- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 16 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Il ‘no’ di Strasburgo. Gli eurodeputati contro la Commissione che approva il Piano di ripresa della Polonia

    Il ‘no’ di Strasburgo. Gli eurodeputati contro la Commissione che approva il Piano di ripresa della Polonia

    Approvata in plenaria con 411 voti a favore, 129 contrari e 31 astensioni la risoluzione che esorta il Consiglio ad approvare il PNRR polacco "solo quando sarà garantito il rispetto del diritto e dei valori dell'UE", prerequisito per l'erogazione dei 35,4 miliardi di finanziamenti del Recovery

    Federico Baccini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@federicobaccini" target="_blank">@federicobaccini</a> di Federico Baccini @federicobaccini
    9 Giugno 2022
    in Politica
    ue polonia Morawiecki von der Leyen

    Bruxelles – Un secco “no” alla Commissione Europea e un’esortazione al Consiglio ad approvare il Piano nazionale di ripresa e resilienza della Polonia solo quando saranno rispettati i valori dello Stato di diritto dell’UE. Come era prevedibile – considerata la linea dura sempre tenuta dal Parlamento UE – gli eurodeputati hanno respinto la decisione del gabinetto guidato da Ursula von der Leyen di approvare il Piano nazionale di ripresa e resilienza della Polonia da 35,4 miliardi di euro, così come reso noto durante il viaggio di una settimana fa a Varsavia della stessa leader dell’esecutivo comunitario.

    von der leyen Morawiecki polonia ue
    La presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, e il premier polacco, Mateusz Morawiecki (19 ottobre 2021)

    Non ci si spinge fino alla mozione di censura, come avanzato lunedì (6 giugno) dai liberali Guy Verhofstadt, Sophie in ‘t Veld e Luis Garicano (richiesta affossata dallo stesso gruppo di Renew Europe), ma la risoluzione approvata con 411 voti a favore, 129 contrari e 31 astensioni è dura nei confronti della Commissione, le cui condizioni poste a Varsavia per l’approvazione del Piano vengono definite “non sufficienti” e hanno bisogno di un “monitoraggio costante”. Più precisamente, prima di presentare la prima richiesta di pagamento, tutte le tappe per l’attuazione delle tutele per gli interessi finanziari dell’UE devono essere soddisfatte”. Gli eurodeputati sottolineano che “il pieno rispetto dei valori dell’UE è un prerequisito per il finanziamento dello strumento di ripresa e resilienza”.

    Al centro della diatriba – su cui anche nella Commissione si è aperta una frattura con i due vicepresidenti esecutivi, Frans Timmermans (socialista) e Margrethe Vestager (liberale), che hanno votato contro – è il rispetto delle disposizioni sui conflitti di interesse e sulle frodi, oltre alle raccomandazioni specifiche sullo Stato di diritto, prima che possa essere dato il via libera all’erogazione dei fondi. “La Polonia deve attuare tutte le sentenze pertinenti della Corte di Giustizia dell’Unione Europea e della Corte europea dei diritti dell’uomo”, ribadisce la risoluzione, che fa riferimento alle “attuali e continue violazioni” dell’indipendenza della magistratura polacca. Sentenze che “non possono essere trattati come merce di scambio” di fronte alla necessità di Varsavia di affrontare le conseguenze della guerra russa in Ucraina.

    Per l’Eurocamera non è sufficiente la sola chiusura della sezione disciplinare “illegale” per i giudici e il trasferimento delle sue funzioni a un altro organismo, come da disegno di legge proposto dal presidente, Andrzej Duda, e approvato due settimane fa dall’Assemblea nazionale polacca. “Sarà necessario istituire un sistema solido per verificare questo processo”, ma anche “un periodo di prova, per assicurare che gli standard siano rispettati”, sottolineano gli eurodeputati. Anche considerato il fatto che “l’osservanza dello Stato di diritto e la corretta gestione dei fondi UE devono essere valutate costantemente” e, sulla base di questo monitoraggio, la Commissione può interrompere l’erogazione dei fondi “in qualsiasi momento” o “addirittura recuperarli”.

    Il casus belli

    La sede della Corte costituzionale polacca

    Nel luglio dello scorso anno la Corte costituzionale polacca aveva respinto il regolamento comunitario che permette alla Corte di Giustizia dell’UE di pronunciarsi su “sistemi, principi e procedure” delle corti polacche: al centro della contesa c’era la decisione di sospendere provvisoriamente le competenze della sezione disciplinare della Corte suprema della Polonia, a causa di alcuni provvedimenti arbitrari contro magistrati non graditi alla maggioranza del governo di Mateusz Morawiecki. Ad aggravare la situazione, dopo due mesi la stessa Corte suprema della Polonia aveva messo in discussione il primato del diritto comunitario, definendo gli articoli 1 e 19 del Trattato sull’Unione Europea (TUE) e diverse sentenze dei tribunali dell’UE “incompatibili” con la Costituzione polacca.

    Considerata questa volontà di non retrocedere da parte di Varsavia, il 27 ottobre la Corte di Giustizia UE aveva condannato il Paese membro a pagare un milione di euro di multa al giorno, fino a quando non si sarebbe adeguato alla sentenza sulla sospensione della sezione disciplinare della Corte Suprema. A fine dicembre la Commissione UE aveva avviato la procedura d’infrazione contro la Polonia sulle violazioni dello Stato di diritto in materia di indipendenza del potere giudiziario e dopo poche settimane aveva esortato il Paese a pagare i 70 milioni di euro di multe accumulate dal 3 novembre al 10 gennaio. Altri 42 milioni dovrebbero essere decurtati dall’erogazione dei fondi UE attraverso una procedura specifica che la Commissione può attivare nel caso in cui uno Stato membro non si attenga all’obbligo di rispettare i pagamenti dovuti.

    Tags: commissione europeaMateusz Morawieckiparlamento europeopnrr poloniaPoloniaursula von der leyen

    Ti potrebbe piacere anche

    Ursula von der Leyen Morawiecki
    Politica

    Mozione di censura contro von der Leyen sulla Polonia, al via la raccolta firme dei liberali di Renew

    6 Giugno 2022
    Polonia Mateusz Morawiecki
    Politica

    La Commissione approva il piano di ripresa della Polonia, liberali e socialisti contro von der Leyen

    2 Giugno 2022
    Parlamento Polonia
    Politica

    Cede la resistenza di Varsavia. Il Parlamento polacco approva la riforma giudiziaria per sbloccare i fondi UE

    27 Maggio 2022
    Politica

    Parlamento UE chiede di tenere in stallo il PNRR della Polonia “fino a quando non attuerà le sentenze della Corte di Giustizia”

    21 Ottobre 2021

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Imagoeconomica (immagine creata con IA)

    Giochi d’azzardo on line: se si perde in un game vietato nel proprio Paese si possono riavere i soldi

    di Ezio Baldari @eziobaldari
    16 Aprile 2026

    Uno Stato membro può vietare i giochi da casinò online, comprese le slot machine, nonché talune scommesse online. Le sentenza...

    Salvataggio migranti ad opera di medici senza frontiere [foto: Sara Minelli/imagoeconomica]

    Brunner: “Dal Medio Oriente sfide significative, anche per l’immigrazione”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Aprile 2026

    Il commissario per gli Affari interni: "Al momento i flussi verso l'UE non sono in aumento, ma la situazione può...

    produzione industriale - fonte: Imago economica

    Sale la produzione industriale a febbraio, +0,4 per cento nell’UE e nell’area euro

    di Caterina Mazzantini
    15 Aprile 2026

    In base ai dati di Eurostat, la crescita è stata trainata principalmente dai beni di consumo non durevoli, che hanno...

    Fonte: SYSPEO/SIPA / IPA

    L’UE invita Meta a riammettere gli assistenti IA terzi su Whatsapp

    di Giulia Torbidoni
    15 Aprile 2026

    Con una separata decisione iniziale, in collaborazione con l'autorità garante della concorrenza italiana, la Commissione ha esteso oggi l'indagine anche...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione