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La guerra di Putin
Ursula von der Leyen

La guerra di Putin "minaccia la sicurezza alimentare globale". Von der Leyen impegna l'UE ad aumentare la produzione

Oggi il piano UE per la sicurezza alimentare, che includerà anche una deroga temporanea ai vincoli previsti dal regime Pac per i terreni a riposo per aumentare la produzione in Europa, soprattutto delle colture proteiche. Dall'UE 2,5 miliardi di euro fino al 2024 "per aiutare le regioni più colpite dall'insicurezza alimentare"

Bruxelles – La guerra del Cremlino in Ucraina “minaccia la sicurezza alimentare in tutto il mondo” e per questo l’UE stanzia oltre 2,5 miliardi di euro fino al 2024 “per aiutare le regioni più colpite dall’insicurezza alimentare” dovuta alla crisi. Lo ha annunciato la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, in un intervento al Forum umanitario europeo, in cui anticipa che Bruxelles “preparerà una serie di misure speciali per potenziare la produzione alimentare europea, anche a sostegno dei Paesi più bisognosi”.

Nel pomeriggio di oggi (23 marzo) è prevista l’adozione da parte del collegio di una comunicazione sulla sicurezza alimentare europea, anticipata nelle linee programmatiche dal commissario per l’agricoltura Janusz Wojciechowski, in audizione e che, tra le altre cose, includerà anche una deroga temporanea ai vincoli previsti dal regime Pac per i terreni a riposo per aumentare la produzione in Europa, soprattutto delle colture proteiche. La Commissione UE ha tenuto questo lunedì un dibattito orientativo interno su come affrontare i temi della sicurezza alimentare, energetica e agricola, tre aspetti complementari della crisi in Ucraina e sulla base di questo presenterà oggi due pacchetti separati per la sicurezza energetica e alimentare dell’UE. Pacchetti che saranno discussi nell’evento di Eunews del 28 marzo a Roma “Nuova Pac, quale futuro per l’agroalimentare europeo?”.

Nel suo video-intervento al Forum umanitario europeo, la presidente ha ricordato che l’Ucraina “è il granaio del mondo” e da sola fornisce più della metà del grano del Programma alimentare mondiale. A risentire del blocco delle esportazioni non sono solo i Paesi europei, ma come messo in chiaro anche dal ministro ucraino dell’Agricoltura, Roman Leshchenko, ieri in audizione al Parlamento Europeo anche i Paesi del Nord Africa e dell’area del Medio Oriente dipendono dall’import di grano in arrivo da Kiev. “Questa guerra creata dal Cremlino sta minacciando la sicurezza alimentare in tutto il mondo”, ha detto senza mezzi termini von der Leyen. Preoccupazione che si aggiunge ai timori di una situazione umanitaria già difficile. “L’Europa è il più grande donatore umanitario del mondo”, ha aggiunto, chiedendo anche ad altri Paesi di aumentare i loro contributi. “Perché il mondo ha bisogno dell’azione umanitaria più che mai. Questo è il momento per tutti coloro che condividono uno spirito umanitario di unire le forze”.