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Eurodeputati PD:
Bandiere di Casapound durante una manifestazione [foto: imagoeconomica]

Eurodeputati PD: "Fermare Casapound, istituire osservatorio contro estrema destra"

L'iniziativa degli italiani del gruppo dei socialdemocratici. Chiesto un incontro con la presidente del Parlamento UE. "Fermare questo scempio alla libertà e alla democrazia"

Bruxelles – “Fermare Casapound e istituire un osservatorio europeo sui fenomeni di estrema destra in Europa“. Richiesta chiara quella della delegazione PD in Parlamento europeo. I membri del Partito democratico a Bruxelles e Strasburgo vogliono un cambio di passo vero, deciso, che serve per il bene di tutti. “Fermare questo scempio alla libertà e alla democrazia” deve essere il nuovo compito dell’Unione, tema che verrà sollevato in occasione dell’incontro chiesto alla presidente dell’Eurocamera, Roberta Metsola, una volta che avrà luogo. C’è un problema crescente che richiede una risposta, e gli italiani del gruppo S&D dettano la linea. “Poiché i rigurgiti neofascisti e neo nazisti sono diffusi in tutta Europa dobbiamo mobilitarci concretamente”.

Non è la prima volta che la questione dei movimenti di estrema destra e delle sue frange violente entra in Parlamento europeo. Già nel 2007 la risoluzione dei socialisti europei metteva in guardia dalla “rinascita delle organizzazioni di estrema destra”. Poi, nel 2018, la risoluzione sull’aumento della violenza neofascista in Europa inchioda anche Casapound. E’ qui che si “condanna, con fermezza, in particolare la recente aggressione da parte di squadre fasciste di CasaPound contro Eleonora Forenza, deputata al Parlamento europeo, il suo assistente Antonio Perillo e altri che hanno partecipato a una manifestazione antifascista e antirazzista il 21 settembre 2018 a Bari, Italia”.

Adesso per il PD in Parlamento europeo è giunto il momento di andare oltre dibattiti e risoluzioni, e incalza ministero dell’Interno, Prefettura di Roma e autorità cittadine perché “impediscano il raduno illegale di un’associazione che si richiama apertamente al fascismo”. Si contesta nello specifico la manifestazione promossa da Casapound per il 28 maggio. “Lo fa tornando ad attaccare il giornalista italiano Paolo Berizzi, unico in Europa sotto scorta da anni per le minacce degli estremisti di destra, affermando ‘chi non partecipa è un Berizzi'”, sottolineano i firmatari dell’iniziativa, in quella che da denuncia si trasforma in vera e propria condanna e il nuovo invito a fermare Casapound.

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