- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 17 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Summit Libia, ancora dubbi sulla partecipazione di Haftar. ARRIVATO

    Summit Libia, ancora dubbi sulla partecipazione di Haftar. ARRIVATO

    La presenza del generale in Sicilia il 12 e 13 novembre è messa in dubbio da qualche giorno. Se così fosse, il vertice stesso potrebbe risultare in un fallimento. Gozi: "Vertice a Palermo flop clamoroso"

    Caterina Ristori</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@Caterina_Ue" target="_blank">@Caterina_Ue</a> di Caterina Ristori @Caterina_Ue
    12 Novembre 2018
    in Politica Estera
    Villa Igiea, dove si terrà la conferenza sulla Libia il 12 e 13 novembre

    Villa Igiea, dove si terrà la conferenza sulla Libia il 12 e 13 novembre


    AGGIORNAMENTO

    In serata il generale Haftar è arrivato a Palermo.

    Bruxelles – Si apre oggi la conferenza sulla Libia a Palermo, con qualche incertezza sulla sua reale efficacia. A quanto si legge su Ansa mancherebbe infatti all’appello il generale Khalifa Haftar, a capo delle milizie in rivolta nel paese, e che nei giorni scorsi aveva già messo in dubbio la sua presenza. L’eventuale rinuncia sembrerebbe legata, si legge sull’agenzia, alla “presenza di rappresentanti del Qatar e di un gruppo legato ad Al Qaida”. Fonti europee presenti a Palermo sembrano invece aspettarlo, lasciando intendere che ancora si spera positivamente nel suo arrivo. L’incontro potrebbe risultare, sostanzialmente, in un fallimento se il capo militare non si presentasse.

    La conferenza, fortemente voluta e organizzata dal governo italiano (e incoraggiata dal presidente Donald Trump) sia per i rapporti di amicizia, sia per gli interessi che il nostro paese ha nei confronti della Libia, vorrebbe portare alla stabilizzazione del paese nordafricano, sottraendo alle milizie la gestione della sicurezza, e tracciare una roadmap per le elezioni (che la Francia vorrebbe si tenessero il 10 dicembre, mentre l’Onu auspica in un voto nella primavera del prossimo anno, rendendo praticamente vana la volontà d’Oltralpe).

    Per la Francia è presente il ministro degli Esteri Jean-Yves Le Drian, che rappresenta tra l’altro l’unico esponente di rilievo tra i paesi occidentali. Assenti tutti gli europei, dunque: al tavolo non siederà neanche la cancelliera tedesca Angela Merkel, che ha compiuto qualche giorno fa un passo indietro, dopo aver dato inizialmente disponibilità. Assenti anche gli altri “big”, il presidente americano Donald Trump, e il russo Vladimir Putin. Dagli Usa arriva però il consigliere speciale del dipartimento di Stato per il Medioriente, David Satterfield, e dalla Federazione la delegazione guidata dal premier Dmitrij Medvedev e dal vice ministro degli Esteri, Mikhail Bogdanov.

    Tra i partecipanti c’è invece l’alta rappresentante degli Affari Esteri Ue Federica Mogherini, la quale aveva già affermato di essere in costante contatto con i colleghi italiani, e di sostenerli attivamente.

    Inoltre prendono parte l’ambasciatore libico Wahida Ayari e il capo dell’Unsmil e rappresentante speciale per la Libia, Ghassan Salamè (che da più di un anno è inviato Onu nel paese), oltre al presidente della Camera dei Rappresentanti libica, Aghila Saleh, il presidente dell’Alto Consiglio di Stato di Tripoli, Khaled Al Meshri, il presidente del governo di Accordo nazionale, Fayez al Serraj.

    Dalla regione saranno presenti poi i capi di Stato o di governo di Tunisia, Algeria, Ciad e Niger. Dall’Egitto viene il presidente Abdel Fattah al-Sisi.

    Allo scorso vertice del 29 maggio a Parigi avevano partecipato, su richiesta del presidente francese Emmanuel Macron,  Fayez al Serraj, il presidente della Camera dei rappresentanti di Tobruk Aquila Salah Issa, Khaled al-Meshri, e Haftar. Erano presenti dunque tutti i principali protagonisti per favorire il processo di stabilizzazione dell’area. L’iniziativa aveva chiaramente posto la Francia in una posizione di “vantaggio” politico rispetto all’Italia, essendosi resa promotrice sostanzialmente unilaterale del vertice.

    Dopo l’incontro parigino è stata la volta del viaggio statunitense del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Nell’occasione, l’italiano aveva ricevuto da Trump il massimo appoggio alla conferenza di oggi e domani, oltre al via libera per una “cabina di regia permanente” tra i due paesi, per la lotta al terrorismo, immigrazione e questione libica, favorendo dunque l’Italia nel diventare potenziale punto di riferimento europeo per la Libia.

    In ogni caso, non è soltanto l’assenza di Haftar che rende zoppa la conferenza. La tensione tra Italia e Francia, già accesa sulla questione libica, si è acuita sul tema della gestione dei migranti provenienti dall’Italia e sul loro respingimento da parte di Macron. La contrapposizione delle posizioni dei due paesi rendono sicuramente più difficile il buon esito dell’incontro a Palermo.

    Non solo: altro motivo di possibile inefficacia è conseguenza della numerosità delle delegazioni libiche. La complessità e la frammentazione dei partiti, delle tribù e delle milizie complicano la possibilità di successo della conferenza. Successo che si misurerà non tanto dal comunicato finale, quanto dalle conseguenze future che potrà produrre: auspicabilmente, l’avvio di un processo di pace nell’area.

    Intanto, l’esponente del Pd Sandro Gozi – ex sottosegretario alla Presidenza del consiglio con delega agli affari europei – twitta parlando di “flop clamoroso” della conferenza siciliana.

    Il vertice di #Palermo sulla #Libia è un flop clamoroso. Conte e Moavero hanno fatto fare all’Italia una figuraccia internazionale allucinante!

    — Sandro Gozi (@sandrogozi) November 12, 2018

    Usa le stesse parole anche Matteo Renzi, riferendosi all’assenza dei grandi leader al vertice: “La credibilità in politica estera è una cosa seria, non si improvvisa. Per chi conosce le regole degli incontri internazionali e della diplomazia quello di Palermo è purtroppo un flop clamoroso”, ha dichiarato.

    Tags: alta rappresentante degli Affari Esteri Ueconferenza sulla Libiadonald trumpEmmanuel MacronFayez al SerrajFederica Mogherinifranciagiuseppe conteitaliaKhalifa HaftarMatteo Renzipdsandro gozi

    Ti potrebbe piacere anche

    La vicepresidente della Commissione europea e Alta rappresentante per la Politica estera e di sicurezza dell’UE, Kaja Kallas, durante il consiglio Affari esteri del 13 luglio 2026. Crediti: Francois Lenoir via Imagoeconomica
    Politica Estera

    Guerra in Ucraina, Kallas: “In autunno nuove sanzioni contro la Russia”

    17 Agosto 2026
    Migranti - Mediterraneo - Europa
    Cronaca

    Meno arrivi, rotte più letali. Il Mediterraneo è sempre più pericoloso per i migranti

    12 Agosto 2026
    L'Aula della Camera dei deputati [Foto: Sara Minelli/imagoeconomica]
    Economia

    I tecnici della BCE: “Per investimenti servono riforme, a partire dal mercato del lavoro”

    12 Agosto 2026
    METTE FREDERIKSEN PRIMO MINISTRO DANIMARCA - CEUTA
    Cronaca

    Ceuta scuote Copenaghen, Frederiksen: “Se ripartono i flussi migratori, chiudiamo le frontiere”

    12 Agosto 2026
    Medellín, Antioquia, Colombia, 2022. Crediti: Carlos Felipe Ramírez Mesa via Unsplash
    Politica Estera

    Terremoto in Colombia, l’UE mobilita Copernicus

    11 Agosto 2026
    Meloni - immigrazione - Ceuta
    Politica Estera

    Ceuta apre la crepa, Meloni alza il muro: l’Europa si spacca (sempre di più) sull’immigrazione

    10 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Vaccino. Crediti: National Cancer Institute via Unsplash

    Dall’UE 2,3 milioni di euro per arginare l’epidemia di colera in Africa occidentale e centrale

    di Iolanda Cuomo
    17 Agosto 2026

    Bruxelles - Sostenere la Nigeria, il Camerun, la Repubblica Centrafricana e il Ciad per far fronte all'epidemia di colera in...

    negozi in fallimento [Roma, via Tuscolona, 5 maggio 2020. Foto: Sara Minelli/imagoeconomica]

    Imprese, nel secondo trimestre del 2026 più fallimenti che nuove registrazioni

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Agosto 2026

    I dati Eurostat: rispetto al primo trimestre dell'anno +0,5 per cento di nuove attività e +5,7 per cento di chiusura...

    Il primo ministro della Lettonia, Andris Kulbergs al Consiglio europeo di Bruxelles di giugno 2026. Crediti: Sophie Hugon via Imagoeconomica

    La Lettonia chiede 7 miliardi all’UE per i costi della difesa e della rottura con la Russia

    di Iolanda Cuomo
    17 Agosto 2026

    Bruxelles - Sette miliardi di euro per contribuire a coprire i costi legati alla difesa e all'interruzione dei rapporti commerciali...

    La vicepresidente della Commissione europea e Alta rappresentante per la Politica estera e di sicurezza dell’UE, Kaja Kallas, durante il consiglio Affari esteri del 13 luglio 2026. Crediti: Francois Lenoir via Imagoeconomica

    Guerra in Ucraina, Kallas: “In autunno nuove sanzioni contro la Russia”

    di Iolanda Cuomo
    17 Agosto 2026

    In un'intervista al quotidiano tedesco Die Welt, l'Alta rappresentante ha dichiarato che dall'inizio dell'invasione nel 2022, le sanzioni UE hanno...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione