Bruxelles – Una riflessione sull’enciclica di Papa Leone XIV dedicata all’intelligenza artificiale è approdata al Parlamento europeo, per iniziativa della delegazione del Partito Democratico. All’incontro ha partecipato monsignor Paul Desmond Tighe, segretario del Dicastero per la Cultura e l’Educazione.
Durante l’incontro Nicola Zingaretti, capodelegazione del PD a Strasburgo e relatore per il gruppo S&D del Cloud and AI Development Act (CADA), ha sostenuto che il documento pontificio è “una bussola etica utilissima, non soltanto per chi ha fede, ma per chiunque creda che l’innovazione debba essere al servizio della dignità umana e non trasformarsi in uno strumento di dominio sull’uomo”. Rivolgendosi alla politica, aggiunge che di fronte al messaggio del Papa le istituzioni “non possono far finta di nulla o girarsi dall’altra parte”.
L’eurodeputato sottolinea anche il valore simbolico della data: l’enciclica arriva nel 135° anniversario della Rerum

Novarum di Leone XIII, che collocò la Chiesa nel tempo della rivoluzione industriale. Oggi, spiega, intelligenza artificiale e grandi piattaforme digitali “non rappresentano una semplice evoluzione tecnica, ma una vera e propria rivoluzione industriale e antropologica”. Richiamando le parole di monsignor Tighe, Zingaretti osserva che “alla straordinaria perfezione dei mezzi rischia di corrispondere una profonda confusione degli obiettivi”, e che la misura del progresso non può essere la sola efficienza, ma “il contributo che l’innovazione offre al benessere umano”.
Da qui la chiamata in causa dell’Europa. “La tecnologia non è neutrale”, afferma il capodelegazione, ricordando che dati e algoritmi che muovono le società “non possono essere proprietà esclusiva di grandi imperi privati transnazionali”. Servono, a suo avviso, “un controllo pubblico, una governance e principi etici condivisi sulle infrastrutture digitali strategiche”, perché le innovazioni siano usate per il bene comune, la giustizia sociale, lo sviluppo e la tutela dei lavoratori più vulnerabili.
La conclusione è un invito a non fermarsi alla regolazione del mercato: “Non possiamo limitarci a freddi regolamenti di mercato”, dichiara Zingaretti, auspicando una cornice europea che promuova “un nuovo umanesimo tecnologico”. Perché, conclude, “non stiamo discutendo soltanto del futuro dell’intelligenza artificiale, ma del futuro dell’umanità”.












