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La Commissione UE apre una consultazione pubblica per la difesa della libertà dei media nell'Unione

La Commissione UE apre una consultazione pubblica per la difesa della libertà dei media nell'Unione

In vista dell'European Media Freedom Act (previsto entro la fine del 2022) la Commissione Europea ha iniziato la raccolta di pareri sul funzionamento dei mercati, l'indipendenza dei media e le libertà fondamentali dei giornalisti

Bruxelles – Per salvaguardare il pluralismo, la libertà e l’indipendenza dei media sul territorio dell’Unione Europea, la Commissione UE ha messo in agenda la presentazione dell’iniziativa European Media Freedom Act e oggi (lunedì 10 gennaio) ha pubblicato una consultazione pubblica con l’obiettivo di raccogliere le opinioni di cittadini, autorità pubbliche, imprese e soprattutto giornalisti su questo tema.

Sono tre le aree principali che riguardano i mercati e le libertà fondamentali dei media nell’UE oggetto di consultazione. La prima si concentra su trasparenza e indipendenza (transazioni, proprietà, misurazione dell’audience), la seconda sulle condizioni per il sano funzionamento (esposizione del pubblico a una pluralità di opinioni, innovazione dei media) e la terza sull’equa assegnazione delle risorse statali (indipendenza dei media del servizio pubblico, trasparenza ed equa distribuzione della pubblicità statale).

I commenti possono essere inviati fino al 21 marzo prossimo, mentre la proposta dell’European Media Freedom Act della Commissione UE è prevista per la fine dell’anno. A ottobre dello scorso anno è arrivata invece la proposta del Parlamento UE su un fondo permanente per supportare finanziariamente i media europei indipendenti e salvaguardare la loro libertà.

I media sono un pilastro della democrazia, ma oggi questo pilastro si sta incrinando con i tentativi dei governi e dei gruppi privati di fare pressione”, ha sottolineato la vicepresidente della Commissione UE per i Valori e la trasparenza, Věra Jourová. “Ecco perché proporremo regole comuni e garanzie” che possano permettere ai giornalisti di “informare i cittadini e chiedere conto al potere senza paura o favoritismi”. Le ha fatto eco il commissario per il Mercato interno, Thierry Breton: “Dobbiamo assicurarci che i media europei rimangano indipendenti, innovativi e sostenibili e che operino senza alcuna interferenza ingiustificata nelle loro attività”.

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