- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 19 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Freno a sostenibilità, difesa e competitività: perché l’accordo sui dazi non è un affare per l’Ue

    Freno a sostenibilità, difesa e competitività: perché l’accordo sui dazi non è un affare per l’Ue

    L'intesa sottoscritta con gli Stati Uniti fa molto più comodo a Washington. In nome di meno tariffe la Commissione mette in discussione le agende strategiche europee messe a punto fin qui

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    29 Luglio 2025
    in Politica

    Bruxelles – Crescita, competitività, investimenti, sostenibilità e pure difesa. Se l’accordo sui dazi raggiunto tra Unione europea e Stati Uniti serve a produrre certezze, sgombrare il campo da dubbi e permettere così all’economia di seguire il proprio corso, allo stesso tempo però lo stesso accordo sembra dirottare, e di molto, l’agenda Ue sotto molti punti di vista. Il vero contro-altare di quest’intesa voluta a tutti i costi sembra essere l’insieme di sforzi profusi nella passate legislatura e in quella in corso: Green Deal, rapporto Draghi (integralmente in italiano su Eunews), libro bianco sulla difesa: tutto sembra essere stato sacrificato e quindi accantonato in nome di un rapporto con gli Stati Uniti che allontana l’Europa da sé stessa e dalle sue ambizioni di indipendenza strategica e potenza geo-politica.

    Crescita e competitività: un rebus

    I benefici di un accordo commerciale derivano dall’abbattimento delle tariffe. A questo servono gli accordi di libero scambio. Nel caso specifico, però, Ue e Usa hanno scelto di passare ad un regime di tariffe aumentate. E’ vero, su alcuni prodotti i dazi sono stati ridotti e portati al 15 per cento, ma su altri, molti di più, sono state aumentati allo stesso livello. Se prima dell’accordo gli Stati Uniti riscuotevano tra i 7 e gli 8 miliardi di dollari di tasse derivanti dalle tariffe doganali, con l’accordo la riscossione sale a 80 miliardi di dollari, quasi dieci volte di più. Tutti costi scaricati sugli acquirenti: imprese, fornitori, rivenditori, e cliente finale.

    “Dobbiamo vedere come il 15 per cento funzionerà per l’economia degli Stati Uniti”, ragionano a Bruxelles. Oltre-oceano potrebbero contrarsi consumi di prodotti europei, e quindi ridursi la domanda. Per un’Europa fortemente dipendente dall’export un calo della domanda a seguito di costi più alti può rappresentare un problema. Addio crescita, allora. E con meno crescita si diviene anche meno competitivi.

    Dazi, un accordo ad ogni costo. Anche quello dell’immagine dell’Ue

    Già, la competitività. L‘Ue si è impegnata a spendere 600 miliardi di euro negli Stati Uniti. Acquisti, come pure investimenti. Tutto denaro che non si investirà in Europa. Oltretutto capitale privato, visto che questi 600 miliardi di euro promessi sono privati, è l’Ue che sta spingendo le proprie aziende a investire fuori dall’Ue. Un suicidio, in un momento in cui solo per portare a termine le agende di sostenibilità (Green Deal) e indipendenza energetica (RePowerEU) servono non meno di 620 miliardi di euro l’anno, col contributo privato.

    Per la competitività europea servono investimenti per 750-800 miliardi di euro aggiuntivi l’anno, e l’Ue ne dirotta 600 miliardi sull’altra sponda dell’Atlantico, insieme alle sue imprese. Così facendo si vanificano anche gli sforzi Enrico Letta per rilanciare il mercato unico. Alla fine c’è il serio rischio che quel rapporto finisca davvero nel cassetto, come lo stesso Letta aveva invitato a non fare. ‘Make America great again’ grazie all’Ue, che perderà terreno: Trump conduce la sua battaglia e l’Europa capitola di propria sponte.

    Sostenibilità, la spallata di Trump al Green Deal

    Il ciclone Trump si abbatte sull’Europa con tutta la sua furia, portando via quel che resta del Green Deal. Ursula von der Leyen nella doppia veste di presidente della Commssione europea 2019-2024 e poi della Commissione 2024-2029, ha iniziato a vestire i panni di Penelope, figura mitica passata alla storia per fare e disfare la sua stessa tela. Questa Commissione ha iniziato ad abbassare le ambizioni della precedente in fatto di sostenibilità, e Trump con l’accordo sui dazi sembra dare la spallata decisiva: comprare innanzitutto energia dagli Stati Uniti per commesse complessive da 750 miliardi di dollari in tre anni, 250 miliardi di euro l’anno, vuol dire da intesa, acquistare gas naturale liquefatto (Gnl), nucleare (combustibile e mini-reattori nucleari) e anche petrolio. Non c’è traccia di rinnovabili. Niente tecnologia per solare fotovoltaico, eolico.

    In più l’Ue apre il proprio mercato ai pick-up americani, veicoli non elettrici anche di grande cilindrata. Si tratta di veicoli dai grandi consumi di combustibili tradizionali (benzina e diesel), e quindi di cospicue e continue emissioni di CO2 e gas a effetto serra. Con un’abile mossa gli Usa colpiscono accordi di Parigi sul clima e velleità europee di cambiare un modello produttivo su cui gli Usa hanno costruito la propria fortuna.

    Difesa, si investe negli Usa. Base industriale europea addio

    A Bruxelles si mettono le mani avanti, e si ricorda che l’Ue non può acquistare apparecchiature militari né far partire commesse. Queste sono prerogative nazionali, e solo i governi possono fare acquisti in materia di difesa. Nessun accordo a comprare negli Stati Uniti. Però nell’intesa sui dazi si annida un accordo di principio a fare acquisti negli Stati Uniti, e riempire l’Ue di tecnologia americana. L’avanzata dei prodotti industriali Usa mette di conseguenza in difficoltà l’industria europea del settore, che si ritrova una diffusione di mercato e una concorrenza statunitense difficili da contrastare. Inutile dire che più l’Ue investe risorse nelle imprese americane, meno investe in quelle europee. Anche qui il risultato è un vantaggio economico e strategico Usa a scapito dei sogni di indipendenza Ue.

    Tags: competitivàdifesadonald trumpenergiagreen deallegislatura europeasostenibilitàueursula von der leyen

    Ti potrebbe piacere anche

    Maros Sefcovic
    Economia

    Dazi, Šefčovič difende l’accordo di von der Leyen con gli Usa. Ma i Ventisette non sono entusiasti

    28 Luglio 2025
    L'incontro tra la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente Usa, Donald Trump, in Scozia [Turnberry, 27 luglio 2025. Foto: European Commission]
    Economia

    Dazi, c’è l’accordo: tariffe del 15 per cento e impegno Ue a comprare energia negli Usa

    28 Luglio 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha illustrato oggi i tre pilastri fondamentali: persone ed educazione, economia, sicurezza e...

    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il tema al centro dell'agenda dei ministri degli Esteri. Prevista conversazione col premier libanese e possibile finestra per le sanzioni...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione