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Dal sostegno all'Ucraina alla crisi dei prezzi, Michel richiama i leader all'unità in vista del Vertice Ue

Dal sostegno all'Ucraina alla crisi dei prezzi, Michel richiama i leader all'unità in vista del Vertice Ue

Nella tradizionale lettera d'invito trasmessa alle Capitali, il leader belga ripercorre tutti i principali temi sul tavolo al Vertice Ue in programma giovedì 15 dicembre a Bruxelles, preceduto dal vertice commemorativo UE-ASEAN

Bruxelles – Unità, unità e ancora unità. E’ quella che il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, chiede ai capi di stato e governo dell’Ue di dimostrare in vista del Vertice Ue che li vedrà riuniti a Bruxelles il 15 dicembre e che sul tavolo avrà molte questioni divisive, dalla risposta alla crisi energetica al sostegno all’Ucraina. Come ricorda il leader belga nella tradizionale lettera d’invito trasmessa ai leader dei 27 ieri sera (12 dicembre), i capi di stato e governo saranno riuniti a Bruxelles già da domani per il vertice commemorativo UE-ASEAN (Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico) che “ci offrirà l’opportunità di confrontarci sul nostro partenariato strategico e discutere importanti questioni di interesse comune, tra cui le sfide alla sicurezza, la connettività, il commercio, le transizioni verde e digitale e la sicurezza alimentare”. 

Da giovedì, i Ventisette saranno di nuovo soli al Palazzo Europa e dovranno confrontarsi su “questioni strategiche su cui la nostra unità sarà fondamentale”, scrive Michel. A partire dal sostegno all’Ucraina “al centro delle nostre preoccupazioni”, da quando la Russia ha iniziato l’invasione lo scorso 24 febbraio. I leader, a detta di Michel, si confronteranno in primis sulle conseguenze dei massicci bombardamenti russi alle infrastrutture energetiche dell’Ucraina, a causa dei quali “milioni di civili sono rimasti senza elettricità, riscaldamento e acqua corrente. La situazione, aggravata dall’arrivo della neve e delle temperature sotto lo zero, richiede da parte nostra una risposta adeguata, anche in termini di preparazione e assistenza umanitaria”, si legge. Ma il dibattito a 27 si concentrerà anche su come garantire la sostenibilità del sostegno militare e finanziario dell’Ue all’Ucraina.

L’altra leva su cui Michel si appella all’unità europea è la materia dove oggi i governi sembrano più divisi: la crisi dell’energia, che ha resto “più chiaro che mai che dobbiamo agire insieme”. Michel cita la sicurezza dell’approvvigionamento e la riduzione dei prezzi per i cittadini e le imprese, il divisivo tetto al prezzo del gas su cui i governi faticano a trovare l’intesa. Ma guarderanno anche al futuro prossimo e stando all’ultima bozza di conclusioni del Vertice – di cui Eunews ha preso visione – chiederanno di accelerare la proposta di riforma del mercato dell’elettricità che la Commissione Ue dovrebbe presentare a inizio 2023.

Sul fronte economico le discussioni verteranno sulla “nostra risposta politica coordinata, anche con il sostegno di soluzioni europee comuni”, sostiene Michel, lasciando aperta l’idea di soluzioni di debito comune come aveva fatto nel corso dell’ultimo Consiglio europeo del 20-21 ottobre. Presente in agenda anche uno scambio di vedute sulle relazioni UE-USA e sui progressi in materia di sicurezza e difesa. Infine, prevista discussione sul vicinato meridionale e un seguito politico al vertice con i Balcani occidentali a Tirana. “Questo ci offrirà l’opportunità di discutere i molteplici aspetti della nostra cooperazione con questi paesi, compresa la migrazione”, conclude la lettera.

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