Bruxelles – Lo spostamento di truppe USA dalla Germania non è un problema di sicurezza, semmai una questione che mina la fiducia nei rapporti trans-atlantici. Gli annunci del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sull’intenzione di richiamare 5mila soldati americani dalla Germania per dissapori col cancelliere tedesco Friedrich Merz diventa oggetto di commenti tra i ministri degli Esteri dell’Unione europea riuniti a Bruxelles per i lavori del Consiglio Affari esteri. La Lettonia pensa ad un ‘bluff’, all’ennesimo capriccio di Trump: “Le relazioni militari tra Unione europea e Stati Uniti sono molto più forti di quanto sembra: gli USA dipendono dagli alleati europei per molto di quello che fanno“, sostiene la ministra degli Esteri, Baiba Braze, che comunque non lesina critiche alla Casa Bianca: “Invece di ritirare dobbiamo rafforzare” linee e relazioni di difesa.
“Gli alleati si sostengono a vicenda“, taglia corto la ministra degli Esteri della Romania, Oana-Silvia Toiu, in quella che è allo stesso tempo critica per i comportamenti degli Stati Uniti e conferma dei malumori europei per l’attuale amministrazione americana. Margus Tsahkna, ministro degli Esteri dell’Estonia, prova invece a minimizzare: “Abbiamo già soldati degli Stati Uniti in Estonia, nei Paesi baltici e in Polonia, quindi se gli Stati Uniti stanno decidendo di portare più soldati nella nostra regione è una cosa buona“. Non fa drammi neppure la ministra degli Esteri finlandese, Elina Voltonen, convinta che “cinquemila soldati statunitensi non fanno la differenza” in termini di difesa complessiva. “Se ci fosse un disimpegno più ampio allora sarebbe diverso, ma non è questo il caso”.
Neppure l’Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’UE, Kaja Kallas, sembra fare caso agli annunci del presidente degli Stati Uniti sulle sue truppe USA su suolo europeo. “In Europa avvengono continuamente dispiegamenti e spostamenti di truppe, quindi non si tratta di una novità“, sostiene a margine dei lavori del consiglio Affari esteri. “Credo sia importante che le truppe americane rimangano in Europa perché proteggono gli interessi americani in Europa, così come gli interessi europei”. Detto questo, aggiunge, “c’è ancora tempo per valutare le implicazioni pratiche” delle scelte a stelle e strisce.










