- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 18 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Difesa e Sicurezza » Difesa, 18 Stati membri hanno già richiesto prestiti Ue dal fondo Safe

    Difesa, 18 Stati membri hanno già richiesto prestiti Ue dal fondo Safe

    Riscuote successo lo strumento per gli appalti congiunti, introdotto dal piano ReArm Europe di von der Leyen. I governi nazionali hanno tempo fino al 30 novembre per fare domanda di accesso ai 150 miliardi messi sul piatto dalla Commissione

    Francesco Bortoletto</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/bortoletto_f" target="_blank">bortoletto_f</a> di Francesco Bortoletto bortoletto_f
    30 Luglio 2025
    in Difesa e Sicurezza
    Difesa Esercito UE

    Foto: European Defence Agency

    Bruxelles – In tempi di riarmo continentale, le cancellerie dei Ventisette si muovono in ordine sparso. Ma i 150 miliardi di prestiti resi disponibili da Ursula von der Leyen fanno gola. Si allunga così a 18 la lista degli Stati membri che hanno chiesto l’accesso al fondo Safe. Tra loro c’è anche l’Italia.

    Allo scoccare della mezzanotte tra ieri (29 luglio) e oggi è scaduta la deadline che l’esecutivo comunitario aveva fissato per presentare le manifestazioni preliminari di interesse all’utilizzo del maxi fondo Safe (acronimo di Security action for Europe), che con una dotazione di 150 miliardi di euro si impone come il primo grande investimento militare europeo volto finanziare appalti congiunti in difesa, cui possono partecipare sia gli Stati membri sia Paesi terzi come Norvegia, Regno Unito, Turchia e Ucraina.

    Ad oggi, sono pervenute 18 richieste di accesso da parte di altrettanti Paesi Ue – Belgio, Bulgaria, Cechia, Cipro, Croazia, Estonia, Finlandia, Francia, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Spagna e Ungheria – per un totale di almeno 127 miliardi. Quella di stanotte, sottolineano comunque i portavoce della Commissione, era una “scadenza morbida“. I governi nazionali che lo volessero possono inoltrare la loro richiesta di prestiti fino al termine formale del 30 novembre 2025.

    Ursula von der Leyen
    La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen (foto: Dati Bendo/European Commission)

    Il fondo Safe è uno dei due pilastri del piano ReArm Europe targato Ursula von der Leyen (e sul quale si è recentemente giocata la fiducia dell’Europarlamento). Fa il paio con l’impegno assunto da Bruxelles ad allentare i vincoli comunitari sull’indebitamento in difesa fino all’1,5 per cento del Pil, attivando la clausola di salvaguardia del Patto di stabilità e crescita per mobilitare (nelle speranze del Berlaymont) qualcosa come 650 miliardi di investimenti.

    Due movimenti agli antipodi, quasi schizofrenici: da un lato si incentivano i Ventisette a spendere in autonomia (col rischio di peggiorare ulteriormente gli arcinoti problemi di interoperabilità), dall’altro li si spinge a coordinarsi sul versante degli appalti congiunti.

    Per il commissario alla Difesa e allo spazio Andrius Kubilius, l’interesse dei governi “dimostra l’unità e l’ambizione dell’Ue in materia di sicurezza e difesa” e lo strumento Safe “è un simbolo del nostro impegno collettivo a rafforzare la nostra preparazione” in un tempo di elevatissima volatilità geostrategica.

    Una situazione per cui l’esecutivo a dodici stelle sta considerando la militarizzazione dei confini orientali in chiave anti-russa, obiettivo per cui propone l’impiego di nuove risorse proprie nel prossimo bilancio comunitario 2028-2034, sul quale sono appena partiti negoziati interistituzionali che si annunciano particolarmente complessi.

    Tags: Andrius KubiliusDifesa europeainvestimentirearm europesafeue

    Ti potrebbe piacere anche

    Politica

    Freno a sostenibilità, difesa e competitività: perché l’accordo sui dazi non è un affare per l’Ue

    29 Luglio 2025
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, alla conferenza internazionale sulla sicurezza [Monaco, 15 febbraio 2025]
    Politica

    ‘Rearm Europe’, sulla sfiducia a von der Leyen il peso del nome della strategia per la difesa

    3 Luglio 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    TikTok

    Tik Tok: nuovo meccanismo per limitare il social agli under 18

    di Enrico Pascarella
    16 Gennaio 2026

    Il social network implementa una procedura interna per controllare e sospendere i profili degli under 13. La pressione politica inizia...

    Il Consiglio UE apre la strada alla creazione di gigafactory per l’Intelligenza artificiale

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Approvato un emendamento al regolamento sul calcolo ad alte prestazioni per consentire un maggiore sviluppo tecnologico e industriale. Le norme...

    In Europa gli italiani cambiano alleanze per il Mercosur: il Pd con FdI e FI, Lega con M5S

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    La sessione plenaria del Parlamento europeo ha nell'accordo di libero scambio con i Paesi del sud America il piatto forte...

    Difesa, la Commissione propone primi esborsi SAFE per otto Paesi membri

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Chiesto al Consiglio di autorizzare l'erogazione per Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Portogallo, Romania e Spagna. Von der Leyen: "Fare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione