- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 5 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Per l’Italia un 2024 difficile a Bruxelles

    Per l’Italia un 2024 difficile a Bruxelles

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    24 Dicembre 2023
    in Editoriali
    Giorgia Meloni Consiglio Ue

    Forse dietro c’è stato un piano, una strategia, per i negoziati sul nuovo Patto di stabilità che non è stata capita né in Italia né a Bruxelles dai partner dell’Unione, e in questo caso va bene, anche noi facciamo parte della schiera di quelli che non hanno capito la grade innovazione portata dall’Itala nell’Ue.

    Stando però a quel che possiamo vedere il prossimo anno, dopo questo primo speso a fare conoscenza tra il governo di Giorgia Meloni, composto da numerose personalità che erano sconosciute a Bruxelles, i ventisei partner e le istituzioni dell’Unione, il prossimo anno si presenta difficile per l’Italia sui tavoli del Belgio.

    La questione che resta incomprensibile ai più è quella del Mes, il meccanismo salvastati. Il governo italiano, a suo tempo guidato da Giuseppe Conte, ne firmò il nuovo statuto, nei mesi successivi i diciannove partner dell’euro lo hanno approvato, l’Italia, restata ultima, ha detto “no”, con un chiaro voto parlamentare. Questa approvazione faceva parte, aveva annunciato la premier, di una “logica di trattativa a pacchetto”, che comprendeva anche la riforma del Patto di stabilità e crescita. E qui non si capisce cosa sia successo, dopo che Francia e Germania hanno trovato una formulazione che poi è andata bene a tutti, Italia compresa, sembrava che il pacchetto fosse chiuso, e che dunque il Mes potesse passare. In vece no, è stato scartato un po’ prima di Natale e Roma si è chiamata, a quanto si dichiara, definitivamente, fuori dalla possibilità di usare uno strumento utile in caso di crisi finanziaria, o di banche. Perché il Mes non va usato per forza: senza il voto dell’Italia non può partire per nessuno, ma se fosse entrato in vigore, solo chi avesse voluto utilizzarlo avrebbe avuto a che farci, gli altri no.

    La maggioranza al governo in Italia, unica tra le 20 dei gruppo dell’euro, ha però capito che il Mes è una fregatura per i suoi cittadini, e dunque ha l’ha fermato. Non è stata una mossa che è piaciuta ai partner, che pure aveva lavorato a stilare un Patto di Stabilità che l’Italia potesse accettare, così come è stato. Ora forse nel 2024 i 19 andranno da soli, afferma qualcuno. Se accadesse sarebbe un’umiliazione notevole per l’Italia, che uscirebbe dal gruppo guida dell’Unione, quello che più avanza, tra mille difficoltà, verso un’integrazione finanziaria più profonda e utile. Noi resteremmo fuori, e indietro. E con una credibilità messa in forte discussione. E sperando che un’eventuale crisi di una banca europea non coinvolga una banca italiana, che, a differenza di quella, sarebbe senza paracadute.

    Nel 2024 prenderà sempre più corpo anche la questione del Pnrr. Fino ad oggi il ministro Raffele Fitto è stato bravo a negoziare le varie rate a Bruxelles. Piano rivisto, risistemato, approvato e soldi che arrivano. Ora però la questione esce dai negoziati a Bruxelles e passa nella pubblica amministrazione italiana che deve saper spendere quelle risorse. E qui secondo molti arriveranno i problemi veri, perché fino ad ora è stato speso, si calcola, molto poco, troppo poco. Dato che il piano era stato pensato in particolare per l’Italia, che è il Paese che ha preso più risorse di tutti, perché è quello più in difficoltà di tutti, tra le grandi economie, se non riuscissimo a spendere tutto, ad approfittare di un’occasione (sulla quale si regge gran parte del nostro Pil dei prossimi anni) più unica che rara, questa diventerebbe di certo irripetibile, diventerebbe impossibile pensare a nuovi “bond europei” di cui poter approfittare in futuro.

    Poi ci sono le elezioni europee e la nomina della nuova Commissione. In Italia si fa gran parlare della crescita che avrà Fratelli d’Italia, il che è probabilmente un’aspettativa corretta, cui corrisponderà l’atteso calo di Lega e Forza Italia. Il partito guidato da Antonio Tajani però, per quanto possa restringersi, resterà parte del gruppo che potrebbe restare il più grande nel Parlamento, il Partito popolare europeo, e che quindi avrà un peso determinante nelle scelte della futura maggioranza. FdI e Lega invece, anche cambiando il loro reciproco rapporto quantitativo, resteranno in gruppi che, nonostante recenti tentativi di allargamento a destra della maggioranza rapidamente falliti, pur se in qualche crescita percentuale, resteranno ai margine del Parlamento, scarsamente o per nulla influenti. Il Pd, il cui esito elettorale appare incerto al momento, resterà comunque anch’esso parte del Partito dei socialisti europei, attuale secondo gruppo che aspira a diventare il primo, del Parlamento, e che comunque sarà anch’esso un elemento di peso nella future maggioranze. Dunque, anche questa volta, Ppe e Pse con grande probabilità si troveranno ad essere i pilastri attorno ai quali si muoverà il Parlamento, con Fi e Pd divisi in patria e spesso uniti nell’Ue.

    Giorgia Meloni poi dovrà dare la sua opinione sul prossimo presidente della Commissione europea. Partita ancora aperta, ma con un front runner evidente, Ursula von der Leyen, che sta facendo di tutto per non dispiacere nessuno dei grandi Paesi, Italia compresa. Forse a Meloni dunque, per non trovarsi isolata, toccherà sostenere la conferma della donna politica popolare tedesca.

    Non ci sarà una rivoluzione a Bruxelles guidata dall’Italia insomma, che forse potrebbe ragionare sul trovare una posizione meno scomoda e più fruttuosa per i propri interessi. Sempre sperando che nel frattempo nessuna banca vada a gambe all’aria.

    Tags: Bruxelles Ueitaliames

    Ti potrebbe piacere anche

    Eelco Heinen, ministro delle Finanze dei Paesi Bassi, con Valdis Dombrovskis, commissario europeo per l'Economia. Fonte: Consiglio UE
    Economia

    I Paesi Bassi contro Meloni: “La risposta agli shock non può essere nuovo debito”

    4 Maggio 2026
    La riunione del Consiglio Agrifish a Lussemburgo, 27 aprile 2026. Fonte: Consiglio UE
    Agrifood

    Politica agricola UE insufficiente per Italia e Germania: flessibilità e no a norme troppo rigide

    27 Aprile 2026
    [foto: Vince Paolo Gerace/imagoeconomica]
    Cronaca

    Italiani spericolati alla guida, nel 2024 aumentano (ancora) gli incidenti stradali

    27 Aprile 2026
    Economia

    Sul bilancio Consiglio europeo in salita. Meloni: “Negoziato difficilissimo”

    24 Aprile 2026
    Pnrr, debito e P.A. L'italia sa già cosa attendersi dalle raccomandazioni specifiche della Commissione Ue
    Economia

    L’OCSE all’Italia: “Avanti con le riforme”. E sull’energia: Più rinnovabili meglio di meno accise

    23 Aprile 2026
    Centro per migranti a Gjader, il 22 ottobre 2024, a Gjader (Albania). Questo complesso è uno dei due centri costruiti dal governo italiano in Albania per accogliere i richiedenti asilo soccorsi nel Mediterraneo. Lo scorso 16 ottobre, la prima nave militare noleggiata dall'Italia è arrivata al centro di Shegjin con 16 migranti a bordo, che sono stati poi tutti rimpatriati in Italia dopo che la magistratura italiana ne ha ordinato il rimpatrio, poiché i paesi di provenienza dei migranti, Bangladesh ed Egitto, non possono essere considerati sicuri. Foto di Antonio Sempere / Europa Press/ABACAPRESS.COM. Fonte: IPA Agency
    Diritti

    Avvocato generale: “Protocollo Italia-Albania sui migranti legale in linea di principio”

    23 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Draghi von der Leyen Pnrr Italia

    Scatta la volata finale del Recovery, dal 31 maggio stop alle modifiche ai PNRR

    di Caterina Mazzantini
    4 Maggio 2026

    La Commissione UE presenta le linee guida per l'ultimo capitolo del piano di ripresa post pandemica in vista della conclusione...

    Ambiente, Hoekstra, ETS, emissioni

    Hoekstra anticipa un allentamento dell’ETS e allontana gli obiettivi climatici UE previsti per il 2050

    di Annachiara Magenta annacmag
    4 Maggio 2026

    E' prevista per metà luglio la revisione del sistema di emissioni europeo che possa prevedere una "valutazione per l'eliminazione più...

    Il presidente USA, Donald Trump. Foto: Imagoeconomica

    L’UE risponde alle minacce di Trump di dazi sulle auto: “Tutte le opzioni sul tavolo”

    di Iolanda Cuomo
    4 Maggio 2026

    Il portavoce della Commissione europea: "Fin dal primo giorno, stiamo attuando la dichiarazione congiunta" nell'ambito dell'accordo di luglio 2025. Martedì...

    La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e il primo ministro dell'Armenia, Nikol Pashinyan

    L’Europa va a Erevan: difesa, energia e approvvigionamenti al centro del summit della Comunità politica europea

    di Giorgio Dell'Omodarme
    4 Maggio 2026

    Durante il periodico incontro della CEP, svoltosi in Armenia, von der Leyen ha ribadito la necessità di rafforzare l'autonomia strategica...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione