- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 18 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » L’Ue alla prova della riforma del mercato elettrico tra contratti a lungo termine e rinnovabili. Sfuma l’idea del decoupling dei prezzi

    L’Ue alla prova della riforma del mercato elettrico tra contratti a lungo termine e rinnovabili. Sfuma l’idea del decoupling dei prezzi

    La futura revisione del mercato elettrico Ue sul tavolo del Consiglio informale dell'energia in corso a Stoccolma. L'Italia spinge sull'obbligatorietà dei contratti a lungo termine, ma la Germania frena

    Fabiana Luca</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@fabiana_luca" target="_blank">@fabiana_luca</a> di Fabiana Luca @fabiana_luca
    27 Febbraio 2023
    in Economia
    riforma mercato Ue

    Bruxelles – Contratti a lungo termine e contratti per differenza, in una riforma strutturale del mercato elettrico Ue molto meno radicale e strutturale di quanto ci si aspettasse. La Commissione europea sta portando avanti il lavoro sulla riforma del mercato elettrico dell’Ue, uno dei tre pilastri normativi del Piano industriale per il Green Deal annunciato nei giorni scorsi dalla presidente Ursula von der Leyen: insieme al ‘Net-Zero Industry Act’, per l’industria a zero emissioni, e al ‘Critical Raw Material Act’, la futura legge per le materie prime critiche. Al netto di cambiamenti dell’ultima ora, tutti e tre gli atti normativi dovrebbero essere presentati dalla Commissione Ue il 14 marzo, in tempo perché siano discussi al Consiglio europeo del 23 e 24 marzo. L’esecutivo europeo lavora alla proposta di revisione sulla base dei circa 1.350 feedback ricevuti nella consultazione pubblica sull’assetto del mercato elettrico, aperta lo scorso 23 gennaio e chiusa lunedì 13 febbraio.

    La richiesta di una revisione del mercato elettrico è arrivata da diversi stati membri Ue nel momento più drammatico della crisi energetica trainata dalla guerra di Russia in Ucraina, in particolare di fronte ai picchi di prezzo dell’elettricità trascinati dai prezzi alti del gas. A spingere di più sulla riforma strutturale del mercato elettrico sono stati soprattutto Paesi come la Francia, la Spagna e anche l’Italia che si sono spinti a chiedere un vero e proprio ‘decoupling’ dei prezzi, un disaccoppiamento dei prezzi del gas e dell’elettricità per evitare l’effetto contagio. In questo momento, però, complice anche il fatto che stanno scendendo i prezzi del gas, sembra che stia prendendo piede nel dibattito l’idea di un decoupling non radicale. A quanto si apprende, anche l’Italia dal punto di vista tecnico non arriva più a chiedere l’eliminazione del mercato di breve periodo ma la direzione verso cui si orienterà la proposta della Commissione è quella di incentivare i contratti di lungo periodo e per differenza, in modo che una buona parte del mercato sia regolata così, dal momento che da un lato assicurano stabilità e maggiore prevedibilità, dall’altro sicurezza per i consumatori evitando picchi eccessivi di prezzo.

    Questa è la prospettiva che si sta delineando: da un lato incentivi ai contratti di acquisto di lungo periodo per l’acquisto di energia rinnovabile, le cosiddette tecnologie inframarginali, e dall’altro i contratti per differenza, in cui se il prezzo di mercato è superiore al prezzo indicato nel contratto il produttore o lo stato pagano la differenza al consumatore. In entrambi i casi l’obiettivo, a quanto si apprende, sarebbe lo stesso che si cerca di ottenere con un decoupling, ovvero evitare l’effetto contagio. Se oggi c’è una buona convergenza sull’idea di orientare il mercato sui contratti a lungo termine, a Bruxelles si sta ancora valutando l’ipotesi di renderli obbligatori, un’idea su cui inizialmente spingeva anche l’Italia ma su cui attualmente non c’è una forte convergenza. Francia e Spagna nelle scorse settimane hanno contribuito al dibattito presentando a Bruxelles le loro idee sulla riforma del mercato, e non è da escludere che anche l’Italia faccia altrettanto con un non paper (un documento informale) prima del 14 marzo. A quanto si apprende, nella proposta della Commissione Ue ci sarà una parte sul sostegno delle comunità energetiche.

    Se l’Italia si schiera con Francia e Spagna, dall’altra parte dello schieramento ci sono Germania, Danimarca, Paesi Bassi, Finlandia, Lussemburgo, Lettonia ed Estonia che hanno scritto alla Commissione Ue per chiedere che la futura riforma del mercato europeo sia “mirata”, aiuti a mantenere “i vantaggi del design attuale e migliorare su quella base”, e che si concentri su una transizione verso un sistema a basse emissioni di carbonio al minor costo possibile per i cittadini e sulla sicurezza dell’approvvigionamento. Riforma sì, ma quindi senza grandi stravolgimenti del design attuale del mercato elettrico. A confermarlo oggi (27 febbraio) è stato Sven Giegold, Segretario di Stato tedesco per gli affari economici e l’azione per il clima, all’arrivo al Consiglio Ue informale dell’energia in corso oggi e domani a Stoccolma. La Germania in sostanza spinge per un approccio in due fasi della riforma del mercato elettrico dell’Ue, una prima fase in cui “adottare misure rapide sul fronte legislativo, da attuare già prima delle elezioni europee” che si terranno a maggio 2024. Poi arriverà “una riforma più ampia e sistematica per dare anche un segnale a lungo termine”.

    Per Berlino la “riforma del design del mercato elettrico può avere vantaggi ma anche provocare danni a un sistema che funziona”. Per questo – ha aggiunto – “dobbiamo essere ambiziosi ma dobbiamo definire le priorità attraverso una valutazione d’impatto”. Entrando nel merito della futura proposta di riforma del mercato elettrico dell’Ue che dovrebbe arrivare il 14 marzo, il ministro chiude all’idea che i contratti per differenza e quelli a lungo termine – su cui si concentrerà la proposta di riforma – debbano essere resi obbligatori, come richiesto ad esempio dall’Italia. “I contratti dovrebbero beneficiare solo di nuove installazioni ed essere volontari”, ha spiegato. La futura riforma del mercato elettrico Ue è al centro della due giorni ministeriale e sarà l’occasione per i ministri per dare alla Commissione Ue una serie di input su come la riforma dovrebbe essere. Ma sembra confermato che la riforma sarà meno strutturale del previsto. “Le voci dicono che sarà una proposta più snella e più mirata e credo che” la riunione del Consiglio energia “sia una buona occasione per i ministri per fornire degli input alla Commissione”, ha confermato Ebba Busch, ministra svedese dell’Energia e presidente di turno Ue all’arrivo al Consiglio.

    Tags: consiglio energiadisaccoppiamentoenergiagasmercato elettricoprezziriforma del mercato elettrico

    Ti potrebbe piacere anche

    Kadri Simson riforma auto
    Economia

    La riforma del mercato elettrico tra contratti a lungo termine e rinnovabili. L’Ue verso la proposta il 14 marzo

    15 Febbraio 2023

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    TikTok

    Tik Tok: nuovo meccanismo per limitare il social agli under 18

    di Enrico Pascarella
    16 Gennaio 2026

    Il social network implementa una procedura interna per controllare e sospendere i profili degli under 13. La pressione politica inizia...

    Il Consiglio UE apre la strada alla creazione di gigafactory per l’Intelligenza artificiale

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Approvato un emendamento al regolamento sul calcolo ad alte prestazioni per consentire un maggiore sviluppo tecnologico e industriale. Le norme...

    In Europa gli italiani cambiano alleanze per il Mercosur: il Pd con FdI e FI, Lega con M5S

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    La sessione plenaria del Parlamento europeo ha nell'accordo di libero scambio con i Paesi del sud America il piatto forte...

    Difesa, la Commissione propone primi esborsi SAFE per otto Paesi membri

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Chiesto al Consiglio di autorizzare l'erogazione per Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Portogallo, Romania e Spagna. Von der Leyen: "Fare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione