- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 7 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Dazi, dall’accordo con Trump l’UE rischia tra i 135mila e i 450mila posti di lavoro

    Dazi, dall’accordo con Trump l’UE rischia tra i 135mila e i 450mila posti di lavoro

    La Commissione europea stima le ricadute dell'intesa con gli Stati Uniti dal punto di vista occupazionale: colpite soprattutto Irlanda e Germania, settori farmaceutico e chimico con la più alta emorragia lavorativa

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    13 Ottobre 2025
    in Economia

    Bruxelles – L’accordo sui dazi tra Unione europea e Stati Uniti ha di buono che comunque ristabilisce prevedibilità, ma non sarà un’intesa indolore. Al contrario, da tariffe del 15 per cento sui beni venduti oltre Atlantico sarebbero a rischio tra 135mila e 450mila posti di lavoro nei Paesi membri. E’ quanto emerge dal rapporto annuale della Commissione europea sugli sviluppi del mercato del lavoro, che dedica alla questione tariffaria un paragrafo a parte contenente la stima di quello che ci si attende a Bruxelles.

    Dagli studi condotti dai servizi dell’esecutivo comunitario si prevede che il settore all’ingrosso subirà la maggiore perdita di posti di lavoro in assoluto, con un massimo di 24mila unità perse, seguito dal comparto macchinari e attrezzature (20mila), commercio al dettaglio (17mila) e industria automobilistica (12mila). Il grosso delle ricadute occupazione è concentrato qui, anche se la situazione non è omogenea, un po’ tutti i settori rischiano di risentire della situazione ma in modo sproporzionato tra Paesi.

    Guardando al tipo sistema Paese la Commissione europea rileva che il settore farmaceutico è particolarmente esposto in Irlanda, Danimarca, Slovenia, Finlandia, Austria e Germania, con possibili cali occupazionali, rispettivamente, fino al 2,6 per cento, 2,5 per cento, 2,4 per cento, 1,5 per cento e 1,4 per cento. Il trasporto aereo sarebbe colpito in modo sproporzionato dai dazi statunitensi in Danimarca e nei Paesi Bassi, con perdite di posti di lavoro del 2 per cento e dell’1,3 per cento. Ancora, nella produzione di computer, prodotti elettronici e ottici, a rimetterci in ricadute occupazione sarebbe sopratutto l’Estonia (-2,3 per cento). 

    La situazione sembra non promettere nulla di buono per l’Irlanda, dove si prevede che diversi settori subiranno significativi cali occupazionali, quali arredamento (-2,9 per cento), metalli di base (-2,3 per cento), macchinari e attrezzature (-1,6 per cento), settore informatico e informazione (1,6 per cento), prodotti in metallo lavorati (-1,5 per cento) e prodotti in carta (-1,4 per cento).

    In generale, comunque, l’UE può perdere fino allo 0,8 per cento della sua forza lavoro attualmente attiva, nello scenario, comunque ritenuto “improbabile”, di un completo stop alle esportazioni. Bruxelles stima comunque che mediamente ogni Stati membro possa perdere tra lo 0,1 e lo 0,3 per cento di occupazione a seguito dell’accordo dei dazi.  In termini percentuali si prevede che il settore farmaceutico registrerà il calo occupazionale relativo più significativo, pari fino all’1,3 per cento, seguito da quello chimico e da quello dei macchinari e delle attrezzature, con cali rispettivamente dell’1 per cento e dello 0,9 per cento.

    Tra gli Stati membri dell’Unione europea potenzialmente esposti ai maggiori cali occupazionali figurano Irlanda, Germania, Danimarca e Slovacchia. Ciò perché questi Paesi “presentano elevati livelli sia di esportazioni dirette che di integrazione indiretta nella catena del valore transatlantica, il che li rende più vulnerabili agli shock commerciali”. Per entità di impatto negativo potenziale sull’occupazione l’Italia risulta il settimo Paese UE più esposto.

    In questo contesto, secondo la Commissione europea, “il rafforzamento del mercato unico dei servizi, in particolare agevolando la fornitura di servizi transfrontalieri e rafforzando la concorrenza, può essere fondamentale per stimolare l’aumento della produttività”. La raccomandazione vale per tutti.

    Tags: automotivechimicacommerciocommissione europeadazidisoccupazionefarmaceuticalavoroUe-Stati Uniti

    Ti potrebbe piacere anche

    La presidente della Bce, Christine Lagarde, col suo predecessore, Mario Draghi [foto: Dirk Claus/ECB, via imagoeconomica]
    Economia

    “Col 2 per cento di commercio in più nel mercato unico si azzerano gli effetti dei dazi”. Lagarde spinge il rapporto Draghi

    30 Settembre 2025
    Ursula von der Leyen Donald Trump
    Economia

    Sui dazi l’Europa cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno

    21 Agosto 2025
    Economia

    Timido entusiasmo e preoccupazioni: l’accordo sui dazi emoziona fino a un certo punto imprese e sindacati

    29 Luglio 2025
    Donald Trump
    Economia

    Lagarde fa i conti con Trump: “In Europa in gioco 30 milioni di posti di lavoro”

    17 Giugno 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    La vicepresidente esecutiva responsabile per la sovranità tecnologica, Henna Virkkunen, durante il punto stampa per la presentazione del Piano d'azione per i rischi e le opportunità dell'IA, 7 luglio 2026. Crediti: Commissione europea

    L’UE adotta Piano d’azione per i rischi IA e minacce informatiche. Virkunnen: “Dobbiamo stare al passo”

    di Iolanda Cuomo
    7 Luglio 2026

    Gli obiettivi sono promuovere un uso sicuro e responsabile dell’IA, rafforzare la sicurezza e far crescere le capacità europee di...

    Una zona della periferia di Kiev dopo un attacco russo nel 2022. (Imagoeconomica)

    Ucraina: il rallentamento dell’avanzata russa è un dato conclamato. Ecco i numeri

    di Cosimo Firenzani
    7 Luglio 2026

    Le cause secondo ISW sono note: le controffensive terrestri ucraine, i missili a medio raggio di Kyiv contro le retrovie...

    Allevamento Amadori. Crediti: Amadori X via Imagoeconomica

    La Commissione UE tenta di salvare gli allevamenti. Hansen: “La storia di successo europea è in crisi”

    di Iolanda Cuomo
    7 Luglio 2026

    ll testo punta a rafforzare la sicurezza alimentare europea e a sostenere le comunità rurali, soprattutto nelle regioni a rischio...

    Salvatore De Meo

    IA e cybersicurezza, De Meo (FI-PPE): “L’Europa governi lo sviluppo con visione e responsabilità”

    di Redazione eunewsit
    7 Luglio 2026

    L'europarlamentare di Forza Italia è intervenuto in plenaria a Strasburgo sul Piano d'Azione europeo sulla cybersicurezza e l'Intelligenza Artificiale

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione