Bruxelles – Impianti fotovoltaici in Repubblica Ceca, contatori intelligenti e infrastrutture di ricarica in Polonia, comunità energetiche in Ungheria. La Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ha erogato durante l’estate i primi versamenti dal Fondo europeo per la Modernizzazione per 304,43 milioni di euro che sono stati messi a disposizione di Praga (202 milioni di euro), Budapest (11,43 milioni di euro) e Varsavia (91 milioni di euro) per finanziare sei proposte di investimento che sono state confermate come investimenti prioritari.
Nel quadro del Green Deal e dell’obiettivo di decarbonizzare il Continente entro il 2050, dal 2021 è in vigore questo programma di finanziamento dedicato a sostenere la transizione verso la neutralità climatica di 10 Stati membri dell’UE (Bulgaria, Croazia, Cechia, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania e Slovacchia) a basso reddito, contribuendo a modernizzare i loro sistemi energetici. Il fondo viene finanziato attraverso le entrate del sistema ETS, il mercato europeo di scambio di quote di emissioni di carbonio, e per ora il finanziamento ha riguardato solo questi primi tre Paesi sulla base di proposte di investimenti che sono state avanzate dai governi da gennaio a giugno 2021. I governi dovranno ora trasferire i fondi a chi si occupa di realizzare i progetti e monitorarne l’attuazione.


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