Bruxelles – L’Europa accelera sulla ricerca come leva strategica per competitività, autonomia e crescita industriale. Il Consiglio dell’Unione europea ha adottato la propria posizione negoziale sul nuovo Horizon Europe 2028-2034, decimo Programma europeo per incentivare ricerca e innovazione, ancora in fase di negoziato ma già considerato “centrale” nella futura architettura del bilancio UE. Il testo resta parziale, in attesa dell’accordo sul Quadro finanziario pluriennale e di ulteriori elementi legati all’ecosistema dell’innovazione europeo. “La ricerca e l’innovazione sono tra i più grandi asset strategici dell’Europa”, ha dichiarato il vice ministro cipriota Nicodemos Damianou, sottolineando come “investendo nell’eccellenza scientifica e trasformando le scoperte in prodotti, tecnologie e industrie innovative, rafforziamo competitività, resilienza e autonomia strategica”.
Il Consiglio punta a rafforzare il legame tra Horizon Europe e il futuro Fondo europeo per la competitività (ECF), creando un percorso più integrato tra ricerca e applicazione industriale. Allo stesso tempo, viene confermato l’impianto basato su quattro pilastri, con un maggiore ruolo degli Stati membri nella definizione delle priorità e un rafforzamento dei partenariati europei tra pubblico, industria e ricerca.
Tra le novità più rilevanti c’è il potenziamento dello Consiglio europeo per l’innovazione (EIC), che potrà sostenere in modo più deciso deep tech e innovazione avanzata, includendo anche applicazioni a duplice uso e, in parte, legate alla difesa. Il Consiglio parla di un quadro “robusto, sicuro e trasparente” per gestire ricerca e innovazione sensibili.
Un altro asse centrale è la semplificazione: più uso di finanziamenti forfettari, meno burocrazia e regole più chiare per partecipare ai bandi, con l’obiettivo di ridurre gli oneri per università, imprese e centri di ricerca. Previsto anche un rafforzamento delle misure per i Paesi “widening”, con l’obiettivo di ridurre i divari nella capacità di ricerca e innovazione all’interno dell’Unione. La posizione del Consiglio rappresenta ora la base per il negoziato con il Parlamento europeo. La definizione finale del programma dipenderà dall’accordo sul bilancio UE 2028-2034, con l’entrata in vigore prevista per il 2028.

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