- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 16 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Opinioni » Per l’Europa è l’ora delle scelte e della responsabilità

    Per l’Europa è l’ora delle scelte e della responsabilità

    Justus Lipsius di Justus Lipsius
    28 Febbraio 2025
    in Opinioni, Politica Estera
    Keir Starmer con Ursula von der Leyen

    Keir Starmer con Ursula von der Leyen

    Il ciclone Trump sta condizionando come non mai il futuro non solo dell’Unione europea, ma dell’Europa nel suo complesso.

    Sembra emergere un nuovo potere imperiale, capace con un solo “ordine esecutivo” di sovvertire politiche e assetti consolidati, mutare con un semplice tweet (una volta si sarebbe detto “con un tratto di penna”) alleanze e priorità che fino a pochissimo tempo fa avevano accomunato le due sponde dell’Atlantico.

    Ed è molto probabile quindi che l’ego dell’inquilino della Casa Bianca si sia ulteriormente rafforzato alla sfilata quasi ininterrotta dei leader europei che, dalla periferia dell’impero, si sono presentati alla sua Corte, chi portando tributi, come le terre rare ucraine, chi la promessa di armi e munizioni per ottenere la benevolenza e magari i favori del principe.

    Non a caso, l’unica che si è presentata a mani vuote, l’Alta rappresentante per la politica estera europea Kaja Kallas, è stata brutalmente rispedita in Europa senza aver potuto incontrare il suo omologo Marco Rubio, col quale pure aveva appuntamento.

    Chi è andato, poi, ha suscitato le gelosie di chi è rimasto a casa, in un crescendo che marcherà le tappe del debriefing di questa folle settimana a partire dall’incontro di Londra di domenica 3 marzo promosso dal premier britannico Keir Starmer, per finire al Consiglio europeo straordinario del 6 marzo a Bruxelles e preceduto dalle riunioni delle principali famiglie politiche europee.

    La posta in gioco è alta, nel contesto più ampio delle altre partite lanciate da Trump contro l’Europa, come la guerra dei dazi o il tentativo di promuovere, né più né meno, un “regime change” che possa vedere al potere più sovranisti possibile.

    Si tratta da un lato di tornare in partita per una soluzione giusta e duratura del conflitto ucraino e dall’altro di gettare finalmente le basi di quell’”autonomia strategica” europea, invocata da anni in special modo da Emmanuel Macron, ma mai veramente perseguita. Premesso che nessun Paese vorrebbe davvero rompere i legami militari e strategici con gli Stati Uniti, non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere che il messaggio che giunge da oltreoceano è molto chiaro: aumentate, e di molto, le vostre spese militari, prendete a cuore seriamente la vostra sicurezza, la vostra capacità di difesa, noi non siamo più disposti a farlo al posto vostro.

    L’impressione è che Starmer – incalzato in casa da un Nigel Farage ringalluzzito dalla sintonia con gli alfieri del movimento Make America Great Again – Macron e il nuovo arrivato Friedrich Merz abbiamo capito più di altri che è giunto il momento, per dirla con Mario Draghi, di “do something”.

    Anche Ursula von der Leyen, a dire la verità, lo ha compreso benissimo anche perché sa che per lei le porte della Casa Bianca sono per il momento bandite, riducendo ulteriormente il suo già stretto margine di azione, il che non le impedirà di metter sul tavolo, giovedì prossimo, una serie di proposte anche riguardanti lo scorporo delle spese militari dal calcolo dei parametri del Patto di Stabilità che la faranno comunque stare in partita.

    Ma è sulla partecipazione o meno ai negoziati sulla fine del conflitto e sugli assetti futuri, dell’Ucraina come dei rapporti con la Russia, che si parlerà in primo luogo, al netto delle anime belle che preferirebbero non sporcarsene proprio le mani o confidare nella resurrezione dell’ONU, dove peraltro la settimana scorsa si è visto di tutto e di più al momento del voto di risoluzioni proprio sull’aggressione russa.

    È il momento delle scelte, ma anche dell’assunzione di responsabilità, anche a costo di doverne poi assumere le conseguenze. Da questo punto di vista, mentre corre voce che gli Stati Uniti avrebbero già comunicato in modo riservato a tutti i Paesi europei la loro intenzione di passare al Regno Unito la leadership del gruppo di contatto per l’assistenza militare all’Ucraina, la notizia che il governo starebbe studiando l’ipotesi di far salire al 2,5 per cento del Pil le spese militari italiane, costituirebbe un ottimo “entry point” per Giorgia Meloni in vista del confronto che avrà con gli altri leader europei nei prossimi giorni.

    Tags: Starmerueukraineusa

    Ti potrebbe piacere anche

    Migranti entrano a nuoto nella citta' di Ceuta, enclave della Spagna in nord Africa [foto: imagoeconomica]
    Cronaca

    Nel 2026 gli ingressi irregolari calano, e la crisi migranti non c’è: Frontex sbugiarda i Paesi UE

    14 Agosto 2026
    ASILO EUROSTAT
    Diritti

    Domande d’asilo di maggio 2026 in calo del 22 per cento nell’UE; l’Italia prima per richieste

    14 Agosto 2026
    Il fiume Trebbia, affluente del Po, in secca causa caldo e siccità. [foto: Marco Cremonesi/imagoeconomica]
    Le Brevi

    Caldo, l’UE: “Forniture di energia stabili, non c’è motivo di preoccuparsi”

    13 Agosto 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Green Economy

    UE, è scontro sull’eolico. I sovranisti: “Microplastiche dalle turbine”. La Commissione: “Molte meno di altre fonti”

    13 Agosto 2026
    La sede della BCE illuminata in occasione della giornata dell'Europa [Francoforte, 8 maggio 2025. Foto: ECB, https://www.flickr.com/photos/europeancentralbank/54505324102/in/album-72177720325972876]
    Politica

    BCE, nell’UE primi ragionamenti sul post-Lagarde tra equilibri e intese più difficili che mai

    13 Agosto 2026
    METTE FREDERIKSEN PRIMO MINISTRO DANIMARCA - CEUTA
    Cronaca

    Ceuta scuote Copenaghen, Frederiksen: “Se ripartono i flussi migratori, chiudiamo le frontiere”

    12 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Migranti entrano a nuoto nella citta' di Ceuta, enclave della Spagna in nord Africa [foto: imagoeconomica]

    Nel 2026 gli ingressi irregolari calano, e la crisi migranti non c’è: Frontex sbugiarda i Paesi UE

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    14 Agosto 2026

    I dati preliminari di Frontex mostrano che tra gennaio e luglio gli attraversamenti contrari alle registrano complessivamente un 37 per...

    Emissioni Gas serra UE Eurostat

    Emissioni di gas serra, nell’UE aumentano dello 0,3 per cento nel primo trimestre 2026

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Agosto 2026

    Bruxelles - Le emissioni di gas serra dell’economia dell’Unione europea tornano a crescere nel primo trimestre del 2026, ma a...

    ASILO EUROSTAT

    Domande d’asilo di maggio 2026 in calo del 22 per cento nell’UE; l’Italia prima per richieste

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Agosto 2026

    I dati di Eurostat rilevano che ci sono state 9,4 prime richieste di asilo ogni 100.000 abitanti, un numero in...

    Carbone fossile Eurostat UE

    Uso del carbone ai minimi storici nell’UE: nel 2025 copre appena il 9,2 per cento dell’elettricità

    di Annachiara Magenta annacmag
    13 Agosto 2026

    Come rilevato dai dati di Eurostat, c'è una tendenza di lungo periodo che ha portato il carbone a passare da...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione