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Roma sceglie il dialogo con l'Ue sul Pnrr, Fitto:

Roma sceglie il dialogo con l'Ue sul Pnrr, Fitto: "Iniziata verifica su spese e riforme, possibili integrazioni in accordo con Bruxelles"

Le dichiarazioni del ministro per gli Affari Europei, a Bruxelles per un vertice con i colleghi

Bruxelles – Piano nazionale di ripresa e resilienza, l’obiettivo del governo Meloni resta quello di giungere a possibili integrazioni “da concordare con la Commissione europea”. A ribadirlo a Bruxelles è oggi (18 novembre) il ministro per gli Affari europei, le politiche di coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto, al suo arrivo al Consiglio Affari generali in corso nella capitale belga. Sul tavolo dei ministri la preparazione del Consiglio europeo di dicembre, lo scontro con l’Ungheria sullo stato di diritto e le relazioni con il Regno Unito. Ma nei rapporti tra il nuovo governo italiano e Bruxelles si impone anche il confronto sull’attuazione del Pnrr, il piano d’azione con cui l’Italia e gli altri 26 governi possono accedere alle risorse finanziarie del Next Generation Eu.

Fitto ha riferito che sul Pnrr i lavori sono già in corso. “Abbiamo iniziato con la riunione della cabina di regia la scorsa settimana, a cui sono seguite delle riunioni settoriali, per verificare lo stato dell’arte dell’avanzamento non solo della spesa ma anche delle riforme”, ha precisato in un punto stampa prima di iniziare i lavori. Da parte di Roma è “evidente che non pensiamo che il Pnrr possa essere affrontato in base all’immediata scadenza, ma deve essere visto con una visione unica. Il nostro obiettivo – ha aggiunto Fitto – è quello di prendere atto delle possibili integrazioni da concordare con la Commissione europea. Imperativo, per il ministro, che dal fronte italiano si “possano trovare forme chiare e nette di accelerazione della spesa e delle procedure e, dall’altra, qui a Bruxelles, possa essere condiviso con la Commissione europea”, ha aggiunto. Sui vari programmi “finiremo questa fase di verifica e poi parleremo. Stiamo valutando specificatamente e settore per settore la situazione, poi saranno numero e situazioni oggettive a indicarci soluzioni e scelte, non posizioni politiche preliminari”, ha concluso Fitto

Tra i temi di confronto (e possibile scontro) tra il governo di Roma e Bruxelles c’è naturalmente l’attuazione da parte dell’Italia del Pnrr, il piano nazionale di ripresa e resilienza, sul quale l’Italia di Meloni ha chiesto di poter apportare modifiche per aggiornarlo alle esigenze di oggi, tra cui la crisi energetica, non avendo granché spazio di manovra per farlo. Meloni ha chiarito più volte che la sua intenzione non è quella di “riscrivere” o “stravolgere” il Pnrr, ma di aggiustarlo di fronte agli scenari mutati dalla guerra.

Sul tavolo dei ministri degli Affari europei anche la preparazione del Consiglio europeo del 15-16 dicembre, in cui predominante sarà la questione energia e in particolare il tetto al prezzo del gas. Fitto auspica che si possa trovare un accordo sul tetto al prezzo del gas Sull’idea di fissare un tetto al prezzo del gas “l’Italia e altri 15 Paesi Ue spingono in questa direzione, l’augurio è che da qui a dicembre si giunga a una decisione. E’ quello di cui abbiamo bisogno ora”.

Anche se non formalmente in agenda al Consiglio Generali, sul tema dei flussi migratori – tornato a essere centrale nel dibattito pubblico europeo – non mancheranno occasioni di confronto con i colleghi”, ha sintetizzato Fitto, anche perché la presidenza ceca al Consiglio Ue ha confermato ieri che il prossimo 25 novembre si terrà un Consiglio Affari Interni straordinario. Da parte dell’Italia, “avremo la possibilità di iniziare un percorso che ha due obiettivi, evitare le contrapposizioni tra Paesi, che non servono a nessuno, e riportare a livello europeo la possibilità di affrontare questa domanda”, ha aggiunto

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