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La BCE tenta la strada del ritorno alla normalità dopo la pandemia
Christine Lagarde

La BCE tenta la strada del ritorno alla normalità dopo la pandemia

Il Consiglio ha deciso di mantenere i tassi invariati, e ha confermato che a marzo terminerà gli acquisti di debito tramite il programma per l'emergenza pandemica da 1.850 miliardi (PEPP)

Bruxelles – La Banca centrale europea (BCE) tenta il percorso verso il ritorno alla normalità della politica monetaria. Come atteso oggi il Consiglio ha deciso di mantenere i tassi invariati, e ha confermato che a fine marzo terminerà gli acquisti di debito tramite il programma per l’emergenza pandemica da 1.850 miliardi (PEPP).

Nel comunicato diffuso al termine della riunione a Francoforte, si spiega che la BCE ha prendere atto che i progressi sulla ripresa economica e sul raggiungimento degli obiettivi a medio termine sull’inflazione (rivisti intorno e non più prossimi ma inferiori al 2 per cento) consentono di avviare un prudente programma di riduzione del ritmo di acquisti di titoli nei prossimi trimestri. Vista l’incertezza della situazione economica il Consiglio ha deciso che è opportuno mantenere flessibilità nella sua politica monetaria.

“L’inflazione è aumentata nell’ultimo periodo” e “resterà elevata nel breve termine ma si prevede un allentamento nell’anno prossimo”, ha previsto Lagarde in conferenza stampa.

La Bce infine aumenterà gli acquisti di asset APP (il programma di acquisti pre-pandemia) a 40 miliardi al mese nel secondo trimestre 2022 e a 30 miliardi nel terzo. A ottobre 2022 gli acquisti torneranno a 20 miliardi di euro e dureranno per tutto il tempo necessario per rafforzare l’impatto accomodante dei suoi tassi ufficiali.