- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 17 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Svizzera, referendum: vince il NO. Von der Leyen: “Ora avanti con l’accordo quadro”

    Svizzera, referendum: vince il NO. Von der Leyen: “Ora avanti con l’accordo quadro”

    Fallisce su scala nazionale l’iniziativa per la limitazione della libera circolazione con l’UE. Vince il Sì nel Canton Ticino. Consiglieri della Regione Lombardia auspicano soluzione sui lavoratori frontalieri

    Anita Bernacchia</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@AnitaEflak" target="_blank">@AnitaEflak</a> di Anita Bernacchia @AnitaEflak
    28 Settembre 2020
    in Politica Estera

    Bruxelles – Nulla di fatto per la destra nazionalista svizzera che perde il referendum del 27 settembre, volto a porre fine alla libera circolazione delle persone con l’UE. L’UDC e il resto del comitato promotore dell’iniziativa popolare “Per un’immigrazione moderata (Iniziativa per la limitazione)” si vedono restituire al mittente la proposta di allontanare i cittadini elvetici dall’UE, partner storico e privilegiato di Berna. Quello degli svizzeri è un NO piuttosto convinto ed espresso dalla maggioranza dei 26 cantoni e semi-cantoni della Confederazione, ovvero il 61,71% dei votanti, risultato che non tradisce le stime di qualche giorno fa. Per essere approvate, le iniziative popolari richiedono la doppia maggioranza del popolo e dei Cantoni, pertanto in Svizzera non vi sarà una limitazione nell’ingresso dei cittadini UE.

    E niente clausola ghigliottina, che sarebbe scattata qualora l’ALC (Accordo di Libera Circolazione), parte degli Accordi Bilaterali I, fosse stato rigettato dai cittadini svizzeri, abrogando automaticamente gli altri sei accordi che regolamentano le relazioni tra la Confederazione elvetica e l’UE, tra cui quello cruciale sugli ostacoli tecnici al commercio.

    Diversa invece la situazione per il Canton Ticino, dove vince il Sì, seppur non di molto, con il 53,1%, contro il 46,9% dei NO. A quanto pare, sarebbe ancora forte la diffidenza nei confronti dei cittadini italiani transfrontalieri, di cui si vorrebbe limitare l’ingresso in Svizzera.

    Nessuna reazione al momento dal governo italiano. Dai territori confinanti con la Svizzera, intervengono i consiglieri regionali della Lombardia Samuele Astuti e Angelo Orsenigo, componenti della Commissione speciale rapporti tra Lombardia e Confederazione elvetica, e il senatore Alessandro Alfieri. Gli esponenti politici, tutti del Partito Democratico, constatano che “una parte di atteggiamento anti-italiano rimane”, anche se “sempre di più i ticinesi comprendono l’importanza del lavoro dei frontalieri”. Frontalieri tra i quali vi sono 76mila italiani, su un totale di 640mila di nostri connazionali, di cui la metà ha la doppia cittadinanza. Sarà essenziale adesso risolvere i nodi ancora da sciogliere per “trovare risposte positive per tutte le parti in gioco”.

    Qualche settimana fa, i due consiglieri lombardi erano già intervenuti al riguardo denunciando con durezza uno spot elettorale anti-immigrazione della sezione ticinese dell’UDC, intitolato “Facciamolo per i nostri figli”. Lo spot sfrutterebbe “l’immagine di una bambina che prima magnifica la bellezza della Svizzera e del suo stile di vita e poi, cambiando nettamente registro, dimostra, con immagini risibili, che i Cantoni si stanno abbrutendo a causa dell’immigrazione“. In un’epoca in cui i media hanno una responsabilità nella formazione della coscienza politica di una nazione, lo sdegno dei consiglieri è comprensibile dato che lo spot, ritenuto “vergognoso sotto tutti i punti di vista, perché sfrutta l’infanzia, manda un messaggio falso e grave e attacca chiunque vada onestamente a lavorare nella Confederazione” ha evidentemente contribuito a far vincere il Sì nel Cantone.
    Ai frontalieri l’ingresso non è mai stato impedito, persino nei mesi più duri della pandemia in Lombardia. Ma del COVID, elemento di cui bisognerebbe a ragione aver paura, non degli immigrati, lo spot incriminato non fa menzione.

    Arrivata già ieri pomeriggio la reazione del presidente del Consiglio europeo Charles Michel, che ritiene che il 27 settembre sia stato “un gran giorno per le relazioni tra UE e Svizzera“. “Accogliamo con favore i risultati del voto popolare e auspichiamo una continuazione della nostra già stretta cooperazione. Il popolo svizzero ha parlato e inviato un messaggio chiaro: insieme abbiamo un grande futuro davanti a noi”.

    Più articolata la reazione della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che non lascia dubbi: “La Svizzera e l’UE non sono soltanto vicini. Abbiamo legami molto stretti e profondi, che affondano le radici in una storia europea lunga e condivisa”. I cittadini svizzeri hanno dimostrato “di tenere molto a questi legami”.
    Ma il capo dell’Esecutivo non esita a ricordare alla Confederazione che è ora necessario “procedere speditamente alla firma e alla ratifica dell’Accordo Quadro Internazionale negoziato nel 2018“, accordo su cui la Svizzera ha per troppo tempo tergiversato, e causa scatenante del diniego UE alla proroga dell’equivalenza borsistica nel 2019. Nonostante lo stallo nei negoziati dell’accordo quadro, quest’anno l’Esecutivo europeo aveva tuttavia fatto un’importante concessione a Berna: il rinvio di un anno, fino al 26 maggio 2021, dell’entrata in vigore del regolamento dell’Unione sui dispositivi medici, che la Svizzera, secondo gli accordi bilaterali, è tenuta a osservare. Tutto questo per garantire che ventilatori e altri prodotti medtech, di cui la Svizzera è produttore di punta, fossero disponibili sul mercato UE durante la pandemia, senza i rallentamenti che potevano insorgere con le autorizzazioni richieste dal regolamento UE.

    La presidente dell’Esecutivo ribadisce di aver già espresso l’esortazione ad accelerare i negoziati sull’accordo “lo scorso gennaio durante l’incontro di Davos” e annuncia che incontrerà presto la presidente della Confederazione, Simonetta Sommaruga.

    Tags: Canton Ticinocharles michelfrontalieriiniziativa popolarelibera circolazionereferendumSimonetta Sommarugasvizzeraunione europeaursula von der leyen

    Ti potrebbe piacere anche

    Jordan Bardella - tabacco
    Notizie In Breve

    Il Rassemblement National si schiera con il centrosinistra: a rischio il parere del PE sulla tassazione dei prodotti del tabacco

    16 Giugno 2026
    Fonte: Unsplash
    Diritti

    Domande di asilo giù del 19 per cento a marzo su base annua, cresce il numero delle richieste accettate

    16 Giugno 2026
    La presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, e il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa durante la conferenza stampa del G7 ad Evian, in Francia. Crediti: Commissione europea
    Politica Estera

    Il deficit commerciale con la Cina, le guerre in Ucraina e Medio Oriente: l’UE ribadisce le sue priorità al G7 di Evian

    15 Giugno 2026
    Manifestazione del popolo iraniano [foto: imagoeconomica]
    Politica Estera

    Iran e Stati Uniti annunciano la pace, UE e mercati tirano un sospiro di sollievo

    15 Giugno 2026
    Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, insieme al presidente della Repubblica di Corea, Lee Jae-myung (Fonte: EC - Audiovisual service)
    Politica Estera

    UE e Corea del Sud siglano l’accordo sul commercio digitale, Sefcovic: “Manteniamo il ritmo del futuro”

    10 Giugno 2026
    La presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen, durante la conferenza stampa odierna (Fonte: EC - Audiovisual Service)
    Politica Estera

    Sanzioni UE alla Russia, in arrivo il ventunesimo pacchetto: nel mirino energia, banche e criptovalute

    9 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    fumo sigarette tabacco accise

    Accise sul tabacco, l’Eurocamera si ribella alla Commissione UE: chiesto il ritiro della proposta

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Giugno 2026

    Non solo la bocciatura della proposta dell'esecutivo UE: l'Eurocamera oggi (17 giugno) ha anche sconfessato la posizione approvata in precedenza...

    Manifestazione di agricoltori, allevatori, ambientalisti e cittadini, che nella mattinata di ieri, si sono riuniti di fronte all’emiciclo di Strasburgo per chiedere il respingimento il provvedimento sulle NGT. [Foto: Eunews]

    Sì del Parlamento UE alle Nuove Tecniche Genomiche, Guarda (Verdi): “Vogliamo agricoltori liberi o dipendenti dalle multinazionali?”

    di Caterina Mazzantini
    17 Giugno 2026

    Una nuova nomenclatura equipara piante con modifiche genetiche limitate a quelle simili ottenute con metodi tradizionali. L'allarme dell’eurodeputata italiana è...

    Un momento del summit UE-Russia del 2013 [foto: European Council]

    L’UE cerca canali di comunicazione con la Russia

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Giugno 2026

    Fonti UE rivelano che già nelle scorse settimane sono stati avviati contatti con Mosca per cercare vie diplomatiche per la...

    Source: Saverio De Giglio via Imagoeconomica

    Né buonismo, né estremismo. La forza delle regole batte chi lucra sul caos migratorio

    di Mattia de Grassi
    17 Giugno 2026

    Con il nuovo Patto l'Europa assume una linea più determinata nel contrasto all'immigrazione illegale. Sarà più facile rimpatriare ed esercitare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione