarule of lawstato di dirittounione europea.

    Ti potrebbe piacere anche

    da sinistra: il primo ministro albanese, Edi Rama; la viceministra per gli Affari europei di Cipro, Marilena Raouna; la commissaria per l'Allargamento, Marta Kos [foto: European Council]
    Politica

    Allargamento, Albania pronta a chiudere i primi capitoli negoziali: l’UE si avvicina

    27 Maggio 2026
    Il presidente della Russia, Vladimir Putin. Contro di lui l'Ue poteva fare di più in termini di sanzioni, ammette la Commissione europea [foto: imagoeconomica]
    Notizie In Breve

    UE, il Consiglio estende di un anno le sanzioni a Mosca per violazioni di diritti umani in Russia

    26 Maggio 2026
    Il centro di Gjader, in Albania [Via Imagoeconomica]
    Diritti

    Per ONG e accademici il Consiglio d’Europa distrugge l’idea di tutela universale dei diritti umani

    18 Maggio 2026
    Photo de Andrew Vsur Unsplash
    Diritti

    Violenze e garanzie zoppe, il preoccupante referto ONU sulla tortura in Italia

    15 Maggio 2026
    [Foto: Seven Shooter, Unsplash]
    Diritti

    Il ministro degli Esteri siriano: Nel Paese non esistono minoranze, ma un unico popolo

    11 Maggio 2026
    1000 days of Russian-Ukrainian conflict, demonstration of Ukrainian citizens living in Italy in Piazza Cordusio Milan against the war and against Vladimir Putin. Source: Luca Ponti/Ipa agency / IPA
    Diritti

    Calano a 4,33 milioni gli sfollati ucraini sotto protezione temporanea nell’UE a marzo

    8 Maggio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Da sinistra: il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa; il presidente dell'Ucraina, Volodymir Zelensky: la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 18 giugno 2024. Foto: European Council]

    L’UE celebra Zelensky, e promette di andare avanti col processo di adesione dell’Ucraina

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    18 Giugno 2026

    Al vertice del Consiglio europeo si rinnova il sostegno a Kiev. Von der Leyen: "Auspico l'apertura di altri capitoli negoziale...

    [Foto: Party of European Socialists]

    I socialisti prima del Vertice UE: “Serve un bilancio che lavori per le persone”

    di Valeria Schröter
    18 Giugno 2026

    La presidenza del PSE si è riunita a Bruxelles poco prima dell’inizio del Consiglio europeo. I membri hanno stabilito le...

    La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, incontra il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani alla riunione del Partito popolare europeo pre-Consiglio europeo, 2026. Crediti: Parlamento europeo

    Tajani (FI-PPE):”Serve un inviato speciale che parli con Mosca con una voce unica europea”

    di Iolanda Cuomo
    18 Giugno 2026

    Secondo il vice premier e ministro degli Affari esteri, il nome dovrà essere scelto da tutti gli Stati membri: "Bisogna...

    Riunione degli ‘Amici della Coesione’ prima del vertice UE: il bilancio non penalizzi Agricoltura e Coesione

    di Giulia Torbidoni
    18 Giugno 2026

    Promossa da Italia e Romania e presieduta dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, l'incontro ha visto la partecipazione di 17...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione