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"Nuova ondata" di Coronavirus in Europa, l'UE raccomanda il secondo richiamo per gli over 60

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e l'Agenzia europea dei medicinali (EMA) incalzano i governi dell'UE a vaccinare con il secondo richiamo tutti gli over 60 anni e le persone vulnerabili, almeno quattro mesi dopo aver ricevuto l'ultima dose e dando priorità a chi l'ha ricevuta da oltre sei

Bruxelles – L’Unione europea teme la recrudescenza della pandemia COVID-19 e corre ai ripari. Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e l’Agenzia europea dei medicinali (EMA) hanno raccomandato oggi (11 luglio) la somministrazione del secondo richiamo del vaccino anti-Covid, ovvero la quarta dose, a tutti gli over 60 anni e alle persone vulnerabili, almeno quattro mesi dopo la somministrazione dell’ultima dose e dando priorità a chi l’ha ricevuta da oltre sei mesi.

La raccomandazione è contenuta in un aggiornamento alle ultime linee guida pubblicate ad aprile, in cui le agenzie sanitarie europee avevano già raccomandato il booster per tutte le persone sopra gli 80 anni e per le persone con un sistema immunitario compromesso. Oggi, di fronte a una risalita delle infezioni e in vista del prossimo autunno, l’UE consiglia di accelerare i tempi e anticipare la campagna di richiami. Nella nota congiunta, EMA ed ECDC parlano di una vera e propria “nuova ondata” pandemica, con tassi crescenti di ricoveri in ospedale e in unità di terapia intensiva, per cui “è fondamentale che le autorità sanitarie pubbliche considerino le persone tra i 60 e i 79 anni, nonché le persone vulnerabili di qualsiasi età per un secondo richiamo”.

Agli Stati membri si rivolge la commissaria europea per la salute, Stella Kyriakides, esortandoli con forza a “lanciare immediatamente una campagna per un secondo richiamo per tutti gli over 60 ed esorto tutti quelli che hanno diritto a farsi avanti e vaccinarsi”. La decisione su come e in che termini organizzare le campagne di vaccinazione rimane in capo agli Stati membri che hanno competenza esclusiva. La tendenza all’aumento dei ricoveri in ospedale e in terapia intensiva in diversi paesi, secondo EMA ed ECDC sono principalmente dovuti all’emergere e alla diffusione delle varianti di Omicron BA.4 e BA 5.

L’UE incalza sui richiami con i vaccini già adattati ma nel frattempo, continua il lavoro dell’Agenzia europea per i medicinali per approvare i vaccini adattati alle nuove varianti del Coronavirus. “Stiamo lavorando per una possibile approvazione di vaccini adattati a settembre”, ha confermato il direttore esecutivo dell’EMA, Emer Cooke , osservando che “il nostro comitato per i medicinali per uso umano sta attualmente esaminando i dati per due vaccini adattati”. Ha aggiunto che “le autorità dell’UE stanno lavorando a stretto contatto con l’Organizzazione mondiale della sanità e i partner internazionali sulle politiche relative ai vaccini adattati”.

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