- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 19 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Difesa e Sicurezza » Intesa Nato sull’aumento delle spese militari al 5 per cento del Pil entro il 2035, la Spagna ottiene la deroga

    Intesa Nato sull’aumento delle spese militari al 5 per cento del Pil entro il 2035, la Spagna ottiene la deroga

    Pedro Sanchez conferma che Madrid non spenderà "né più né meno" del 2,1 per cento del Pil, sufficiente per rispettare gli obiettivi di capacità fissati per ogni Paese

    Simone De La Feld</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@SimoneDeLaFeld1" target="_blank">@SimoneDeLaFeld1</a> di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    23 Giugno 2025
    in Difesa e Sicurezza
    Spain's Prime Minister Pedro Sanchez welcomes NATO Secretary General Mark Rutte (L) during his visit at La Moncloa Palace in Madrid on January 27, 204. (Photo by JAVIER SORIANO / AFP)

    Spain's Prime Minister Pedro Sanchez welcomes NATO Secretary General Mark Rutte (L) during his visit at La Moncloa Palace in Madrid on January 27, 204. (Photo by JAVIER SORIANO / AFP)

    Bruxelles – Alla vigilia del summit dell’Aia, l’Alleanza Atlantica ha trovato un’intesa sul nuovo target di spesa militare al 5 per cento del Pil entro il 2035. Superata l’opposizione di Madrid: il premier Pedro Sanchez ha annunciato di aver strappato un’esenzione al segretario generale della Nato, Mark Rutte, e confermato che la Spagna destinerà alla difesa il 2,1 per cento del proprio prodotto interno lordo, “né più né meno”.

    In particolare Sanchez, che aveva pubblicamente respinto la nuova soglia come “irragionevole e controproducente”, è riuscito ad ottenere una maggiore flessibilità nella dichiarazione congiunta che verrà firmata al vertice. L’asticella del 5 per cento – che dovrà essere composta da un 3,5 per cento di spesa militare classica e dal restante 1,5 per cento per investimenti nelle tecnologie a doppio uso, civile e militare – potrà essere evasa centrando gli obiettivi di capacità assegnati dall’Alleanza ai 32 Paesi membri.

    “Abbiamo raggiunto questo obiettivo attraverso negoziati diplomatici discreti, efficaci, onesti ed equi, che hanno salvaguardato la sovranità della Spagna garantendo al contempo il successo del vertice della Nato della prossima settimana all’Aia, nei Paesi Bassi. Un risultato di cui siamo orgogliosi e grati al segretario generale della Nato, al mio amico Mark Rutte, e al resto degli alleati”, ha affermato il premier socialista.

    Lo sconto concesso a Madrid per non rompere l’unintà della Nato rischia però di innescare un effetto domino. A partire dagli altri sette Paesi – Croazia, Portogallo, Italia, Canada, Belgio, Lussemburgo e Italia – che a fine 2024 non avevano ancora raggiunto il target attuale del 2 per cento, fissato nel lontano 2014. E che potrebbero cogliere al volo la finestra aperta da Sanchez e decidere di attenersi al solo rispetto degli obiettivi di capacità fissati dall’Alleanza, in sostanza gli impegni di ogni alleato in termini di mezzi e uomini per garantire la deterrenza e la difesa collettiva. La Spagna sostiene infatti che nel suo caso una spesa nazionale del 2,1 per cento “sarà sufficiente per acquisire e mantenere tutto il personale, le attrezzature e le infrastrutture richieste dall’Alleanza”.

    Questa mattina, al suo arrivo al Consiglio Ue Affari Esteri, il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha affermato che, “avendo ottenuto sia il prolungamento dei termini” dal 2030 al 2035 “sia la flessibilità”, l’Italia “potrà raggiungere l’obiettivo” del 5 per cento. Il vicepremier ha sottolineato che “non si tratta soltanto di una spesa per la difesa, ma per la sicurezza”.

    Tags: mark ruttenatopedro sanchezspagna

    Ti potrebbe piacere anche

    Pedro Sánchez spagna su Iran
    Difesa e Sicurezza

    La Spagna respinge il target del 5 per cento del Pil in spese militari: “Irragionevole e controproducente”

    19 Giugno 2025
    Andrius Kubilius
    Difesa e Sicurezza

    Semplificazione, arriva l’Omnibus per la difesa. Kubilius: “Non siamo in guerra, ma nemmeno in pace”

    17 Giugno 2025
    armi nucleari
    Difesa e Sicurezza

    Non-proliferazione, l’allarme del Sipri: “Il mondo verso il riarmo nucleare”

    16 Giugno 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Consiglio europeo di giugno 2026. Crediti: Commissione europea via EBS Audiovisua Service

    Anche Balcani occidentali, allargamento e traffico di droghe nelle conclusioni del Consiglio europeo

    di Iolanda Cuomo
    19 Giugno 2026

    Il presidente di Cipro, che ricopre il semestre di presidenza del Consiglio UE, Christodoulides: "I negoziati di adesione con Ucraina,...

    bilancio - pluriennale

    Leader UE concordi sull’architettura del prossimo bilancio, von der Leyen: “Un importante passo avanti”

    di Annachiara Magenta annacmag
    19 Giugno 2026

    Si tratta della creazione di un piano unico per ciascuno Stato membro che andrà a sostituire gli attuali programmi settoriali distinti, accorpando...

    Il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, e il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron (Fonte: Imagoeconomica)

    “Non è questa l’Europa”: Macron e Sánchez contro il modello Meloni-Frederiksen sui centri per il rimpatrio

    di Giorgio Dell'Omodarme
    19 Giugno 2026

    "Mi opporrò a che il bilancio comunitario sia usato per costruirli", avverte l'inquilino dell'Eliseo. Mentre il premier spagnolo difende regolarizzazione...

    La premier italiana Giorgia Meloni insieme al primo ministro spagnolo Pedro Sánchez [Foto: Imagoeconomica]

    L’amico che non ti aspetti, Sánchez esprime solidarietà a Meloni per l’attacco di Trump

    di Valeria Schröter
    19 Giugno 2026

    Il primo ministro spagnolo ha espresso solidarietà a Meloni dopo che Donald Trump, il presidente USA, ha dichiarato di avere...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione