- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 18 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Dazi, il Parlamento Ue ragiona su emendamenti per riscrivere l’accordo con gli Usa

    Dazi, il Parlamento Ue ragiona su emendamenti per riscrivere l’accordo con gli Usa

    Lange (S&D): "Potremmo bloccare i testi legislativi, ma non è quello il nostro obiettivo". Emendamenti alternativa a una sfiducia per un'intesa che scontenta tutti i gruppi

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    3 Settembre 2025
    in Politica

    Bruxelles – L’accordo commerciale Ue-Usa siglato a fine luglio non piace, ma il Parlamento europeo non intende procedere a spallate. Non adesso, almeno. Contro la Commissione europea che questo accordo l’ha negoziato si sceglie la via della modifica parlamentare, attraverso emendamenti che possono rispondere ad ogni esigenza politica: riscrivere l’accordo modificandolo, costringendo l’esecutivo comunitario a rinegoziarlo con la controparte, inviando un messaggio di censura implicita senza arrivare a nuovi voti di sfiducia contro il collegio dei commissari dagli esiti incerti.

    A delineare la strategia del Parlamento è Bernd Lange, socialista, presidente della commissione Commercio internazionale convocata in seduta straordinaria per discutere proprio quell’accordo sui dazi al momento irricevibile. Così com’è questo accordo “non produce né certezze né prevedibilità”, sostiene Lange. “Nessuno sa chi ha stabilito le soglie per i prodotti agricoli”, critica. E poi “è un accordo squilibrato”, visto che i dazi sono solo per le esportazioni europee e per gli europei ci sono obblighi di acquisti e investimenti negli Stati Uniti. Sì, ammette, “certamente il Parlamento può bloccare i testi legislativi, ma non è questo l’obiettivo. Vogliamo l’accordo migliore possibile per i nostri cittadini e le nostre imprese”.

    Dazi, l’accordo Ue-Usa non piace. Per von der Leyen lo spettro di una nuova censura in Parlamento

    L’idea è dunque “presentare emendamenti”, conferma il presidente della commissione parlamentare. Un’ipotesi certamente più praticabile di una nuova mozione di sfiducia, a cui comunque lavora il gruppo della sinistra radicale (la Sinistra). Lo schieramento vuole presentare una mozione di censura contro la Commissione Ue, ma non è chiaro se e quanto sarà possibile portarla avanti. Intanto servono almeno 72 firme, e la Sinistra conta 46 eurodeputati. Mancano una trentina di firme per avere un testo su cui però i partiti principali frenano.

    La linea dei popolari (Ppe) è che l’accordo Ue-Usa non è il migliore possibile ma è di fatto un accordo obbligato, i socialisti (S&D) per quanto siano sul piede di guerra ritengono in questo momento prematuro andare allo scontro frontale. Certo, non escludono di poter sfiduciare von der Leyen, ma neppure lo confermano apertamente. La via degli emendamenti viene vista come il modo forse più efficace per produrre risultati e mettere in difficoltà von der Leyen, e trovare il sostegno di liberali (Re) e Verdi, animati da malumori e dubbi per un accordo che non piace né convince ma poco inclini a procedere a nuovi voti di sfiducia.

    Von der Leyen del resto ha già superato un voto di sfiducia a inizio luglio, uscendo addirittura rafforzata dal voto d’Aula. Al momento non ci sarebbero i numeri per far cadere la Commissione e superare un seconda mozione di censura rafforzerebbe ancora di più l’esecutivo comunitario e la sua presidente. Viceversa, far cadere il ‘governo’ Ue vorrebbe dire aprire una crisi istituzionale in un momento di incertezze, mostrando il fianco alla Russia e allo stesso presidente Usa Donald Trump.

    Il presidente della commissione Commercio internazionale, Bernd Lange [foto: Alain Rolland/European Parliament]
    “Fortunatamente non siamo negli Stati Uniti, dove a decidere è una sola persona”, affonda Lange. “Qui abbiamo un processo democratico”, con un Parlamento che decide e che intende farlo, senza fare sconti.  In tal senso “non intendiamo velocizzare” il processo di discussione, mette in chiaro il presidente della commissione Commercio internazionale.

    Intanto si attende von der Leyen al varco. La prossima settimana (10 settembre), a Strasburgo, la presidente dell’esecutivo comunitario pronuncerà il discorso sullo Stato dell’Unione, momento utile a capire come intenderà proseguire il cammino di legislatura. E’ qui che “ci attendiamo che offra chiarimenti in materia di politica commerciale“, ammette Lange, con un plurale che non riguarda solo l’interezza del suo gruppo, quello socialista, ma di tutto lo spettro politico presente nella commissione di cui è presidente e quindi di un’Aula desiderosa di chiarimenti.

    Tags: Bernd Langecommerciodaziemendamentimozione di sfiduciaUe-Stati Unitiursula von der leyen

    Ti potrebbe piacere anche

    Etichette Vino
    Le Brevi

    Dazi. Scordamaglia: “Continuare a negoziare: vino e alcolici fra i beni esentati deve essere priorità per Ue”

    21 Agosto 2025
    petrolio, prezzi UE gruppo coordinamento
    Economia

    L’accordo Ue-Usa sui dazi è “irrealizzabile” sull’energia, avverte l’Ieefa

    30 Luglio 2025
    Politica

    Freno a sostenibilità, difesa e competitività: perché l’accordo sui dazi non è un affare per l’Ue

    29 Luglio 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Commercio, von der Leyen, DiversifyEU, Antònio Costa, Consiglio europeo

    Von der Leyen: “Basta dipendenze da un unico fornitore”. A dicembre il piano DiversifyEU

    di Annachiara Magenta annacmag
    16 Ottobre 2026

    Il presidente del Consiglio europeo, António Costa, ha annunciato una nuova riunione informale dei leader il 4 febbraio 2027 ad...

    Da sinistra: il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa; il presidente dell'Ucraina, Volodymir Zelensky: la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 18 giugno 2024. Foto: European Council]

    Kiev chiede e l’UE risponde: pronti a lavorare sui bisogni finanziari aggiuntivi

    di Giulia Torbidoni
    16 Ottobre 2026

    La presidente dell'esecutivo europeo von der Leyen: "Il nostro sostegno conta più che mai, mentre la Russia mette alla prova...

    [foto: Saverio De Giglio/imagoeconomica]

    Crollano gli arrivi di migranti, ma l’UE non abbassa la guardia. E la Danimarca attacca la Spagna

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Ottobre 2026

    Soddisfatta la premier Meloni per "l'annuncio da parte della Commissione europea di nuove misure" e sui fatti di Ceuta spiega...

    Caro bollette [foto: Marco Cremonesi/imagoeconomica]

    DL Bollette, Meloni: intesa con Bruxelles sulle misure contro il caro energia

    di Redazione eunewsit
    16 Ottobre 2026

    "Ci permetterà di intervenire per abbassare i costi"

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione