- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 2 Novembre 2026
No Result
View All Result
  • en ENG
  • it ITA
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Lo stato dell’Unione europea? È in cerca di solidarietà

    Lo stato dell’Unione europea? È in cerca di solidarietà

    Taiani e Juncker non hanno dubbi: la crisi a fatto mancare l’elemento solidaristico necessario per il rilancio dell’Ue. Entrambi premono sol consiglio per la riforma del regolamento di Dublino sull’asilo

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    11 Maggio 2018
    in Politica

    Roma – Qual è lo stato dell’Unione europea oggi? I vertici delle istituzioni comunitarie non hanno dubbi: è in cerca di solidarietà. Tanto il presidente dell’Europarlamento, Antonio Tajani, quanto quello della Commissione, Jean Claude Juncker, sono convinti sia proprio la carenza di questo elemento costitutivo dell’Ue a frenare i progressi nell’integrazione. E non è un caso che, all’annuale appuntamento ‘The state of the Union’ organizzato dall’Istituto universitario europeo di Firenze, manchi il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. È proprio ai Paesi membri, infatti, viene imputato l’immobilismo dovuto al venir meno del vincolo solidale tra Stati.

    “Gli ultimi dieci anni di crisi hanno frenato” nell’Ue “il processo virtuoso e lo stesso slancio europeista. E’ venuto meno quello spirito di solidarietà tra Paesi che è stato il vero motore del processo d’integrazione”, indica Tajani. Il perché lo spiega Juncker: “Quando le cose vanno bene non è difficile” essere solidali, “ma quando ci sono crisi, come quella migratoria, allora la solidarietà si sfilaccia”.

    Proprio il terreno dell’immigrazione è quello sul quale, secondo i due presidenti, risulta più evidente la scarsa disponibilità a condividere il problema. Entrambi rinnovano l’appello a non lasciare soli i paesi di frontiere come Italia e Grecia di fronte agli oneri dell’accoglienza, e hanno richiamato il Consiglio europeo alle proprie responsabilità sulla riforma del regolamento di Dublino sull’asilo. Una norma che per Juncker “non funziona” e va cambiata. La Commissione ha formulato la sua proposta e il Parlamento ha già votato la propria posizione, e adesso “anche il Consiglio deve sbrigarsi”, dice il lussemburghese. La questione verrà trattata al prossimo Vertice dei capi di Stato e di governo a fine giugno, e Tajani avverte: “Non possiamo pensare che il Consiglio abbia una visione non solidale della riforma di Dublino”, che oggi impone ai paesi di primo approdo l’onere esclusivo di farsi carico delle richieste di asilo.

    La carenza di solidarietà non riguarda solo il dossier sui migranti, per Juncker. “Anche in occasione crisi finanziaria ho scoperto che ci sono degli europei sempre pronti a rispondere all’appello dell’Europa e degli europei part-time, che a volte partecipano e a volte non vengono al lavoro. Vorrei che tutti gli europei fossero tali full-time”. Contro questi paesi europei a fasi alterne si scaglia anche Tajani, secondo il quale è “giusto anche condizionare l’erogazione di alcuni fondi al rispetto dei principi e degli impegni assunti”, perché “non è accettabile che alcuni Stati chiedano solidarietà per le loro regioni arretrate, rifiutando, allo stesso tempo, solidarietà a chi sopporta il peso delle crisi migratorie”.

    Il presidente degli eurodeputati si riferisce a delle condizionalità per l’erogazione dei fondi europei da inserire nel quadro del prossimo Quadro finanziario multiannuale (acronimo inglese Mff) dell’Unione europea. Per il budget del settennio 2021-2027 è stata recentemente presentata la proposta della Commissione, che prevede una dotazione totale pari all’1,1% del Pil complessivo dei Paesi membri. Una percentuale troppo bassa secondo Tajani che annuncia: “Il Parlamento eserciterà fino in fondo il suo ruolo di co-decisore chiedendo di arrivare all’1,3%”. L’incremento, precisa, “non deve venire dalle tasche dei cittadini, che già pagano troppo, ma da nuove risorse proprie”. Il “giusto contributo”, conclude il presidente, “deve arrivare da giganti del web, transazioni finanziarie a carattere speculativo, da chi inquina con plastica non biodegradabile”.

    Juncker, sentendosi direttamente attaccato si giustifica. Quello proposto dall’esecutivo comunitario è “un aumento responsabile. Sarebbe stato possibile indicare di più, ma bisogna essere realisti”, spiega. “Se avessimo ascoltato quelli che volevano mantenere le politiche così come sono”, anche dopo il venir meno del contributo britannico con la Brexit, “avremmo dovuto presentare un budget al 2% del Pil”, una proposta che “avrebbe ricevuto probabilmente un secco no dai ministri delle Finanze, e probabilmente neanche il Parlamento avrebbe accettato”. In ogni caso, sottolinea, è necessario “adottare il nuovo budget finanziario dell’Ue prima delle elezioni europee dell’anno prossimo”. Il rischio, avverte, è che si finisca per ripetere l’errore del precedente quadro finanziario, che fu approvato nel 2013, appena un anno prima dell’avvio del ciclo 2014-2020, con conseguenti ritardi nella definizione dei programmi.

    Tags: bilancioDublinoeuifirenzeimmigrazionejunckermffmigrantisolidarietàState of the Uniontajani

    Ti potrebbe piacere anche

    General view of the College. 30th September 2026. Source: EC - Audiovisual Service
    Opinioni

    Sarà un novembre di fuoco

    26 Ottobre 2026
    Spagna - Italia - Schengen - Ceuta - migranti
    Cronaca

    Stretta di mano tra Italia e Spagna, stop ai controlli alle frontiere e ripristino di Schengen

    22 Ottobre 2026
    Barca a vela con circa 70 migranti scortata dalla guardia costiera e dalla guardia di finanza [Bari, 22 maggio 2024. Foto: Saverio De Giglio/imagoeconomica]
    Cronaca

    Immigrati irregolari in calo di un terzo nei primi nove mesi dell’anno

    19 Ottobre 2026
    Ponte Vecchio a Firenze. (Imagoeconomica)
    Cultura

    A Firenze la conferenza delle Istituzioni linguistiche europee su media e intelligenza artificiale

    19 Ottobre 2026
    [foto: Saverio De Giglio/imagoeconomica]
    Politica

    Crollano gli arrivi di migranti, ma l’UE non abbassa la guardia. E la Danimarca attacca la Spagna

    16 Ottobre 2026
    [foto: European Council]
    Politica

    Bilancio 2028-2034, i leader UE divisi e c’è chi evoca intese nel 2027

    15 Ottobre 2026
    Il prossimo anno ci saranno almeno 13 grandi elezioni in Europa

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    La prima presidente donna della Bulgaria, Iliana Iotova. Crediti: ©UN Web TV via Imagoeconomica

    La Bulgaria ha la sua prima presidente donna, ma al voto è andato solo il 27 per cento

    di Iolanda Cuomo
    2 Novembre 2026

    Ex giornalista ed ex-eurodeputata, Iliana Iotova è una stretta collaboratrice del primo ministro Radev. Di recente si è rifiutata di...

    La resa dei conti sulla giustizia in Polonia: lo scontro tra Tusk e Nawrocki riapre la ferita del PiS

    La resa dei conti sulla giustizia in Polonia: lo scontro tra Tusk e Nawrocki riapre la ferita del PiS

    di Annachiara Magenta annacmag
    2 Novembre 2026

    La tensione è esplosa il 30 ottobre scorso, quando la giudice Anna Korwin-Piotrowska ha annunciato la sospensione per un mese...

    Bart De Wever, Primo ministro del Belgio (Copyright: European Union)

    Il governo belga vacilla sul bilancio: il re congela le dimissioni del premier De Wever

    di Redazione eunewsit
    2 Novembre 2026

    Deficit al 5 per cento, 10 miliardi da risparmiare e una coalizione spaccata: la partita riguarda anche i conti europei

    Sorridenti nella conferenza stampa al termine del Summit EU-Canada, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, il premier canadese, Mark Carney. Source: EU Commission

    Canadian Dry, l’epocale in cerca di contenuto

    di Roberto Zangrandi
    2 Novembre 2026

    L'Alleanza per il Futuro letta da Québec a Calgary, il quasi silenzio americano a pochi giorni dalle midterm, e il...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione