Bruxelles – I prezzi alla produzione industriale sono aumentati a luglio rispetto a giugno dell’1,6 per cento nell’area dell’euro e dell’1,4 per cento nell’Unione europea. Sono le prime stime di Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea. A giugno 2026, i prezzi alla produzione industriale erano diminuiti dello 0,3 per cento nell’area dell’euro e dello 0,2 per cento nell’Ue. Rispetto a luglio 2025, i prezzi alla produzione industriale a luglio sono aumentati del 5,8 per cento nell’area dell’euro e del 5,6 per cento nell’UE.
Gli aumenti mensili più elevati dei prezzi alla produzione industriale sono stati registrati in Irlanda (+4,3 per cento), Spagna e Italia (entrambe +3 per cento) e a Cipro (+2,3 per cento). Le diminuzioni maggiori si sono osservate in Estonia (-3,3 per cento), Finlandia (-1,6 per cento) e Svezia (-1,1 per cento).
Nell’area dell’euro, a luglio 2026, rispetto a giugno 2026, i prezzi alla produzione dell’industria sono rimasti stabili per i beni intermedi e per i beni di consumo durevoli, sono aumentati del 5,6 per cento per l’energia e dello 0,3 per cento per i beni strumentali, mentre sono diminuiti dello 0,1 per cento per i beni di consumo non durevoli. I prezzi dell’industria nel suo complesso, escluso il settore energetico, sono rimasti stabili. Nell’UE, i prezzi alla produzione dell’industria sono aumentati dello 0,1 per cento per i beni intermedi, del 4,7 per cento per l’energia, dello 0,3 per cento per i beni strumentali e dello 0,2 per cento per i beni di consumo durevoli, mentre sono diminuiti dello 0,2 per cento per i beni di consumo non durevoli. I prezzi dell’industria nel suo complesso, escluso il settore energetico, sono aumentati dello 0,1 per cento.



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