- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 13 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Parlamento europeo: Ttip non risolve i problemi Ue di sicurezza energetica

    Parlamento europeo: Ttip non risolve i problemi Ue di sicurezza energetica

    Lo dice uno studio commissionato per la commissione Industria dell'Assemblea comunitaria. Mercati asiatici più attrattivi per il gas statunitense, restrizioni all'export di greggio, fluttuazioni dei prezzi: le troppe incertezze e le dinamiche commerciali esterne all'accordo penalizzano l'Europa

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    21 Gennaio 2015
    in Economia

    Il Ttip, l’accordo di libero scambio e gli investimenti che Ue e Stati Uniti stanno negoziando, non assicurerà all’Europa sicurezza negli approvvigionamenti, non garantirà un aumento delle esportazioni del gas naturale liquido statunitense verso il mercato Ue, e rischia di vedere la delocalizzazione delle attività di ricerca oltre oceano. Inoltre non è escluso che si possa incorrere a un indebolimento delle regole previste dalla direttiva Reach sull’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche, e dalla direttiva sulla qualità dei carburanti. Insomma, almeno sul fronte energetico il Ttip non pare essere un grande affare. Lo dice lo studio “Impatti del Ttip sui mercati energetici europei e le industrie manifatturiere”, realizzato per conto della commissione Industria del Parlamento europeo. Una premessa è d’obbligo: i negoziati sono in corso e tutti potrebbe ancora accadere, e dunque lo studio offre analisi prudenziali senza fornire dati, anche perché numeri al momento non se ne hanno. Il vero impatto sul settore energetico si potrà dunque avere una volta che il Ttip sarà firmato (se sarà firmato). Ciò nonostante delle prime indicazioni ci sono, e non appaiono esaltanti.

    Sul fronte delle forniture l’aumento dell’export statunitense di gas e petrolio sarebbe “solo marginale”, e condizionale. Può essere una sicurezza “se” vengono abolite le barriere e “se” i prezzi restano bassi. Un po’ per restrizioni, un po’ per l’assenza di terminali che rendano fattibile le esportazioni, la fornitura del gas liquefatto passerebbe da 1 a 1,1 miliardi di metri cubi al giorno. Quando al gas naturale, le imprese statunitensi, attente al profitto, guardano ai mercati dell’Asia e del pacifico, dove i prezzi sono più alti che in Europa. E anche se le restrizioni alle esportazioni di greggio fossero rimosse, una decisione di vendita sarebbe indipendente dal Ttip. Dunque, recita lo studio, “a parte per il gas liquefatto non si prevede che il Ttip possa determinare altri forniture aggiuntive di energia”, e comunque “sarebbe piuttosto improbabile sostenere che il Ttip rappresenti un meccanismo diretto di sicurezza”. In sintesi, l’accordo in questione “probabilmente avrà un effetto limitato dal punto di vista della sicurezza degli approvvigionamenti energetici”. Nulla da segnalare neppure dal punto di vista dei costi dell’energia. “Molto probabilmente non diverranno più bassi per effetto del Ttip”.
    Sul fronte del lavoro, il Ttip non sarà tutta questa grande fonte di occupazione. Dipende dagli scenari: nel migliore di questi si avrà un aumento dello 0,5% dei posti di lavoro, ma la situazione nel complesso “non cambierà di molto”. Paradossalmente il Ttip rischia di essere fonte di fuga di manodopera. “È possibile – sostiene lo studio – che l’accordo agevolerà lo spostamento di forza lavoro specializzata”, soprattutto per quanto riguarda la ricerca, un flusso che per l’Ue rischia di essere in uscita, viste le condizioni più favorevoli nel settore garantite negli Stati Uniti. Limitati impatti (attorno a un +0,5%) sono previsti per quanto riguarda eventuali aumenti in busta paga.

    Infine, il Ttip può accrescere la competitività dell’Unione europea? Poco, un poco per di più legato ai “se”. L’Europa continuerà ad avere industrie energivore, ed è quindi soggetta alla fluttuazione dei prezzi di gas ed elettricità. In linea teorica il Ttip potrebbe garantire una spinta in più, ma a patto che ci sia un aumento delle forniture di gas, così da far scendere i costi. Ma si è visto che il gas naturale, da un’ottica statunitense, è più vantaggioso venderlo su altri mercati. Se a questo si aggiunge che per gli autori dello studio il meccanismo di risoluzione delle controversie tra investitori e Stati (Isds) rappresenta “aspetti negativi potenzialmente seri”, la conclusione viene da sé: “Non è il Ttip che risolve il problema della sicurezza energetica in Europa, come invece sperava qualcuno”.

    Tags: energiasicuerzza energeticaTtip

    Ti potrebbe piacere anche

    Carbone fossile Eurostat UE
    Energia

    Uso del carbone ai minimi storici nell’UE: nel 2025 copre appena il 9,2 per cento dell’elettricità

    13 Agosto 2026
    Il fiume Trebbia, affluente del Po, in secca causa caldo e siccità. [foto: Marco Cremonesi/imagoeconomica]
    Le Brevi

    Caldo, l’UE: “Forniture di energia stabili, non c’è motivo di preoccuparsi”

    13 Agosto 2026
    ENI - Commissione UE - Khazna
    Le Brevi

    La Commissione UE approva la joint venture tra Khazna e ENI: “Non creerà problemi di concorrenza”

    10 Agosto 2026
    GIANCARLO GIORGETTI MINISTRO ECONOMIA E FINANZE
    Politica

    Giorgetti: “All’Ue chiederemo il massimo per l’energia, lo 0,9 per cento per la difesa”

    5 Agosto 2026
    Il caro-bollette intacca i risparmi delle famiglie [foto: European Central Bank]
    Economia

    Iran, la BCE: “Timori delle famiglie per redditi reali il vero nodo per le prospettive di crescita”

    3 Agosto 2026
    Auto elettriche Eurostat
    Green Economy

    Boom di auto elettriche in UE: +29,7 per cento di immatricolazioni nel 2025, ma sulle strade restano una minoranza

    31 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Carbone fossile Eurostat UE

    Uso del carbone ai minimi storici nell’UE: nel 2025 copre appena il 9,2 per cento dell’elettricità

    di Annachiara Magenta annacmag
    13 Agosto 2026

    Come rilevato dai dati di Eurostat, c'è una tendenza di lungo periodo che ha portato il carbone a passare da...

    Potenza di calcolo - EPC

    L’UE sfida Usa e Cina sull’intelligenza artificiale: la partita si gioca sulla potenza di calcolo

    di Annachiara Magenta annacmag
    13 Agosto 2026

    Non tutti i Ventisette sono sulla stessa linea: diciotto Stati membri hanno aderito all’accordo per l’approvvigionamento congiunto del compute, tra...

    Il fiume Trebbia, affluente del Po, in secca causa caldo e siccità. [foto: Marco Cremonesi/imagoeconomica]

    Caldo, l’UE: “Forniture di energia stabili, non c’è motivo di preoccuparsi”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    13 Agosto 2026

    La portavoce della Commissione europea tranquillizza sullo stop delle centrali causa meteo estivo estremo

    [foto: imagoeconomica]

    UE, è scontro sull’eolico. I sovranisti: “Microplastiche dalle turbine”. La Commissione: “Molte meno di altre fonti”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    13 Agosto 2026

    Dal gruppo dei Patrioti per l'Europa interrogazione per criticare l'energia pulita. Roswall difende l'agenda di sostenibilità e punta il dito...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione