Bruxelles – “Mi dimetto da leader del partito laburista. Ho parlato con il re questa mattina per informarlo delle mie decisioni”. Un annuncio sintetico ma esaustivo: Keir Starmer lascia. Il premier britannico rinuncia al suo ruolo, cede alle pressioni interne del partito e abbandona la guida del governo e della sua formazione partitica. Da settimane gli esponenti dei Labour avevano chiesto un cambio di leadership, e la vittoria di Andy Burnham all’elezione suppletiva per un seggio parlamentare ha accelerato un processo già in atto.
Starmer paga il risultato delle elezioni amministrative di inizio maggio, che ha visto l’affermazione della destra popolista di Reform UK e il partito laburista secondo ma incalzato dai liberal-democratici. Nella stessa tornata elettorale ha stravinto Burnham, sindaco di Manchester dal 2017 al 2026, e apprezzato per come ha saputo gestire e trasformare la città. Burnham ha di fatto lanciato la corsa alla leadership, sostenuta da buona parta dei labour, e Starmer prende atto della mutata situazione. Proprio Burnham è pronto a succederlo a Downing Street. Nigel Farage, leader di Reform UK, invoca nuove elezioni alla luce delle dimissioni del primo ministro.
Se Starmer abbandona il posto di primo ministro, mantiene temporaneamente le redini del partito, per traghettarlo fino all’indicazione del nuovo segretario. Il processo di nomina inizierà il 9 luglio e dovrebbe concludersi in estate, prima della convention di settembre.
L’uscita di scena di Starmer dimostra le debolezza politica di un Paese che da giugno 2016 a oggi, da dopo il voto del referendum che ha decretato la Brexit, ha cambiato cinque primi ministri (il successore di Starmer sarà il sesto) e sette governi (due governi May, due governi Johnson, governo Truss, governo Sunak, governo Starmer). Il prossimo sarà dunque il sesto premier in un decennio, e l’ottavo governo in dieci anni.
Intanto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ringrazia per la collaborazione avuta in questi due anni: “La sicurezza dell’Europa e dell’Ucraina è rafforzata grazie a te“, scrive la presidente dell’esecutivo comunitario sul proprio account X, per ricordare e sottolineare il ruolo svolto dal Regno Unito in sede internazionale sotto la guida del premier dimissionario.
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