- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 18 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Summit Libia, ancora dubbi sulla partecipazione di Haftar. ARRIVATO

    Summit Libia, ancora dubbi sulla partecipazione di Haftar. ARRIVATO

    La presenza del generale in Sicilia il 12 e 13 novembre è messa in dubbio da qualche giorno. Se così fosse, il vertice stesso potrebbe risultare in un fallimento. Gozi: "Vertice a Palermo flop clamoroso"

    Caterina Ristori</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@Caterina_Ue" target="_blank">@Caterina_Ue</a> di Caterina Ristori @Caterina_Ue
    12 Novembre 2018
    in Politica Estera
    Villa Igiea, dove si terrà la conferenza sulla Libia il 12 e 13 novembre

    Villa Igiea, dove si terrà la conferenza sulla Libia il 12 e 13 novembre


    AGGIORNAMENTO

    In serata il generale Haftar è arrivato a Palermo.

    Bruxelles – Si apre oggi la conferenza sulla Libia a Palermo, con qualche incertezza sulla sua reale efficacia. A quanto si legge su Ansa mancherebbe infatti all’appello il generale Khalifa Haftar, a capo delle milizie in rivolta nel paese, e che nei giorni scorsi aveva già messo in dubbio la sua presenza. L’eventuale rinuncia sembrerebbe legata, si legge sull’agenzia, alla “presenza di rappresentanti del Qatar e di un gruppo legato ad Al Qaida”. Fonti europee presenti a Palermo sembrano invece aspettarlo, lasciando intendere che ancora si spera positivamente nel suo arrivo. L’incontro potrebbe risultare, sostanzialmente, in un fallimento se il capo militare non si presentasse.

    La conferenza, fortemente voluta e organizzata dal governo italiano (e incoraggiata dal presidente Donald Trump) sia per i rapporti di amicizia, sia per gli interessi che il nostro paese ha nei confronti della Libia, vorrebbe portare alla stabilizzazione del paese nordafricano, sottraendo alle milizie la gestione della sicurezza, e tracciare una roadmap per le elezioni (che la Francia vorrebbe si tenessero il 10 dicembre, mentre l’Onu auspica in un voto nella primavera del prossimo anno, rendendo praticamente vana la volontà d’Oltralpe).

    Per la Francia è presente il ministro degli Esteri Jean-Yves Le Drian, che rappresenta tra l’altro l’unico esponente di rilievo tra i paesi occidentali. Assenti tutti gli europei, dunque: al tavolo non siederà neanche la cancelliera tedesca Angela Merkel, che ha compiuto qualche giorno fa un passo indietro, dopo aver dato inizialmente disponibilità. Assenti anche gli altri “big”, il presidente americano Donald Trump, e il russo Vladimir Putin. Dagli Usa arriva però il consigliere speciale del dipartimento di Stato per il Medioriente, David Satterfield, e dalla Federazione la delegazione guidata dal premier Dmitrij Medvedev e dal vice ministro degli Esteri, Mikhail Bogdanov.

    Tra i partecipanti c’è invece l’alta rappresentante degli Affari Esteri Ue Federica Mogherini, la quale aveva già affermato di essere in costante contatto con i colleghi italiani, e di sostenerli attivamente.

    Inoltre prendono parte l’ambasciatore libico Wahida Ayari e il capo dell’Unsmil e rappresentante speciale per la Libia, Ghassan Salamè (che da più di un anno è inviato Onu nel paese), oltre al presidente della Camera dei Rappresentanti libica, Aghila Saleh, il presidente dell’Alto Consiglio di Stato di Tripoli, Khaled Al Meshri, il presidente del governo di Accordo nazionale, Fayez al Serraj.

    Dalla regione saranno presenti poi i capi di Stato o di governo di Tunisia, Algeria, Ciad e Niger. Dall’Egitto viene il presidente Abdel Fattah al-Sisi.

    Allo scorso vertice del 29 maggio a Parigi avevano partecipato, su richiesta del presidente francese Emmanuel Macron,  Fayez al Serraj, il presidente della Camera dei rappresentanti di Tobruk Aquila Salah Issa, Khaled al-Meshri, e Haftar. Erano presenti dunque tutti i principali protagonisti per favorire il processo di stabilizzazione dell’area. L’iniziativa aveva chiaramente posto la Francia in una posizione di “vantaggio” politico rispetto all’Italia, essendosi resa promotrice sostanzialmente unilaterale del vertice.

    Dopo l’incontro parigino è stata la volta del viaggio statunitense del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Nell’occasione, l’italiano aveva ricevuto da Trump il massimo appoggio alla conferenza di oggi e domani, oltre al via libera per una “cabina di regia permanente” tra i due paesi, per la lotta al terrorismo, immigrazione e questione libica, favorendo dunque l’Italia nel diventare potenziale punto di riferimento europeo per la Libia.

    In ogni caso, non è soltanto l’assenza di Haftar che rende zoppa la conferenza. La tensione tra Italia e Francia, già accesa sulla questione libica, si è acuita sul tema della gestione dei migranti provenienti dall’Italia e sul loro respingimento da parte di Macron. La contrapposizione delle posizioni dei due paesi rendono sicuramente più difficile il buon esito dell’incontro a Palermo.

    Non solo: altro motivo di possibile inefficacia è conseguenza della numerosità delle delegazioni libiche. La complessità e la frammentazione dei partiti, delle tribù e delle milizie complicano la possibilità di successo della conferenza. Successo che si misurerà non tanto dal comunicato finale, quanto dalle conseguenze future che potrà produrre: auspicabilmente, l’avvio di un processo di pace nell’area.

    Intanto, l’esponente del Pd Sandro Gozi – ex sottosegretario alla Presidenza del consiglio con delega agli affari europei – twitta parlando di “flop clamoroso” della conferenza siciliana.

    Il vertice di #Palermo sulla #Libia è un flop clamoroso. Conte e Moavero hanno fatto fare all’Italia una figuraccia internazionale allucinante!

    — Sandro Gozi (@sandrogozi) November 12, 2018

    Usa le stesse parole anche Matteo Renzi, riferendosi all’assenza dei grandi leader al vertice: “La credibilità in politica estera è una cosa seria, non si improvvisa. Per chi conosce le regole degli incontri internazionali e della diplomazia quello di Palermo è purtroppo un flop clamoroso”, ha dichiarato.

    Tags: alta rappresentante degli Affari Esteri Ueconferenza sulla Libiadonald trumpEmmanuel MacronFayez al SerrajFederica Mogherinifranciagiuseppe conteitaliaKhalifa HaftarMatteo Renzipdsandro gozi

    Ti potrebbe piacere anche

    Fiume Ticino in secca causa siccità [foto: Marco Cremonesi/imagoeconomica]
    Economia

    Allarme BCE: “Da siccità e caldo estremo rischi per inflazione e accesso al credito”

    17 Giugno 2026
    Allaccio reti fibra ottica [foto: imagoeconomica]
    Net & Tech

    Fibra ottica, amministrazioni digitali e competenze: in Italia permangono “debolezze strutturali”

    17 Giugno 2026
    Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il presidente francese, Emmanuel Macron, insieme all'omologo ucraino, Volodymyr Zelensky (Fonte: Imagoeconomica)
    Politica Estera

    Il G7 ritrova l’unità sull’Ucraina: nuovi aiuti a Kiev e più sanzioni contro Mosca

    17 Giugno 2026
    Il commissario per la Difesa, Andrius Kubilius, in visita allo stand Safran a Le Bourget [foto: Ludovic Le Couster/
European Union , 2025]
    Difesa e Sicurezza

    Kubilius incorona Macron re d’Europa: “La Francia sia leader della difesa europea”

    17 Giugno 2026
    L'ex presidente del Consiglio, Mario Draghi, il 16 settembre 2025 alla Conferenza a Bruxelles intitolata "to the conference “One Year After the Draghi Report”. Source: EU Commission
    Opinioni

    Draghi per un’Europa che ancora non sa di sé

    17 Giugno 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Politica

    Bilancio pluriennale UE, da Consiglio e Parlamento critiche alla proposta della presidenza cipriota

    16 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    fumo sigarette tabacco accise

    Accise sul tabacco, l’Eurocamera si ribella alla Commissione UE: chiesto il ritiro della proposta

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Giugno 2026

    Non solo la bocciatura della proposta dell'esecutivo UE: l'Eurocamera oggi (17 giugno) ha anche sconfessato la posizione approvata in precedenza...

    Manifestazione di agricoltori, allevatori, ambientalisti e cittadini, che nella mattinata di ieri, si sono riuniti di fronte all’emiciclo di Strasburgo per chiedere il respingimento il provvedimento sulle NGT. [Foto: Eunews]

    Sì del Parlamento UE alle Nuove Tecniche Genomiche, Guarda (Verdi): “Vogliamo agricoltori liberi o dipendenti dalle multinazionali?”

    di Caterina Mazzantini
    17 Giugno 2026

    Una nuova nomenclatura equipara piante con modifiche genetiche limitate a quelle simili ottenute con metodi tradizionali. L'allarme dell’eurodeputata italiana è...

    Un momento del summit UE-Russia del 2013 [foto: European Council]

    L’UE cerca canali di comunicazione con la Russia

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Giugno 2026

    Fonti UE rivelano che già nelle scorse settimane sono stati avviati contatti con Mosca per cercare vie diplomatiche per la...

    Source: Saverio De Giglio via Imagoeconomica

    Né buonismo, né estremismo. La forza delle regole batte chi lucra sul caos migratorio

    di Mattia de Grassi
    17 Giugno 2026

    Con il nuovo Patto l'Europa assume una linea più determinata nel contrasto all'immigrazione illegale. Sarà più facile rimpatriare ed esercitare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione