- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 23 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Per l’Italia un 2024 difficile a Bruxelles

    Per l’Italia un 2024 difficile a Bruxelles

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    24 Dicembre 2023
    in Editoriali
    Giorgia Meloni Consiglio Ue

    Forse dietro c’è stato un piano, una strategia, per i negoziati sul nuovo Patto di stabilità che non è stata capita né in Italia né a Bruxelles dai partner dell’Unione, e in questo caso va bene, anche noi facciamo parte della schiera di quelli che non hanno capito la grade innovazione portata dall’Itala nell’Ue.

    Stando però a quel che possiamo vedere il prossimo anno, dopo questo primo speso a fare conoscenza tra il governo di Giorgia Meloni, composto da numerose personalità che erano sconosciute a Bruxelles, i ventisei partner e le istituzioni dell’Unione, il prossimo anno si presenta difficile per l’Italia sui tavoli del Belgio.

    La questione che resta incomprensibile ai più è quella del Mes, il meccanismo salvastati. Il governo italiano, a suo tempo guidato da Giuseppe Conte, ne firmò il nuovo statuto, nei mesi successivi i diciannove partner dell’euro lo hanno approvato, l’Italia, restata ultima, ha detto “no”, con un chiaro voto parlamentare. Questa approvazione faceva parte, aveva annunciato la premier, di una “logica di trattativa a pacchetto”, che comprendeva anche la riforma del Patto di stabilità e crescita. E qui non si capisce cosa sia successo, dopo che Francia e Germania hanno trovato una formulazione che poi è andata bene a tutti, Italia compresa, sembrava che il pacchetto fosse chiuso, e che dunque il Mes potesse passare. In vece no, è stato scartato un po’ prima di Natale e Roma si è chiamata, a quanto si dichiara, definitivamente, fuori dalla possibilità di usare uno strumento utile in caso di crisi finanziaria, o di banche. Perché il Mes non va usato per forza: senza il voto dell’Italia non può partire per nessuno, ma se fosse entrato in vigore, solo chi avesse voluto utilizzarlo avrebbe avuto a che farci, gli altri no.

    La maggioranza al governo in Italia, unica tra le 20 dei gruppo dell’euro, ha però capito che il Mes è una fregatura per i suoi cittadini, e dunque ha l’ha fermato. Non è stata una mossa che è piaciuta ai partner, che pure aveva lavorato a stilare un Patto di Stabilità che l’Italia potesse accettare, così come è stato. Ora forse nel 2024 i 19 andranno da soli, afferma qualcuno. Se accadesse sarebbe un’umiliazione notevole per l’Italia, che uscirebbe dal gruppo guida dell’Unione, quello che più avanza, tra mille difficoltà, verso un’integrazione finanziaria più profonda e utile. Noi resteremmo fuori, e indietro. E con una credibilità messa in forte discussione. E sperando che un’eventuale crisi di una banca europea non coinvolga una banca italiana, che, a differenza di quella, sarebbe senza paracadute.

    Nel 2024 prenderà sempre più corpo anche la questione del Pnrr. Fino ad oggi il ministro Raffele Fitto è stato bravo a negoziare le varie rate a Bruxelles. Piano rivisto, risistemato, approvato e soldi che arrivano. Ora però la questione esce dai negoziati a Bruxelles e passa nella pubblica amministrazione italiana che deve saper spendere quelle risorse. E qui secondo molti arriveranno i problemi veri, perché fino ad ora è stato speso, si calcola, molto poco, troppo poco. Dato che il piano era stato pensato in particolare per l’Italia, che è il Paese che ha preso più risorse di tutti, perché è quello più in difficoltà di tutti, tra le grandi economie, se non riuscissimo a spendere tutto, ad approfittare di un’occasione (sulla quale si regge gran parte del nostro Pil dei prossimi anni) più unica che rara, questa diventerebbe di certo irripetibile, diventerebbe impossibile pensare a nuovi “bond europei” di cui poter approfittare in futuro.

    Poi ci sono le elezioni europee e la nomina della nuova Commissione. In Italia si fa gran parlare della crescita che avrà Fratelli d’Italia, il che è probabilmente un’aspettativa corretta, cui corrisponderà l’atteso calo di Lega e Forza Italia. Il partito guidato da Antonio Tajani però, per quanto possa restringersi, resterà parte del gruppo che potrebbe restare il più grande nel Parlamento, il Partito popolare europeo, e che quindi avrà un peso determinante nelle scelte della futura maggioranza. FdI e Lega invece, anche cambiando il loro reciproco rapporto quantitativo, resteranno in gruppi che, nonostante recenti tentativi di allargamento a destra della maggioranza rapidamente falliti, pur se in qualche crescita percentuale, resteranno ai margine del Parlamento, scarsamente o per nulla influenti. Il Pd, il cui esito elettorale appare incerto al momento, resterà comunque anch’esso parte del Partito dei socialisti europei, attuale secondo gruppo che aspira a diventare il primo, del Parlamento, e che comunque sarà anch’esso un elemento di peso nella future maggioranze. Dunque, anche questa volta, Ppe e Pse con grande probabilità si troveranno ad essere i pilastri attorno ai quali si muoverà il Parlamento, con Fi e Pd divisi in patria e spesso uniti nell’Ue.

    Giorgia Meloni poi dovrà dare la sua opinione sul prossimo presidente della Commissione europea. Partita ancora aperta, ma con un front runner evidente, Ursula von der Leyen, che sta facendo di tutto per non dispiacere nessuno dei grandi Paesi, Italia compresa. Forse a Meloni dunque, per non trovarsi isolata, toccherà sostenere la conferma della donna politica popolare tedesca.

    Non ci sarà una rivoluzione a Bruxelles guidata dall’Italia insomma, che forse potrebbe ragionare sul trovare una posizione meno scomoda e più fruttuosa per i propri interessi. Sempre sperando che nel frattempo nessuna banca vada a gambe all’aria.

    Tags: Bruxelles Ueitaliames

    Ti potrebbe piacere anche

    Il commissario per l'Economia, Valdis Dombrovskis (sinistra), con il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti [foto: Frederic Sierakowski/imagoeconomica]
    Economia

    Caro energia, braccio di ferro Roma-Bruxelles per flessibilità. Giorgetti: “Serviranno mesi”

    22 Maggio 2026
    Roma, Italia - 17 dicembre 2025: La presidente del consiglio dei ministri italiano Giorgia Meloni interviene alla camera dei deputati con le comunicazioni in vista del consiglio europeo a Bruxelles il 18 e 19 dicembre [foto: IPA agency]
    Economia

    L’UE ‘affossa’ l’Italia di Meloni: nel 2027 ultima per crescita e prima per debito pubblico

    21 Maggio 2026
    Economia

    MES, alla fine vince Meloni, l’UE si arrende: “Paese vicino alle elezioni, poco opportuno chiedere la ratifica ora”

    20 Maggio 2026
    [Photo: Richard B. Levine/IPA agency]
    Economia

    Eurozona, inflazione confermata al 3 per cento ad aprile. In Italia +1,2 per cento in un mese

    20 Maggio 2026
    [Foto: Unsplash]
    Energia

    Fossili e scarsa interconnessione, in Italia l’elettricità più cara tra i Paesi UE nel 2025

    18 Maggio 2026
    Ursula von der Leyen Giorgia Meloni
    Politica

    Meloni scrive a von der Leyen: “Permettere la spesa pubblica per il caro-energia”

    18 Maggio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il Segretario per gli Affari esteri del Messico, Roberto Velasco Alvarez (Fonte: EC - Audiovisual Service)

    Accordo UE-Messico, arriva la firma ufficiale: meno dazi e più cooperazione geopolitica

    di Giorgio Dell'Omodarme
    22 Maggio 2026

    L'intesa - firmata oggi a Città del Messico - permetterà di abbattere le tariffe sui prodotti europei in numerosi settori....

    [Foto: NATO]

    NATO, Rutte: “Il disimpegno USA è inevitabile, essenziali più investimenti europei”

    di Valeria Schröter
    22 Maggio 2026

    I ministri degli Esteri della NATO si sono riuniti in Svezia. Tra i temi da discutere, la spesa per la...

    Tabacco - UE

    La Commissione UE avvia la consultazione pubblica sui prodotti e sulla pubblicità del tabacco

    di Annachiara Magenta annacmag
    22 Maggio 2026

    La Commissione europea ha aperto la consultazione pubblica, attiva fino al 14 agosto 2026, per raccogliere opinioni, proposte e osservazioni...

    Photo de Rob Warnersur Unsplash

    OMS contro le nicotine pouches: “Nuova minaccia globale”. Ed è scontro sulla riduzione del danno

    di Annachiara Magenta annacmag
    22 Maggio 2026

    Per alcuni professori, "se si lascia intendere che le pouches siano quasi pericolose quanto il fumo, i fumatori potrebbero evitare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione