- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 12 Febbraio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Via libera Commissione Ue ad aiuti di Stato al nucleare in GB

    Via libera Commissione Ue ad aiuti di Stato al nucleare in GB

    Sostegno pubblico come per rinnovabili. Austria pronta al ricorso

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    8 Ottobre 2014
    in Senza categoria
    La centrale di Hinkley Point

    La centrale di Hinkley Point

    Con un drammatico voto che l’ha spaccata in due (10 contro cinque, con un astenuto), la Commissione europea ha deciso, stamattina a Bruxelles, di dare il proprio via libera agli ingenti aiuti di Stato che il governo britannico intende dare a una nuova centrale nucleare, che sarà costruita nei prossimi 10 anni a Hinkley Point, nel Somerset, per un costo totale stimato di 31,2 miliardi di euro (la più cara della storia) e una capacità di 3,3 GW (il 7,7% della produzione elettrica britannica), ripartita su due reattori Epr dela francese Areva. I sussidi sono stimati a 20 milardi di euro.

    La decisione era stata proposta ed è stata presentata oggi alla stampa dal commissario uscente alla Concorrenza, lo spagnolo Joaquin Almunia. Secondo fonti di Bruxelles, nonostante le fortissime pressioni del presidente, José Manuel Barroso, e della direttrice generale della Commissione, Catherine Day, hanno votato contro la decisione i commissari all’Ambiente, lo sloveno Janez Potocnik, e al Clima, la danese Connie Hedegaard, quello alle Politiche regionali Johannes Hahn, austriaco, e la responsabile della Giustizia e diritti fondamentali Martine Reicherts, lussemburghese. Tra coloro che hanno votato a favore, il commissairo all’Energia Guenther Oettinger, tedesco.
    Gli aiuti di Stato consistono nell’impegno di Londra che il governo prende con gli investitori e costruttori della centrale (in particolare la sussidiaria britannica del gruppo Edf francese, Nnbg Generation Company Limited, e un gruppo di investitori cinesi) a finanziare il ritorno dell’investimento, garantendo per 35 anni l’acquisto dell’elettricità generata a un prezzo stabile predeterminato (pari a 92,50 sterline per MWh in prezzi del 2012), che sarà indicizzato all’inflazione.

    Inoltre, il progetto sussidiato prevede due garanzie per gli investitori, una creditizia e l’altra politica: da una parte, il governo assicurerà con la garanzia di Stato le obbligazioni che saranno emesse per finanziare il progetto; dall’altra, la società che costruisce la centrale sarà protetta da qualsiasi modifica legislativa, politica, regolamentare o fiscale (inclusa la tassazione dell’uranio) che dovesse intervenire se, se esempio, un nuovo governo a Londra cambiasse idea, e volesse ridurre o annullare gli aiuti di Stato (o se magari, come ha fatto la Germania, si decidesse l’uscita del Paese dal nucleare).
    Quest’ultima garanzia non significa che cambiamenti di leggi e regolamenti non sono possibili, ma che, se ci saranno, daranno titolo a compensazioni milionarie al costruttore della centrale.

    Una clausola prevede espressamente compensazioni in caso di chiusura della centrale per “ragioni politiche”, menzionando “decisioni del Regno Unito, dell’Ue o di autorità competenti internazionali”). Il prezzo predeterminato e garantito (“Strike price”) significa, in pratica, che l’investimento è completamente al riparo dalle variazioni di mercato. Se nei prossimi anni prezzi di mercato dovessero calare, per esempio a causa dell’aumento della produzione di energia rinnovabile, o dell’aumento dell’elettricità disponibile a causa della costruzione di nuove interconnessioni e del completamento del mercato unico europeo dell’energia (tre fattori previsti dalle politiche Ue), i consumatori britannici dovranno continuare a pagare quello stesso prezzo ancora per decenni.

    Si tratta, in sostanza, di una forma di sostegno pubblico simile alla politica di incentivazione delle rinnovabili che è stata decisa democraticamente dall’Ue nel 2008-2009 (con voto in Consiglio ed Europarlamento su proposta della Commissione), con la differenza che una decisione analoga per promuovere il nucleare non è mai stata presa. Qui è la Commissione da sola che ha preso la decisione, e che se ne assume la responsabilità.

    L’indagine dell’Antitrust comunitario su Hinkley Point era stata aperta lo scorso dicembre. Durante i negoziati con le autorità britanniche, la Commissione ha ottenuto alcune modifiche, ma non sostanziali, del progetto: in particolare una clausola di ripartizione fra governo e investitori di eventuali profitti superiori al previsto, e un aumento del “premio assicurativo” che pagheranno i beneficiari per avere la garanzia dello Stato sui bond emessi.
    Almunia, per giustificare la decisione, ha invocato l’articolo 194 del Trattato Ue, che lascia agli Stati membri la libertà di scelta del loro “mix” energetico. “Il Regno Uniti ha deciso di promuovere il nucleare e questo fa parte delle sue competenze nazionali”, ha puntualizzato il commissario, compiendo un salto logico non irrilevante fra i termini “scegliere” e “promuovere”.

    La decisione, senza precedenti, sta già suscitando non solo le proteste delle Ong ambientaliste, dei Verdi europei e dei movimenti antinucleari, ma anche l’opposizione di alcuni governi dell’Ue, a cominciare da quello austriaco, che è pronto a ricorrere alla Corte europea di Giustizia (secondo l’eurodeputato verde lussemburghese Claude Turmes, relatore della direttiva Ue sulle energie rinnovabili del 2009, anche l’Irlanda e la Grecia potrebbero unirsi al ricorso).

    Interrogato dai giornalisti sull’opportunità politica di prendere una decisione così controversa, a poche settimane dalla scadenza del suo mandato, il 30 ottobre, e dunque lasciando che sia la nuova Commissione Juncker a subirne le eventuali conseguenze, Almunia ha risposto ironico: “Spero di non essere arrestato”.

    Lorenzo Consoli per TMNews

    Tags: aiuti di statiocentraleClimacommissione europeaGran BretagnaHinkley Pointnuclearerinnovabili

    Ti potrebbe piacere anche

    commissione
    Notizie In Breve

    Irruzione della polizia belga alla Commissione Europea per un’indagine sulla vendita di immobili

    12 Febbraio 2026
    La Vicepresidente esecutiva della Commissione europea e Commissaria per la sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia Henna Virkkunen e il commissario per l'equità intergenerazionale, la gioventù, la cultura e lo sport Glenn Micallef - cyberbullismo
    Difesa e Sicurezza

    UE, Commissione presenta il Piano d’Azione contro il cyberbullismo. Virkkunen: Ne è vittima un giovane su quattro

    10 Febbraio 2026
    La commissaria Ue per l'Uguaglianza, Hadja Lahbib, all'Eurocamera, 07/10/25
    Cronaca

    Ciclone Harry, UE: “Intensificare la preparazione agli impatti, in arrivo quadro per la resilienza climatica”

    10 Febbraio 2026
    Producer : CE - Service audiovisuel Photographer : Sergei Gapon
    Green Economy

    Economia circolare, nuove misure UE contro la distruzione di vestiti invenduti

    9 Febbraio 2026
    Ursula von der Leyen
    Politica

    Competitività, von der Leyen chiede ai Paesi membri di accelerare: “Più cooperazioni rafforzate”

    9 Febbraio 2026
    This photograph taken on March 23, 2022, shows the logo of US social media platform Facebook displayed on a tablet in Lille, northern France. (Photo by DENIS CHARLET / AFP)
    Net & Tech

    Nuove tensioni tra UE e USA sulle regole europee per il digitale

    6 Febbraio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, al termine del vertice informale dei leader UE sulla competitività [Alden Biesen, 12 febbraio 2026]

    ‘Un’Europa, un mercato’, von der Leyen annuncia la roadmap della competitività UE

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    12 Febbraio 2026

    La presidente della Commissione europea anticipa l'agenda sarà sul tavolo dei leader al vertice di marzo. Obiettivo: un mercato unico...

    Isis foreigh fighters

    Strasburgo chiede agli Stati membri di rimpatriare i propri cittadini detenuti nei campi dell’ISIS in Siria

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    12 Febbraio 2026

    Secondo le stime di Rights & Security International, finora sono rientrati in UE quasi mille donne e minori detenuti nel...

    [foto: IPA agency]

    Energia, produrla nell’UE costa ancora il 66,3 per cento in più rispetto a inizio 2021

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    12 Febbraio 2026

    Nel giorno del vertice informale dei leader sulla competitività i dati Eurostat certificano un problema ormai strutturale e cronico per...

    commissione

    Irruzione della polizia belga alla Commissione Europea per un’indagine sulla vendita di immobili

    di Annachiara Magenta annacmag
    12 Febbraio 2026

    L'operazione ruota intorno a una vendita di immobili di proprietà dell'Ue avvenuta durante la passata legislatura europea, quando il commissario...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione