- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 22 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Opinioni » Il ministro che sussurrava al Cremlino

    Il ministro che sussurrava al Cremlino

    Justus Lipsius di Justus Lipsius
    27 Marzo 2026
    in Opinioni, Politica Estera
    Il ministro degli Affari esteri ungherese, Péter Szijjártó, e il ministro degli Affari esteri russo, Sergei Lavrov. Foto: Imagoeconomica

    Il ministro degli Affari esteri ungherese, Péter Szijjártó, e il ministro degli Affari esteri russo, Sergei Lavrov, al vertice dei BRICS. Foto: Imagoeconomica

    Il ministro degli esteri ungherese, Peter Szijjarto, ha ammesso di aver mantenuto contatti regolari con il suo omologo russo, Sergey Lavrov, anche durante le riunioni del Consiglio UE, confermando così le recenti rivelazioni del Washington Post.

    Intervenendo lunedì sera a un evento elettorale, Szijjarto ha difeso la propria linea affermando che lo ha fatto perché “le decisioni UE su energia, industria e sicurezza hanno un impatto diretto sui rapporti con partner esterni, Russia compresa”.

    Come avere, in pratica, un ventottesimo stato membro al tavolo negoziale, tanto la posizione dell’Ungheria, da anni, sembra essere speculare a quella della Russia.

    E così, quelle che finora erano state supposizioni, tanto da giustificare però, in alcuni casi, la precauzione di organizzare incontri riservati senza la presenza di rappresentanti ungheresi, come ha ricordato ultimamente il premier polacco Donald Tusk, hanno ricevuto conferma: all’interno dell’Unione europea agisce “ufficialmente” una quinta colonna.

    Non che le tetragone posizioni di Viktor Orban contro gli aiuti all’Ucraina e le sanzioni alla Russia, per non parlare del suo atteggiamento sprezzante sull’Unione europea e gran parte delle sue politiche, lasciassero molti dubbi in proposito. Ma così il cerchio si chiude.

    E fa un certo effetto pensare che fu proprio l’Ungheria il primo paese dell’Est a ribellarsi, nel 1956, al ferreo controllo sovietico nell’ambito del “Patto di Varsavia”, e fu ancora l’Ungheria, nel 1989, il primo paese a rimuovere la “cortina di ferro” che in senso fisico oltre che figurato divideva in due l’Europa dalla conclusione della Seconda guerra mondiale.

    Anche perché l’”attrazione fatale” verso la Russia di Putin non è legata solo alla vicinanza geografica o alla obiettiva dipendenza energetica, ma riguarda più in generale il modello di governo e la visione di società che i due leader perseguono, e che quello russo colloca, fra l’altro, nel solco ideale della “grande guerra patriottica” che ebbe come risultato anche l’asservimento dell’Ungheria all’Unione Sovietica.

    I sussurrii al Cremlino del ministro ungherese hanno suscitato, sinora, pochi commenti ufficiali, salvo il commento della vicepresidente esecutiva della Commissione Henna Virkkunen, secondo la quale eventuali fughe di notizie riguardo discussioni ministeriali a porte chiuse sono “molto preoccupanti. La Commissione si aspetta “chiarimenti”.

    In realtà, tutti aspettano probabilmente che il caso si risolva da sé, sperando nella sconfitta di Orban e dei suoi alle prossime elezioni politiche del 12 aprile, e la vittoria del suo sfidante, Peter Magyar. Non a caso, a dare man forte a premier è atteso a Budapest nei prossimi giorni il vicepresidente USA JD Vance, quando si dice la coincidenza.

    Ma la questione, invece, rimane. Fatti di questo genere, nella maggior parte degli stati membri danno luogo a inchieste approfondite e ipotesi di reato precise. Le delibere dei Consigli UE non sono esattamente delle chiacchierate di quattro amici al bar. E, se si devono prendere provvedimenti, è bene che lo si faccia.

    Tags: CremlinoPeter Szijjartoungheria

    Ti potrebbe piacere anche

    Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, in versione LGBTQI+ [©Nicolas Liponne/MAXPPP - IPA agency]
    Diritti

    La Corte di Giustizia contro l’eredità di Orbán: la sua legge anti-LGBTQ+ viola il diritto UE

    21 Aprile 2026
    L'Alta rappresentante UE per la Politica estera e di sicurezza, Kaja Kallas, al suo arrivo al Consiglio Affari esteri a Lussemburgo, 21 aprile 2026. Fonte: Consiglio UE
    Difesa e Sicurezza

    Kallas: “Sul prestito UE a Kiev da 90 miliardi ci aspettiamo decisioni positive domani”

    21 Aprile 2026
    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica
    Politica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    17 Aprile 2026
    I vigili del fuoco lavorano tra le macerie di una sezione di un condominio di nove piani nel quartiere di Sviatoshynskyi, distrutto dall'attacco missilistico e con droni russi a Kiev, il 31 luglio 2025. Sei persone sono morte nella capitale, tra cui un bambino di sei anni e sua madre, e decine sono rimaste ferite. Fonte: Ipa Agency (Foto di Danylo Antoniuk/Ukrinform) (Foto di Ukrinform/Ukrinform/Sipa USA)
    Politica Estera

    L’UE dopo gli attacchi russi alle città ucraine: “Aumenteremo la pressione su Mosca”

    16 Aprile 2026
    Péter Magyar [foto: imagoeconomica]
    Politica

    Magyar sente (di nuovo) von der Leyen: “Lo sblocco dei fondi UE congelati è priorità fondamentale”

    14 Aprile 2026
    Il primo ministro ungherese, Viktor Orbán, e il candidato dell'opposizione, Péter Magyar (Photo: © European Union, 1998 – 2026)
    Politica

    “Solo due mandati per il premier”: Magyar già al lavoro per scongiurare il ritorno di Orbán

    13 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Impiano sito idrogeno verde. Industria Vulcan green steel energia pulita. Fonte: Imagoeconomica via YouTube

    Il piano UE contro la crisi energetica accende lo scontro politico a Bruxelles

    di Caterina Mazzantini
    22 Aprile 2026

    Dalle ONG ambientaliste, dito puntato contro la mancata tassazione sugli extraprofitti

    Antonio Costa, Volodymyr Zelensky e Ursula von der Leyen a Kiev, 24/02/26 [Eu Council]

    Sì degli ambasciatori UE al prestito da 90 miliardi a Kiev e le sanzioni a Mosca. Zelensky: “Segnale positivo”

    di Giulia Torbidoni
    22 Aprile 2026

    Con la ripresa dell'operatività dell'oleodotto Druzbha, cade il veto ungherese e gli ambasciatori dei Ventisette danno il loro ok alle...

    Siccità Ue

    Nel 2024 la siccità ha colpito quasi 157mila chilometri quadrati di territorio UE

    di Giorgio Dell'Omodarme
    22 Aprile 2026

    L'indagine di Eurostat mostra che il dato è sostanzialmente invariato rispetto al 2023, ma in aumento di oltre un terzo...

    [foto: By AlMare - Own work, CC BY-SA 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3103104]

    Russia alla Biennale di Venezia, dai Verdi europei critiche a Meloni

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    22 Aprile 2026

    I co-presidenti del partito: "Impedire la presenza della alla manifestazione. L'assenza di provvedimenti del governo italiano è di per sé...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione