- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 17 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Difesa e Sicurezza » La Spagna respinge il target del 5 per cento del Pil in spese militari: “Irragionevole e controproducente”

    La Spagna respinge il target del 5 per cento del Pil in spese militari: “Irragionevole e controproducente”

    Pedro Sanchez scrive a Mark Rutte in vista del summit Nato in programma a fine mese all'Aia. Per il premier spagnolo tale livello di spesa "non è necessario per adempiere ai nostri impegni nei confronti dell'Alleanza" e sarebbe "incompatibile con il nostro Stato sociale e la nostra visione del mondo"

    Simone De La Feld</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@SimoneDeLaFeld1" target="_blank">@SimoneDeLaFeld1</a> di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    19 Giugno 2025
    in Difesa e Sicurezza
    Pedro Sánchez spagna su Iran

    Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez (foto: Consiglio europeo) su Iran

    Bruxelles – Prima tegola in vista del vertice Nato in programma all’Aia dal 24 al 26 giugno. In una lettera indirizzata al segretario generale dell’Alleanza atlantica, il premier spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato che la Spagna respingerà la richiesta di aumentare le spese per la difesa fino al 5 per cento del Pil, bollandola come “irragionevole e controproducente”.

    Nella lettera, visionata da Eunews, Sanchez previene Mark Rutte sul fatto che Madrid “non potrà impegnarsi a raggiungere un obiettivo di spesa specifico in termini di Pil in occasione di questo vertice”. D’altronde la Spagna, a lungo fanalino di coda dell’Alleanza (gli ultimi dati disponibili relativi al 2024 indicano una spesa dell’1,3 per cento del Pil per la difesa), ha annunciato solo lo scorso aprile che intende raggiungere il target di riferimento del 2 per cento entro la fine dell’anno. Ed anzi, il premier socialista sottolinea che “negli ultimi anni (la Spagna, ndr) è stato il quarto Paese della Nato con il più alto aumento medio annuo della spesa per la difesa”.

    Il ritorno di Trump alla Casa Bianca, le minacce di disimpegno dall’Europa, il perdurare della guerra d’invasione della Russia in Ucraina, hanno convinto Rutte ad alzare l’asticella dei 32 Paesi dell’Alleanza militare nordatlantica. Ma secondo Sanchez la cifra che è stata richiesta esplicitamente Washington – e che dovrebbe essere inserita nella dichiarazione finale del summit – “non è necessaria per adempiere ai nostri impegni nei confronti dell’Alleanza” e “non ha nulla a che vedere con il livello di impegno nella difesa collettiva”.

    Mark Rutte e Pedro Sanchez a Madrid, 27/01/2025. (Photo by JAVIER SORIANO / AFP)

    La Spagna ha calcolato che una spesa nazionale del 2,1 per cento “sarà sufficiente per acquisire e mantenere tutto il personale, le attrezzature e le infrastrutture richieste dall’Alleanza”. Alcuni “dovranno raggiungere il 5 per cento del loro Pil, altri meno – insiste Sanchez -, e tale asimmetria dovrebbe essere rispettata con ogni mezzo, perché è insita nei principi operativi stessi della Nato”.

    C’è un’altra ragione alla base del ‘no’ di Madrid: tale livello di spesa militare “sarebbe incompatibile con il nostro Stato sociale e la nostra visione del mondo“, mette in chiaro Sanchez. Per la Spagna, “come per altri Paesi Nato”, raggiungere il 5 per cento del Pil “sarà impossibile a meno che non si paghi il prezzo di un aumento delle tasse per la classe media, di tagli ai servizi pubblici e alle prestazioni sociali per i cittadini e di una riduzione dell’impegno a favore della transizione verde e della cooperazione internazionale allo sviluppo”. Sacrifici che, “in quanto alleato sovrano”, la Spagna “sceglie di non fare”.

    In chiusura alla lettera, Sanchez suggerisce a Rutte di adottare una formula più flessibile – o di escludere Madrid – per evitare la figuraccia di dover rinunciare alla dichiarazione finale del vertice. Una formula “che riconosca il percorso di ciascun alleato per raggiungere i rispettivi obiettivi di capacità e renda facoltativo l’obiettivo di spesa, oppure che escluda la Spagna dall’applicazione dell’obiettivo di spesa”. Sanchez ha scoperchiato il vaso di Pandora, ed ora Rutte deve sperare che altri governi nazionali non rivendichino le stesse legittime eccezioni.

    Tags: difesamark ruttenatopedro sanchezspagna

    Ti potrebbe piacere anche

    Difesa Ue
    Politica Estera

    La giravolta dell’Ue: gli euroscettici difendono il progetto originario di pace, gli europeisti si preparano alla guerra

    18 Giugno 2025
    Andrius Kubilius
    Difesa e Sicurezza

    Semplificazione, arriva l’Omnibus per la difesa. Kubilius: “Non siamo in guerra, ma nemmeno in pace”

    17 Giugno 2025
    Rutte Tajani Kallas
    Difesa e Sicurezza

    A Roma il vertice Weimar Plus in sostegno di Kiev. Rutte: “All’Aia la Nato concorderà il 5 per cento”

    12 Giugno 2025
    Il commissario per la Difesa, Andrius Kubilius [Bruxelles, 10 giugno 2025. Foto: Emanuele Bonini]
    Difesa e Sicurezza

    Kubilius: “Dobbiamo essere pronti per la difesa in tutti i campi, mettere da parte i tempi di pace”

    10 Giugno 2025
    Mark Rutte
    Difesa e Sicurezza

    Difesa, per Rutte la Nato deve “aumentare del 400 per cento le capacità antiaeree”

    9 Giugno 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    fumo sigarette tabacco accise

    Accise sul tabacco, l’Eurocamera si ribella alla Commissione UE: chiesto il ritiro della proposta

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Giugno 2026

    Non solo la bocciatura della proposta dell'esecutivo UE: l'Eurocamera oggi (17 giugno) ha anche sconfessato la posizione approvata in precedenza...

    Manifestazione di agricoltori, allevatori, ambientalisti e cittadini, che nella mattinata di ieri, si sono riuniti di fronte all’emiciclo di Strasburgo per chiedere il respingimento il provvedimento sulle NGT. [Foto: Eunews]

    Sì del Parlamento UE alle Nuove Tecniche Genomiche, Guarda (Verdi): “Vogliamo agricoltori liberi o dipendenti dalle multinazionali?”

    di Caterina Mazzantini
    17 Giugno 2026

    Una nuova nomenclatura equipara piante con modifiche genetiche limitate a quelle simili ottenute con metodi tradizionali. L'allarme dell’eurodeputata italiana è...

    Un momento del summit UE-Russia del 2013 [foto: European Council]

    L’UE cerca canali di comunicazione con la Russia

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Giugno 2026

    Fonti UE rivelano che già nelle scorse settimane sono stati avviati contatti con Mosca per cercare vie diplomatiche per la...

    Source: Saverio De Giglio via Imagoeconomica

    Né buonismo, né estremismo. La forza delle regole batte chi lucra sul caos migratorio

    di Mattia de Grassi
    17 Giugno 2026

    Con il nuovo Patto l'Europa assume una linea più determinata nel contrasto all'immigrazione illegale. Sarà più facile rimpatriare ed esercitare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione