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L'UE prepara le riserve strategiche contro possibili minacce chimiche e nucleari nella guerra in Ucraina

L'UE prepara le riserve strategiche contro possibili minacce chimiche e nucleari nella guerra in Ucraina

3 milioni di compresse di ioduro di potassio sono state consegnate all'Ucraina tramite il meccanismo di protezione civile dell'UE, con l'aiuto di Francia e Spagna. Bruxelles sblocca 540 milioni di euro per attrezzature e dispositivi utili in caso di perdite in un impianto chimico, incidenti in una centrale nucleare o attacchi terroristici

Strasburgo, dall’inviata – Minacce chimiche, biologiche, radiologiche e anche nucleari. L’Unione Europea si prepara a ogni tipo di evenienza che potrebbe rendersi necessaria nella guerra in corso in Ucraina e mette mano al meccanismo di protezione civile per comprare e mettere da parte attrezzature e dispositivi utili sia in caso di disastri non intenzionali, come perdite in un impianto chimico, incidenti in una centrale nucleare, sia incidenti intenzionali, come un attacco terroristico.

Vaccini, medicinali ma anche attrezzature di decontaminazione: Bruxelles ha mobilitato oggi (6 aprile) 540 milioni di euro dalla riserva dell’UE rescEU, in collaborazione con la neonata agenzia di risposta alle crisi di sicurezza sanitaria HERA. Come primo passo, chiarisce l’UE in una nota,  si è deciso di acquistare compresse di ioduro di potassio che possono essere utilizzate per proteggere le persone dagli effetti nocivi delle radiazioni in caso di incidenti nucleari. Quasi 3 milioni di compresse di ioduro sono state consegnate all’Ucraina tramite il meccanismo di protezione civile dell’UE, con l’aiuto di Francia e Spagna.

La riserva prevede da una parte una scorta, progettata con gli Stati membri, con dispositivi di protezione individuale e dispositivi di rilevamento, identificazione e monitoraggio e medicinali, vaccini e altre terapie; dall’altro, sarà stabilita una riserva di decontaminazione con attrezzature e personale per decontaminare persone, infrastrutture, edifici, veicoli o attrezzature critiche che sono state esposte a potenziali rischi. Bruxelles chiarisce che la riserva sarà sviluppata e ospitata da Croazia, Germania e Spagna e sarà finanziata al 100 per cento dall’UE con un bilancio iniziale di 66,7 milioni di euro.

Da quando l’invasione dell’Ucraina è iniziata lo scorso 24 febbraio, l’UE si è messa in allerta sul fronte della sicurezza nucleare vista la presenza sul territorio ucraino di quattro centrali. Il presidente russo Vladimir Putin ha da subito minacciato gravi ritorsioni e il ricorso alle armi atomiche, in caso di interventismo occidentale, occupando strategicamente gli impianti nucleari presenti sul territorio ucraino e così ha ricreato il clima di deterrenza nucleare tipico della Guerra fredda.

“La sicurezza sanitaria ha bisogno di preparazione”, ha incalzato la commissaria responsabile Stella Kyriakides. “Prepararsi alle minacce chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari è un elemento essenziale per proteggere i nostri cittadini e un elemento chiave di una forte Unione europea della sanità”.

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