- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 19 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Il fermo delle navi Sea Watch nell’estate 2020 potrebbe essere giustificato dal diritto dell’UE

    Il fermo delle navi Sea Watch nell’estate 2020 potrebbe essere giustificato dal diritto dell’UE

    Lo afferma l'avvocato generale della Corte di Giustizia UE: "Lo Stato di approdo può adottare provvedimenti di fermo quando le irregolarità constatate presentano un rischio manifesto per la sicurezza, la salute o l'ambiente"

    Federico Baccini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@federicobaccini" target="_blank">@federicobaccini</a> di Federico Baccini @federicobaccini
    22 Febbraio 2022
    in Cronaca
    Sea Watch UE

    Bruxelles – In forza del diritto dell’Unione Europea, “lo Stato di approdo può adottare provvedimenti di fermo quando le irregolarità constatate presentano un rischio manifesto per la sicurezza, la salute o l’ambiente”. Con questa motivazione l’avvocato generale della Corte di Giustizia dell’UE Athanasios Rantos ha precisato nelle sue conclusioni che le navi private che svolgono attività regolare di ricerca e salvataggio in mare – come quelle dell’ONG Sea Watch nell’estate del 2020 a Palermo e Porto Empedocle –  possono costituire “oggetto di un controllo di conformità alle norme internazionali“.

    La questione era stata sollevata davanti ai giudici europei dal Tribunale amministrativo regionale della Sicilia, per chiarire le condizioni e la portata dei poteri di controllo dello Stato di approdo alle navi incaricate di ricerca e salvataggio in mare di persone migranti, così come le condizioni per il fermo di una nave. La Sea Watch aveva fatto ricorso proprio al Tribunale amministrativo regionale per l’annullamento dei provvedimenti di fermo delle navi Sea Watch 3 e Sea Watch 4 e dei rapporti ispettivi nei porti di Palermo e di Porto Empedocle un anno e mezzo fa.

    Dopo aver effettuato operazioni di salvataggio e aver sbarcato le persone salvate in mare, le due navi battenti bandiera tedesca erano state oggetto di ispezioni dettagliate a bordo da parte delle capitanerie di porto, dal momento in cui non erano qualificate per il servizio di ricerca e salvataggio e perché avevano raccolto a bordo un numero di persone “ampiamente superiore a quello certificato”. Le ispezioni hanno rivelato una serie di carenze tecniche e operative, alcune delle quali sono state considerate “causa di un rischio manifesto per la sicurezza, la salute o l’ambiente”.

    In merito al caso Sea Watch, l’avvocato generale Rantos ha ritenuto che la direttiva dell’UE 2009/16 si applica “a tutte le navi e relativi equipaggi che fanno scalo o ancoraggio nel porto di uno Stato membro per effettuare un’attività di interfaccia nave/porto” e che fra le navi usate per scopi non commerciali “sono escluse dall’ambito di applicazione di tale direttiva unicamente alcune categorie ben precise”. Per quanto riguarda le condizioni che possono giustificare un’ispezione supplementare, l’avvocato generale ha ritenuto “evidente” che una nave che trasporta sistematicamente un numero di persone superiore al numero massimo previsto in base ai suoi certificati “può rappresentare, in determinate circostanze, un pericolo per le persone, le cose o l’ambiente”. In questo caso, il giudice nazionale deve valutare in concreto i rischi, tenuto comunque conto dell’obbligo di salvataggio in mare secondo il diritto internazionale.

    Di qui la constatazione che “il semplice fatto che una nave eserciti l’attività di ricerca e salvataggio in mare in modo sistematico non esonera tale nave dal rispetto delle prescrizioni applicabili” in forza del diritto internazionale o dell’UE e “non impedisce che la nave sia oggetto di provvedimenti di fermo”, precisa l’avvocato generale.

    Tags: accoglienza migranticorte di giustizia dell'UemigrantiSea Watch

    Ti potrebbe piacere anche

    Source: Saverio De Giglio via Imagoeconomica
    Opinioni

    Né buonismo, né estremismo. La forza delle regole batte chi lucra sul caos migratorio

    17 Giugno 2026
    [Foto: Unsplash]
    Politica

    Via libera del Parlamento al regolamento sui rimpatri, Popolari ed estrema destra uniti

    17 Giugno 2026
    Cecilia Strada al Parlamento europeo
    Politica

    INTERVISTA / Regolamento sui rimpatri, Cecilia Strada (PD): “L’UE legalizza deportazioni e violazioni dei diritti”

    17 Giugno 2026
    Conferenza stampa sul patto migrazione e asilo con il commissario per gli Affari interni e l’immigrazione, Magnus Brunner e il viceministro per la Migrazione e la Protezione Internazionale di Cipro, Nicholas Ioannides. Crediti: Commissione europea via EBS
    Diritti

    Entra in vigore Patto migrazione e asilo. Brunner: “Per la prima volta approccio europeo completo”

    12 Giugno 2026
    Il primo ministro dell'Albania, Edi Rama, e la presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni (Fonte: Imagoeconomica)
    Diritti

    Centri in Albania, l’avvocato generale UE: “Legittimi, ma rispettino i diritti dei migranti”

    11 Giugno 2026
    Allestimento Salone del Mobile via Ufficio Stampa Imagoeconomica
    Economia

    Dalla migrazione per lavoro un ‘triplice vantaggio’: a migranti, Paesi di origine e Stati ospitanti

    9 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Da sinistra: il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa; il presidente dell'Ucraina, Volodymir Zelensky: la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 18 giugno 2024. Foto: European Council]

    L’UE celebra Zelensky, e promette di andare avanti col processo di adesione dell’Ucraina

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    18 Giugno 2026

    Al vertice del Consiglio europeo si rinnova il sostegno a Kiev. Von der Leyen: "Auspico l'apertura di altri capitoli negoziale...

    [Foto: Party of European Socialists]

    I socialisti prima del Vertice UE: “Serve un bilancio che lavori per le persone”

    di Valeria Schröter
    18 Giugno 2026

    La presidenza del PSE si è riunita a Bruxelles poco prima dell’inizio del Consiglio europeo. I membri hanno stabilito le...

    La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, incontra il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani alla riunione del Partito popolare europeo pre-Consiglio europeo, 2026. Crediti: Parlamento europeo

    Tajani (FI-PPE):”Serve un inviato speciale che parli con Mosca con una voce unica europea”

    di Iolanda Cuomo
    18 Giugno 2026

    Secondo il vice premier e ministro degli Affari esteri, il nome dovrà essere scelto da tutti gli Stati membri: "Bisogna...

    Riunione degli ‘Amici della Coesione’ prima del vertice UE: il bilancio non penalizzi Agricoltura e Coesione

    di Giulia Torbidoni
    18 Giugno 2026

    Promossa da Italia e Romania e presieduta dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, l'incontro ha visto la partecipazione di 17...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione