- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 12 Febbraio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » I cinque problemi più urgenti per il controllo dell’immigrazione

    I cinque problemi più urgenti per il controllo dell’immigrazione

    L'Agenzia europea per i diritti umani (Fra) denuncia violenze, una cattiva gestione dei centri di detenzione e procedure troppo macchinose riguardo le richieste d'asilo soprattutto in Italia e Francia

    Veronica Di Norcia</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@Veronicadin" target="_blank">@Veronicadin</a> di Veronica Di Norcia @Veronicadin
    6 Febbraio 2018
    in Cronaca
    I minori stranieri non accompagnati, in Francia, Italia e Grecia molto spesso sono lasciati in strada a causa del sovraffollamento dei Cie

    I minori stranieri non accompagnati, in Francia, Italia e Grecia molto spesso sono lasciati in strada a causa del sovraffollamento dei Cie

    Bruxelles – La Fra (Agenzia europea per i diritti umani) ha definito i 5 problemi più urgenti riguardo il controllo dell’immigrazione.

    Il primo è la gestione delle frontiere. Secondo l’agenzia, nonostante un calo significativo dei richiedenti asilo, ​​in alcuni Stati membri gestire le frontiere è diventato più difficile che nella maggior parte degli Stati Ue.  Le domande di asilo sono diminuite in Austria, Bulgaria, Danimarca, Finlandia, Germania, Ungheria, Paesi Bassi, Polonia e Svezia. Allo stesso tempo, sono aumentate le domande di protezione internazionale in Francia, Grecia, Italia e Spagna. Ad esempio, mentre in Francia, sono state depositate 100.412 domande di asilo nel 2017, con un aumento del 17% rispetto al 2016, in Spagna, durante i primi tre mesi del 2017, i numeri degli arrivi via mare e via terra sono aumentati del 90% rispetto ai primi tre mesi del 2016, secondo quanto riportato dall’Unhcr (Agenzia per i rifugiati Onu). La Fra segnala alcuni episodi di maltrattamento nei confronti dei migranti da parte di alcune guardie di polizia e di frontiera. In più, ad alcuni non è stata data la possibilità di presentare domanda di protezione.

    La seconda preoccupazione della Fra, riguarda le condizioni di vita inadeguate nei centri di accoglienza. La violenza contro le donne e la mancanza di sostegno specialistico per le persone vulnerabili come i bambini e le vittime di traumi rimangono un problema. In Francia e in Italia, alcune donne in stato di gravidanza,  e alcuni bambini, sono stati lasciati nelle strade a causa del sovraffollamento dei Cie.  Nei centri di accoglienza greci, francesi e italiani sono stati registrati molti casi di stupri e violenze.

    Terzo, l’Agenzia ritiene che nelle zone di frontiera o di transito, oltre a grossi ritardi nella registrazione delle domande, le procedure per valutare le dichiarazioni dei richiedenti asilo, siano troppo lunghe o in alcuni casi al contrario, troppo superficiali. In molti Paesi Ue i migranti non hanno assistenza legale, né il supporto di traduttori, né accesso ad alcun tipo di informazione burocratica. In Italia, le procedure sono risultate poco chiare per la maggioranza dei richiedenti asilo.

    Per la Fra il quarto problema è che, troppo spesso sono lasciati al loro destino i minori non accompagnati, nonostante siano diminuiti. Nella maggior parte degli Stati membri, la qualità delle strutture di accoglienza per i minori, la nomina dei tutori, l’accesso alla procedura di asilo e gli ostacoli connessi al ricongiungimento familiare sono rimasti problemi cruciali. Molti di questi bambini non hanno ricevuto nessuna istruzione o ne posseggono in maniera scarsa.

    Quinto, la detenzione per immigrazione irregolare dovrebbe essere una misura di ultima istanza. Molto spesso invece, viene definito irregolare un migrante che semplicemente non sa come potersi muovere burocraticamente, per mancanza di assistenza legale e di accesso alle informazioni. E una volta detenuto, le condizioni inadeguate e il trattamento inumano a cui il soggetto è sottoposto aggravano la sua situazione.

    Tags: CieFraimmigratiimmigrazioneminori stranieri non accompagnatistupriviolenza sulle donne

    Ti potrebbe piacere anche

    Giorgia Meloni
    Politica

    L’Europa di Meloni: pragmatismo, confini chiusi e retromarce verdi

    9 Gennaio 2026
    Tunisia Migranti Pushback
    Politica Estera

    Rimpatri e Paesi terzi sicuri, in Aula le critiche al PPE per l’alleanza con l’estrema destra

    17 Dicembre 2025
    [foto: archivio]
    Economia

    Von der Leyen apre ai migranti economici: “Portiamo le competenze in Europa”

    10 Dicembre 2025
    Gaza City
    Politica Estera

    Lahbib: “No alla protezione temporanea per i palestinesi, non ci sono le condizioni”. Ma il vero problema è Israele

    10 Dicembre 2025
    Mette Frederiksen
    Politica

    Comunali in Danimarca, gli elettori bocciano la svolta a destra dei socialdemocratici della premier Frederiksen

    19 Novembre 2025
    Giorgia Meloni Roberta Metsola
    Politica Estera

    Il Piano Mattei al Parlamento UE, Meloni: “E’ una strategia di respiro europeo”

    12 Novembre 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    [foto: IPA agency]

    Energia, produrla nell’UE costa ancora il 66,3 per cento in più rispetto a inizio 2021

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    12 Febbraio 2026

    Nel giorno del vertice informale dei leader sulla competitività i dati Eurostat certificano un problema ormai strutturale e cronico per...

    commissione

    Irruzione della polizia belga alla Commissione Europea per un’indagine sulla vendita di immobili

    di Annachiara Magenta annacmag
    12 Febbraio 2026

    L'operazione ruota intorno a una vendita di immobili di proprietà dell'Ue avvenuta durante la passata legislatura europea, quando il commissario...

    Fonte: Servizio Audio-visivo della Commissione Europea CE - Service audiovisuel Photographer: Nicolas Kovarik - Agricoltori

    Unanimità in Eurocamera per proteggere gli agricoltori da pratiche commerciali sleali. Bonaccini (Pd): “UE sa ascoltare e agire in fretta”

    di Annachiara Magenta annacmag
    12 Febbraio 2026

    Più margine di manovra per le autorità nazionali per porre fine a pratiche commerciali sleali transfrontaliere. Inoltre, le nuove norme...

    French President Emmanuel Macron, German Chancellor Frierdrich Merz and pictured prior to an informal meeting of the Heads of State or Government of the European Union, in the Landcommanderij Alden Biesen, in Bilzen, Belgium Thursday 12 February 2026. BELGA PHOTO BENOIT DOPPAGNE (Photo by BENOIT DOPPAGNE/Belga/Sipa USA)

    Merz e Macron insieme al vertice sulla competitività: “Quasi sempre d’accordo”

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    12 Febbraio 2026

    Segnale politico sull'asse Parigi-Berlino dopo l'intesa tra Merz e Meloni e il documento congiunto italo-tedesco. La premier italiana: "Stiamo rafforzando...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione