Bruxelles – Entra ufficialmente in vigore il nuovo sistema di tutela della qualità nel settore industriale e dell’artigianato, più di tre anni dopo la proposta della Commissione europea. A partire da oggi, 1 dicembre, è possibile presentare all’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) le domande di registrazione per ottenere la certificazione di indicazione geografica (IG) per i prodotti artigianali e industriali. La speciale etichetta assicurerà qualità, reputazione o altre caratteristiche tipiche attribuibili alla zona geografica di origine del bene immesso sul mercato.
L’attivazione della certificazione di qualità vuol dire l’ampliamento del concetto di ‘made in’, che per il ‘made in Italy’ si traduce nella possibilità di protezione da contraffazioni o frodi a danni di prodotti come il marmo di Carrara, il vetro di Murano, le ceramiche di Deruta, le maioliche di Faenza. In Italia come nel resto dell’Unione europea “il sistema di indicazioni geografiche ha un forte potenziale“, sottolinea il direttore esecutivo dell’EUIPO, João Negrão. Questo nuovo sistema, sottolinea, può “non solo per rafforzare la competitività dell’UE, ma anche sbloccare opportunità nelle nostre regioni e comunità”. Come? Le indicazioni geografiche industriali e artigianali “rafforzano l’identità del marchio e possono promuovere il turismo culturale e storico nella loro regione di origine”.
Tutto quello che occorre fare per i produttori è recarsi sull’apposito portale e compilare la richiesta di riconoscimento per la protezione commerciale del caso. La probabilità di essere insigniti di etichetta e ricevere le protezioni che ne derivano sono elevate poiché, rileva ancora l’EUIPO, “ad oggi centinaia di prodotti sono stati identificati come potenzialmente idonei alla protezione nell’UE”. Questi includono una vasta gamma di articoli, come gioielli, vetro, scarpe, tessuti, porcellana e strumenti musicali.
Per accompagnare i produttori in questo nuovo corso, l’EUIPO organizza fino al 5 dicembre ‘la settimana delle IG’, che si traduce in porte aperte dell’Ufficio UE ad Alicante (Spagna) e visite a produttori locali, così da far conoscere la nuova realtà in vigore da oggi.
“Questa tutela garantisce che i prodotti europei autentici possano prosperare sui mercati globali, rafforzando le economie locali, sostenendo la competitività dell’UE e preservando la nostra identità culturale per le generazioni future”, sottolinea Stéphane Séjourné, Vicepresidente Esecutivo per la Prosperità e la Strategia Industriale.
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