- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 14 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Medio Oriente: mentre Bruxelles chiede “moderazione”, l’Iran colpisce una base Usa in Qatar

    Medio Oriente: mentre Bruxelles chiede “moderazione”, l’Iran colpisce una base Usa in Qatar

    Ennesima evoluzione nel Golfo Persico con la rappresaglia di Teheran contro gli asset a stelle e strisce nella regione. La diplomazia comunitaria rimane incapace di assumere un ruolo decisivo per ricomporre la crisi

    Francesco Bortoletto</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/bortoletto_f" target="_blank">bortoletto_f</a> di Francesco Bortoletto bortoletto_f
    23 Giugno 2025
    in Politica Estera
    Gli attacchi israeliani su Teheran colpiscono il carcere di Evin, il 23 giugno 2025 (foto: Nikan/ Middle East Images via Afp)

    Gli attacchi israeliani su Teheran colpiscono il carcere di Evin, il 23 giugno 2025 (foto: Nikan/ Middle East Images via Afp)

    Bruxelles – All’indomani dei bombardamenti condotti dagli Stati Uniti contro gli impianti nucleari iraniani, i ministri degli Esteri dei Ventisette si sono riuniti per esortare nuovamente tutte le parti alla de-escalation e alla diplomazia. Alla fine dell’incontro, mentre l’Alta rappresentante Kaja Kallas non riesce a condannare le azioni militari di Washington e Tel Aviv in Medio Oriente, da Teheran è partita la rappresaglia diretta contro una base Usa in Qatar.

    Accanto alla revisione dell’accordo di associazione Ue-Israele, a tenere banco durante il Consiglio Affari esteri svoltosi oggi (23 giugno) a Bruxelles è stata soprattutto l’aggravarsi della crisi mediorientale, scatenata dallo Stato ebraico con l’aggressione dello scorso 13 giugno. Ai bombardamenti statunitensi sui siti nucleari iraniani avvenuti nel weekend, si sono aggiunti in giornata nuovi attacchi israeliani all’impianto sotterraneo di Fordo, costruito sotto le montagne a sud di Teheran, e contro altri obiettivi nella Repubblica islamica.

    Donald Trump
    Il presidente statunitense Donald Trump (foto: Brendan Smialowski/Afp)

    Mentre questo articolo viene pubblicato, le agenzie di stampa internazionali stanno segnalando esplosioni di missili iraniani in Qatar, in direzione della base aerea statunitense di Al Udeid, nei pressi di Doha. L’attacco è stato rivendicato dalla Repubblica islamica come “una risposta potente e vincente delle forze armate iraniane all’aggressione americana”, ma si è trattato di un’azione simbolica per soddisfare la necessità di compiere una rappresaglia contro il bombardamento di domenica. Il presidente Donald Trump avrebbe ricevuto una telefonata di preavviso da Teheran.

    Eppure Bruxelles non riesce a richiamare né Washington né Tel Aviv alle loro responsabilità, anzi nemmeno a nominarle. “La nuova guerra è uno sviluppo pericoloso e le recenti azioni militari acuiscono le tensioni“, ha osservato Kaja Kallas al termine della riunione (conclusasi prima che partissero gli attacchi iraniani contro le basi Usa), notando che “le azioni militari sono sempre cariche di rischi e incertezze e quello che importa ora è minimizzare i rischi di escalation“.

    Il capo della diplomazia comunitaria si è tuttavia ben guardata dal condannare chi quelle azioni le sta conducendo da una decina di giorni, mettendo letteralmente a ferro e fuoco il Medio Oriente. Incalzata dai giornalisti su come l’Ue intenda agire concretamente per mettere pressione su Israele o gli Stati Uniti, oltre che sull’Iran, affinché si facciano tacere le armi e si dia spazio ai negoziati, Kallas si è nascosta dietro un vuoto giro di parole, assicurando che “stiamo parlando a tutti i partner regionali“, inclusi gli Usa, per segnalare che “quest’escalation non beneficia nessuno“.

    Kaja Kallas
    L’Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas (foto: Consiglio europeo)

    A sentire l’Alta rappresentante, dalla riunione odierna è emerso “un ampio consenso tra gli Stati membri sulla necessità di continuare le discussioni con l’Iran perché la diplomazia è l’unica strada per raggiungere un accordo” e arrivare ad una composizione politica della crisi, che nel frattempo peggiora di ora in ora. Pertanto, assicura, “rimaniamo sicuramente in contatto” con la leadership della Repubblica islamica.

    Per il momento, gli sforzi negoziali della diplomazia europea non hanno portato ad alcun risultato. Lo scorso 20 giugno, Francia, Germania, Regno Unito e Ue – i membri europei del Joint comprehensive plan of action (Jcpoa), l’accordo del 2015 sul nucleare di Teheran, moribondo da quando Trump ha ritirato gli Usa nel 2018 – hanno incontrato a Ginevra il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, per cercare di riavviare il dialogo sulle velleità atomiche degli ayatollah.

    Ma quella timida iniziativa diplomatica (l’unica mai tentata dall’inizio della guerra) si è infranta contro la pioggia di ordigni anti-bunker rovesciata nelle ore successive dal Pentagono sugli stabilimenti di Fordo, Natanz e Isfahan. Da allora la Repubblica islamica ha irrigidito la propria posizione, rifiutandosi espressamente di sedersi al tavolo delle trattative sia con Israele sia con gli Stati Uniti (i suoi due più acerrimi nemici, che definisce notoriamente “piccolo Satana” e “grande Satana”).

    Vladimir Putin Abbas Araghchi
    Il presidente russo Vladimir Putin (sinistra) accoglie al Cremlino il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi (foto via Imagoeconomica)

    Araghchi si è recato oggi a Mosca, dove ha avuto un faccia a faccia con Vladimir Putin. Al termine del loro colloquio, l’inquilino del Cremlino ha riaffermato il sostegno della Russia all’alleato mediorientale, osservando che “l’aggressione assolutamente immotivata” degli Stati Uniti contro l’Iran “non ha alcuna base né alcuna giustificazione” e lamentando il mancato preavviso da parte dell’amministrazione a stelle e strisce.

    Una visione diametralmente opposta a quella espressa, sempre in giornata, dal capo della Nato Mark Rutte. Alla vigilia dell’importante summit dell’Aia, dal quale dovrebbe arrivare il disco verde dai membri dell’Alleanza all’aumento delle spese militari al 5 per cento del Pil (con l’unica eccezione, forse, della Spagna di Pedro Sánchez), l’ex premier olandese ha detto di non ritenere che “quello che hanno fatto gli Stati Uniti vada contro il diritto internazionale”.

    Linea condivisa anche dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, secondo il quale “non c’è ragione di criticare quello che l’America ha fatto durante il weekend“. “Certo, non è senza rischi” a livello di potenziali conseguenze, ha concesso, “ma lasciare le cose com’erano non era un’opzione“.

    Tags: Abbas Araghchicrisi medio orientedonald trumpguerra Israele-IranIrankaja kallasstati uniti

    Ti potrebbe piacere anche

    Abbas Araghchi
    Politica Estera

    L’Ue tenta di mantenere aperto il dialogo con l’Iran dopo l’attacco degli Usa. Ma la strada è strettissima

    23 Giugno 2025
    Kaja Kallas
    Politica Estera

    Medio Oriente, l’Europa tenta la carta negoziale. Convocati a Ginevra colloqui diretti con l’Iran sul programma nucleare

    19 Giugno 2025
    Kaja Kallas
    Politica Estera

    Israele-Iran, Kallas predica “de-escalation” e “diplomazia”. Ma l’Ue non ha una vera strategia

    17 Giugno 2025
    Politica Estera

    Von der Leyen mette nel mirino l’Iran: “Principale fonte di instabilità regionale”

    16 Giugno 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Migranti entrano a nuoto nella citta' di Ceuta, enclave della Spagna in nord Africa [foto: imagoeconomica]

    Nel 2026 gli ingressi irregolari calano, e la crisi migranti non c’è: Frontex sbugiarda i Paesi UE

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    14 Agosto 2026

    I dati preliminari di Frontex mostrano che tra gennaio e luglio gli attraversamenti contrari alle registrano complessivamente un 37 per...

    Emissioni Gas serra UE Eurostat

    Emissioni di gas serra, nell’UE aumentano dello 0,3 per cento nel primo trimestre 2026

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Agosto 2026

    Bruxelles - Le emissioni di gas serra dell’economia dell’Unione europea tornano a crescere nel primo trimestre del 2026, ma a...

    ASILO EUROSTAT

    Domande d’asilo di maggio 2026 in calo del 22 per cento nell’UE; l’Italia prima per richieste

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Agosto 2026

    I dati di Eurostat rilevano che ci sono state 9,4 prime richieste di asilo ogni 100.000 abitanti, un numero in...

    Carbone fossile Eurostat UE

    Uso del carbone ai minimi storici nell’UE: nel 2025 copre appena il 9,2 per cento dell’elettricità

    di Annachiara Magenta annacmag
    13 Agosto 2026

    Come rilevato dai dati di Eurostat, c'è una tendenza di lungo periodo che ha portato il carbone a passare da...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione