- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 7 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Parlamento UE: stop ai beni frutto del lavoro forzato nel mercato europeo

    Parlamento UE: stop ai beni frutto del lavoro forzato nel mercato europeo

    In una risoluzione chiesto un nuovo strumento commerciale che vieti l’import e l’export di questi prodotti, una mappatura delle catene di approvvigionamento e un sistema di risarcimento delle vittime

    Alessandra Tommasi</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@aletommasi3" target="_blank">@aletommasi3</a> di Alessandra Tommasi @aletommasi3
    10 Giugno 2022
    in Cronaca, Politica
    EP Plenary session.- Voting session

    EP Plenary session.- Voting session

    Bruxelles – Stop ai beni frutto del lavoro forzato sul mercato unico europeo. Nella risoluzione di ieri (9 giugno) il Parlamento Europeo ha chiesto un nuovo strumento commerciale che vieti l’import e l’export di questi prodotti nell’UE. Non solo: anche una banca dati di chi sfrutta e una mappatura delle catene di approvvigionamento, per evitare che anche solo una parte dei processi produttivi di un prodotto provenga dal lavoro forzato.

    Secondo le stime dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), riportate dalla risoluzione, 25 milioni di persone sono al momento soggette a condizioni di lavoro forzato: 20,8 milioni sono sfruttati da aziende, 4,1 milioni da enti statali. Il 61 per cento è donna, molte invece sono persone migranti. A oggi nessuna normativa dell’UE mira a limitare la circolazione di questi prodotti. Il 23 febbraio scorso la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha però annunciato i lavori per una proposta che ne introduca il divieto d’immissione sul mercato, colpendo sia le imprese nazionali che extra UE. Tuttavia, il Parlamento Europeo ha chiesto di più.

    Nella risoluzione si chiede di inserire il divieto per i beni provenienti da un particolare sito di produzione, importatore o impresa, oppure da una regione specifica, “nel caso del lavoro forzato sostenuto dallo Stato”. Ciò dovrebbe avvenire, secondo il Parlamento Europeo tramite il blocco alla dogana e l’eventuale sequestro delle merci, se sospette, anche in base agli indicatori dell’OIL. Che individuano elementi come: abuso di vulnerabilità, inganno, limitazione dei movimenti, isolamento, violenza fisica e sessuale, intimidazioni e minacce, sottrazione dei documenti di identità, trattenuta dei salari, servitù per debiti, condizioni di vita e di lavoro abusive e straordinari eccessivi. All’importatore dovrebbe essere data quindi la possibilità di confutare l’accusa di utilizzo di lavoro forzato per sbloccare le merci.

    Il Parlamento ha invitato inoltre la Commissione a elaborare orientamenti per assistere le imprese nella creazione di un “processo di mappatura della catena di approvvigionamento”, con “una banca dati pubblica contenente informazioni sui singoli fornitori, sul rischio che essi comportano o, al contrario, la prova di un lavoro dignitoso”. Nella risoluzione, anche la proposta di un risarcimento per i lavoratori sfruttati.

    “I crimini contro l’umanità si trovano nei nostri armadi, nei nostri negozi. C’è la deportazione e la riduzione in schiavitù del popolo uiguro”, ha sottolineato in sede di dibattimento l’eurodeputato francese Raphaël Glucksmann (Alleanza Progressista dei Socialisti e Democratici) che, sempre ieri ha votato anche a favore della risoluzione sulla situazione della minoranza etnica in Cina. Mentre Tiziana Beghin (Non iscritti) del Movimento 5 Stelle ha ribadito: “Perché questo strumento contro il lavoro forzato funzioni bisogna che si applichi a tutto il processo di produzione e non solo ai prodotti finiti”.

    Anche Anna Cavazzini (Verdi) ha scandito: “Lo strumento deve essere globale, senza escludere alcuna azienda e va presentato ora” contro i prodotti della “schiavitù moderna”. Mentre Alessandra Basso (Identità e Democrazia), in quota Lega, ha chiesto di approfondire il sistema di valutazione e controllo già applicato dalle dogane americane per il controllo dei casi sospetti.

    Tags: Alessandra Bassoanna cavazziniIlolavori forzatilavoro forzatoOrganizzazione internazionale del lavoroRaphaël GlucksmannTiziana Beghinursula von der leyen

    Ti potrebbe piacere anche

    Il commissario europeo per l'Economia, Valdis Dombrovskis al Parlamento europeo di Strasburgo. Fonte: Servizio audiovisivo dell'Unione europea
    Politica

    La Commissione UE intende modernizzare l’iter legislativo europeo: “Leggi più chiare e semplici”

    28 Aprile 2026
    Il presidente di Cipro, Nikos Christodoulides, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un momento del vertice informale del Consiglio europeo a Cipro [Nicosia, 24 aprile 2026. Foto: European Council]
    Economia

    A Cipro siglato il patto inter-istituzionale dell’UE per attuare l’agenda di competitività

    24 Aprile 2026
    Ucraina Allargamento Ue
    Politica

    Allargamento, i leader UE provano a far partire l’iter di adesione dell’Ucraina

    23 Aprile 2026
    [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]
    Politica

    Lupo, 40 ong contro von der Leyen: “Sulla caccia scelte anti-scientifiche, serve una moratoria”

    15 Aprile 2026
    Energia

    La guerra in Iran spinge l’UE a investire nel nucleare di nuova generazione

    13 Aprile 2026
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 13 aprile 2026]
    Politica

    Von der Leyen ammonisce: “Gli aiuti contro il caro-energia non peggiorino il deficit”

    13 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il commissario per l'Economia, Valdis Dombrovskis, al Brussels Economic Forum [Bruxelles, 7 maggio 2026]

    Dombrovskis: “UE in corsa per la leadership nell’intelligenza artificiale”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    7 Maggio 2026

    Il commissario per l'Economia al Brussels Economic Forum: "Abbiamo talento, capacità e know-how produttivo. Preoccupazione per posti di lavoro, ma...

    La periferia di Kiev colpita da un attacco missilistico russo,2022. Foto di Marco Cremonesi via Imagoeconomica.

    Il viceministro ucraino Riabykin: La preparazione dell’UE è messa alla prova

    di Iolanda Cuomo
    7 Maggio 2026

    Alla plenaria del Comitato europeo delle Regioni, il politico ricorda la stima di 588 miliardi di dollari per la ricostruzione...

    (Imagoeconomica, immagine generata con IA)

    Lo smart working può tagliare le emissioni di CO2 fino al 75 per cento

    di Redazione eunewsit
    7 Maggio 2026

    Studio di ricercatori dell’ENEA e della Banca d’Italia

    Presentazione del sito ufficiale e della card del reddito di cittadinanza. Roma, 2019. Fonte: Imagoeconomica

    La Corte UE boccia (di nuovo) il reddito di cittadinanza: “Discrimina i richiedenti asilo”

    di Ezio Baldari @eziobaldari
    7 Maggio 2026

    I giudici di Lussemburgo ribadiscono che il requisito dei 10 anni di residenza va contro i diritti dei beneficiari di...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione