- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 20 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Solo il 40% dei giovani disoccupati italiani è disposto ad emigrare per lavorare

    Solo il 40% dei giovani disoccupati italiani è disposto ad emigrare per lavorare

    In Europa la media è del 50% mentre solo il 30% dei Portoghesi non lo farebbe. In generale più è alto il livello di istruzione più si è propensi a lasciare la propria città

    Veronica Di Norcia</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@Veronicadin" target="_blank">@Veronicadin</a> di Veronica Di Norcia @Veronicadin
    27 Marzo 2018
    in Economia

    Bruxelles – Si è vero, trovare un lavoro è importante, ma abbastanza da lasciare la propria terra e le proprie radici, non per tutto almeno. È un generazione profondamente spaccata quella degli europei tra i 20 e i 34 anni che emerge dagli ultimi dati pubblicati da Eurostat. Secondo l’Ufficio statistico europeo soltanto il 50% dei disoccupati di questa età sarebbe pronto a trasferirsi all’estero per cercare un lavoro. Una percentuale che sale se guardiamo al nostro Paese dove i giovani non sembrano tanto disposti a lasciare la città di origine per lavorare: il 60% di loro non avrebbe nessuna intenzione di emigrare. Ci sono paesi in Europa dove i giovani sono ancora più reclutanti a lasciare casa. Più dei due terzi dei disoccupati tra i 20 e i 34 anni non sono pronti a trasferirsi a Malta (73%), Paesi Bassi (69%) e Cipro (68%). Non ci penserebbero due volte invece in Portogallo (meno del 30% non è dispoto a emigrare), Svezia (33%), Spagna (36% e Belgio (38%)

    Del 50% dei ragazzi europei disoccupati che hanno dichiarato che non abbandonerebbero mai la terra natia, soltanto il 21% è disposto a trasferirsi in un’altra regione del proprio Paese se si presentasse un’offerta di impiego.  In generale si evince dall’analisi che in tutta Europa i giovani disoccupati con un alto livello di istruzione sono più propensi a spostarsi per lavoro (il 23% è pronto a trasferirsi nello stesso paese e il 16% è pronto a trasferirsi all’interno dell’Ue), mentre dei giovani disoccupati con un livello di istruzione medio, il 20% è disponibile a cambiare città ma senza uscire dai confini nazionali e l’11% è pronto a vivere in un altro Stato membro. Per quanto riguarda i giovani disoccupati con un basso livello di istruzione,  il 21% è pronto a cambiare regione, mentre solo il 10% sarebbe propenso a varcare per sempre i confini nazionali.

    Il 90% degli occupati di età compresa tra i 20 e i 34 anni nell’Unione europea non si sono trasferiti per il lavoro che svolgono attualmente. La quota più alta è stata registrata in Italia (98%), la più bassa in Irlanda (60%). Le percentuali più alte di coloro che si sono trasferiti all’interno del Paese per lavoro riguardano l’ Irlanda (26%), la Francia (16%), la Finlandia (14%) e la Svezia (13%). I giovani che per motivi aziendali hanno cambiato Paese membro rappresentano soltanto l’1% dei ragazzi occupati, mentre coloro che per questa ragione sono rimasti nel proprio territorio ma hanno cambiato città rappresentano l’8%.

    Per ogni Stato Membro, in media la mobilità lavorativa interna aumenta tra i giovani occupati con un livello di istruzione superiore (il 13% si è trasferito) rispetto a persone con un’istruzione media (6%) e a quelle con un basso livello di istruzione (4%).  Eppure, le differenze educative non sono così significative per i giovani occupati che si sono trasferiti all’interno dell’Ue: il 2% di quelli con alti livello di istruzione e il 2% di quelli con istruzione inferiore hanno cambiato Stato membro per motivi di lavoro.  Non è una grande cifra, se si confronta con l’1%
    di giovani con un livello di istruzione medio che hanno fatto lo stesso.

    I Paesi Ue con più alte percentuali di giovani disoccupati disposti a cambiare il loro luogo di residenza all’interno dello stesso paese sono Romania e  Germania (entrambi 37%), a cui seguono Repubblica ceca e Irlanda (entrambi il 35%).  La percentuale di giovani europei che per il loro attuale lavoro sarebbero disponibili a trasferirsi in un altro Paese dell’Ue sono Estonia e Croazia (entrambi il 26%), seguiti dalla e Slovenia (25%). Ad abbandonare i territori europei sono più propensi i ragazzi svedesi, al 34%, seguita dagli spagnoli e dai finlandesi (28%) e  dai francesi (27%).

    Tags: disoccupazioneeuropaeurostatforza lavorofranciaimpiegoitaliaoccupazione

    Ti potrebbe piacere anche

    Gelati. Crediti: Courtney Cook via Unsplash
    Le Brevi

    Eurostat, cresce dell’1,9 per cento la produzione di gelati nell’UE

    19 Agosto 2026
    inflazione
    Le Brevi

    Eurozona, a luglio inflazione confermata in rialzo al 2,9 per cento trainata dal caro-energia

    19 Agosto 2026
    Istruzione Eurostat
    Le Brevi

    Eurostat: spesa UE per l’istruzione stabile al 4,7 per cento del PIL, ma l’Italia è sotto la media

    18 Agosto 2026
    negozi in fallimento [Roma, via Tuscolona, 5 maggio 2020. Foto: Sara Minelli/imagoeconomica]
    Le Brevi

    Imprese, nel secondo trimestre del 2026 più fallimenti che nuove registrazioni

    17 Agosto 2026
    Emissioni Gas serra UE Eurostat
    Le Brevi

    Emissioni di gas serra, nell’UE aumentano dello 0,3 per cento nel primo trimestre 2026

    14 Agosto 2026
    ASILO EUROSTAT
    Diritti

    Domande d’asilo di maggio 2026 in calo del 22 per cento nell’UE; l’Italia prima per richieste

    14 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Banca europea per gli investimenti. Crediti: Oscar Romero via BEI

    Polonia, dal Fondo europeo per gli investimenti e la Bank Gospodarstwa Krajowego 30 milioni per il programma Future Tech Poland

    di Iolanda Cuomo
    19 Agosto 2026

    Bruxelles - Rafforzare la competitività della Polonia e potenziare costantemente l’ecosistema nazionale del capitale di rischio. Sono gli obiettivi del...

    Fondale marino. Crediti: Andrés Dallimonti via Unsplash

    Fondali marini, le ondate di calore sono sempre più frequenti, ma raramente rilevate

    di Iolanda Cuomo
    19 Agosto 2026

    Secondo un gruppo di ricercatori britannici e italiani, comprendere l'impatto dei cambiamenti climatici sulle temperature dei fondali marini è fondamentale...

    Corte Penale Internazionale (CPI) L'Aia

    Gli USA colpiscono ancora la Corte Penale Internazionale. UE: “I giudici devono agire senza pressioni”

    di Annachiara Magenta annacmag
    19 Agosto 2026

    Già a luglio il segretario di Stato degli USA, Marco Rubio, aveva annunciato l’avvio di un’offensiva diplomatica per “smantellare” quella...

    Gelati. Crediti: Courtney Cook via Unsplash

    Eurostat, cresce dell’1,9 per cento la produzione di gelati nell’UE

    di Iolanda Cuomo
    19 Agosto 2026

    Bruxelles - Estate, tempo di gelato. Se ne mangia di più, è risaputo, e, nel 2025, oltre al suo consumo,...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione