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Quote pesca, i ministri europei cercano un accordo sugli stock per il 2022

Quote pesca, i ministri europei cercano un accordo sugli stock per il 2022

L'ultimo Consiglio Agricoltura e Pesca sotto la presidenza di Slovenia si terrà domenica 12 e lunedì 13 dicembre e i ministri dell'UE cercheranno di raggiungere un accordo politico sui limiti di cattura totali e sui contingenti per i principali stock dell'UE per il prossimo anno

Bruxelles – L’ultimo Consiglio Agricoltura e Pesca sotto la presidenza di Slovenia alla guida dell’UE si terrà domenica 12 e lunedì 13 dicembre, e i ministri europei cercheranno di raggiungere un accordo politico sui limiti di cattura totali e sui contingenti per i principali stock dell’UE per l’anno 2022. Come tutti i Consigli Agrifish che hanno luogo nel mese di dicembre “sarà più focalizzato sulla parte della pesca”, spiega un funzionario UE, per dare modo ai ministri europei di trovare un accordo entro la fine dell’anno sugli stock ittici nelle acque dell’Unione e non dell’Unione, del Mediterraneo e del Mar Nero.

Il Consiglio Agricoltura e pesca è il solo responsabile della definizione delle possibilità di pesca dell’UE, una decisione non soggetta a procedura legislativa ordinaria. Il “nostro obiettivo è quello di stabilire i limiti di cattura per il prossimo anno per la maggior parte degli stock ittici commerciali e la maggior parte delle specie”, prosegue il funzionario.

Sul versante agricolo, la presidenza slovena è ottimista che i ministri riusciranno ad approvare le conclusioni sul piano di emergenza per garantire l’approvvigionamento alimentare e la sicurezza in tempo di crisi, presentato dalla Commissione lo scorso 12 novembre, nell’ambito della strategia “dal Campo alla tavola” (Farm to Fork). L’obiettivo è quello di mettere in campo misure specifiche per proteggere l’approvvigionamento alimentare dell’UE da minacce come la recente pandemia di COVID-19 o eventi climatici estremi. ​I ministri avranno inoltre un dibattito orientativo sulle pratiche commerciali sleali nella filiera alimentare e nei rapporti tra imprese che violano le regole di condotta commerciale.

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